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Crisi cerealicola e problema micotossine sui tavoli di Martina e Lorenzin


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Roma – LA senatrice Donno (M5S) presenta un’interrogazione ai Ministri delle Politiche agricole e della Salute per chiedere di abbassare i livelli di micotossine tollerate ed intervenire sul comparto dei cereali.

Il comparto dei cereali ha un ruolo molto importante nell’agricoltura italiana. Questo settore, però, sta attraversando una fase di inedita crisi determinata dalla difficile congiuntura economico-finanziaria, dall’incertezza dei mercati agricoli, dai crescenti costi, dai rischi associati al fenomeno della mutabilità dei prezzi all’origine, dalla scarsa trasparenza nei meccanismi di formazione del prezzo e, soprattutto, da una concorrenza sleale che falsa le quotazioni di mercato. A ciò si aggiunge il problema delle micotossine, composti tossici prodotti da diversi tipi di funghi spesso presenti nelle derrate alimentari, specie nel grano e i suoi derivati, che, in elevate concentrazioni, hanno gravi implicazioni per la sicurezza dei nutrienti. Queste le tematiche di un’interrogazione a risposta scritta presentata dalla senatrice salentina Daniela Donno (M5S) ed indirizzata ai Ministri delle Politiche agricole e della Salute.

“Soprattutto a livello europeo, è necessaria un’azione di riconoscimento e di attuazione dei principi tesi a realizzare nel settore agroalimentare, specie quello cerealicolo, gli scopi umani e sociali previsti dai trattati-– dichiara la senatrice Daniela Donno – Occorre, inoltre,incentivare la produzione italiana di qualità per far fronte ai crescenti bisogni di sicurezza alimentare e ridurre la dipendenza dell’industria di trasformazione italiana dall’importazione del grano, determinando benefici effetti sulla bilancia commerciale”.
La dieta mediterranea, basata sul consumo di pane e pasta, spesso deve fare i conti con le micotossine. “A livello normativo, i limiti attuali di micotossine sono tarati sull’europeo medio che consuma 5-6 chili di pasta l’anno, a differenza dei 27 chili di pasta procapite consumati in Italia, rendendo di fatto tossici i limiti stabiliti per i consumatori italiani. Per questa ragione¬– conclude la parlamentare salentina 5 Stelle – è fondamentale intervenire, nelle preposte sedi comunitarie, affinché si abbassino i vigenti limiti massimi di micotossine nei prodotti a base di cereali”.

Redazione Stato

Crisi cerealicola e problema micotossine sui tavoli di Martina e Lorenzin ultima modifica: 2014-05-07T16:57:29+00:00 da Redazione



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