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Difficoltà agricoltura, Miranda incontra operatori a Foggia


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Foggia – IL candidato Sindaco Luigi Miranda, nel dialogo in corso con le categorie produttive, ha incontrato una delegazione di imprenditori dell’agricoltura. Numerosi gli spunti di dialogo, alla luce delle difficoltà che vive il comparto. Un settore trainante dell’economia cittadina, sul quale si fonda l’identità stessa della città capoluogo, da sempre capitale del grano e dell’oro rosso.

Ma da circa un decennio il modello economico d’impresa agricola sconta una situazione di grave impasse. In particolare l’ampliarsi dei mercati, non più locali ma internazionali, ha messo in crisi la piccola impresa agricola a conduzione familiare, costringendola a un cambio di passo verso un tipo di impresa industriale. Un passaggio mal governato dalla politica nazionale e locale. La crisi economica che è arrivata subito dopo ha avuto in agricoltura un effetto devastante. In particolare a causa della concorrenza dei Paesi in via di sviluppo, capaci di produrre quasi con la nostra stessa tecnologia, ma con costi della manodopera praticamente inesistenti. La politica cittadina ha sempre guardato gli agricoltori come un corpo estraneo, non capendo appieno le potenzialità del settore. Quando però i negozi, anche del centro, hanno iniziato a rimanere vuoti, quando i costruttori hanno cominciato a non vender più le case, a tutti è apparso lampante che se il settore cittadino primario aveva delle difficoltà le stesse si sarebbero decuplicate per chi sostanzialmente viveva anche e soprattutto grazie agli investimenti o alle spese voluttuarie e non degli agricoltori.

Cosa fare, dunque? Se pensiamo alle mere competenze istituzionali dell’Ente locale di riferimento le cose più banali e urgenti sono:

1. Efficientamento dell’Ufficio Motorizzazione Agricola (UMA), oggi allo sbando. Si pensi che nei giorni scorsi anche le pratiche già evase non potevano esser stampate e consegnate materialmente agli addetti delle varie organizzazioni professionali di categoria per carenza di carta.

2. Delega, magari con convenzione, alle organizzazioni professionali di categoria della possibilità di timbrare il Doco ( documento di trasporto) per le uve a consegnarsi presso cantine site oltre i quaranta chilometri dal luogo di raccolta, stante le difficoltà dell’imprenditore a doversi recare e sottoporre a lunghe attese presso il competente ufficio comunale.

3. Rifacimento delle strade di campagna, in completo stato di abbandono.
4. Garantire la sicurezza ai molti agricoltori che ancora risiedono in campagna, vittime di furti di beni strumentali (trattori) spesso seguiti da richiesta estorsiva per la restituzione, furti di cavi elettrici, devastazione di contatori elettrici per il prelievo di rame, furti nelle case di campagna.

5. Creazione di supporti logistici alle spedizioni, attraverso il miglioramento della rete ferroviaria nonché dando concreto impulso al ripristino dei voli dal Gino Lisa ovvero dalle dismesse piste militari oggi occupate dal centro di accoglienza per immigrati sito in Borgo Mezzanone.

6. Creazione di un’interfaccia permanente con le organizzazioni sindacali di categorie per meglio comprendere e risolvere i problemi della categoria.
7. Impulso vivo e concreto al turismo agroalimentare in connubio con quello religioso e balneare.

Rendere centrale il comparto agricolo significa dare una nuova opportunità alla città. Significa, cioè, dare un’opportunità di crescita anche al commercio, al settore delle costruzioni, e del terziario in senso lato. Significa dare un’opportunità d’impiego a tanti giovani oggi costretti ad emigrare. Significa, in prospettiva, migliorare le disastrate casse comunali. Significa, infine, ritornare al passato per ridare un futuro alla nostra città, perchè possa tornare ad essere la grande città che è sempre stata, e soprattutto un posto non da abbandonare.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Difficoltà agricoltura, Miranda incontra operatori a Foggia ultima modifica: 2014-05-07T12:41:58+00:00 da Redazione



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