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“In sospeso l’housing sociale, è assurdo che la gente viva ancora nelle baracche”

“Promesse elettorali come una volta, oggi col web si sentono tutti leader”

Il punto di vista di Oronzo Orlando, ex assessore di An, sulla campagna per le comunali di maggio


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Foggia, 7 maggio 2019. Abbiamo incontrato Oronzo Orlando durante un giro per i comitati elettorali disseminati per la città. “Allora, come vanno queste elezioni, qual è il clima?” La domanda la rivolge lui a chi scrive. Da lì è nato il colloquio che riportiamo. Assessore alla programmazione e al bilancio del Comune di Foggia dal ‘94 al 2000, capogruppo di An in Regione Puglia fino al 2005, ora si dedica esclusivamente alla sua attività di commercialista. La passione per la politica non l’ha mai persa. La domanda la rivolgo io a lui.

Come vede questa campagna elettorale?

E’ cambiata perché c’è il web, ma gli slogan sono rimasti gli stessi, anche se ognuno promette questo e quell’altro  scimmiottando leader nazionali. Ma il Comune è diverso dalla Regione, è una finanza derivata che non può legiferare sulla sicurezza, tranne far rispettare le regole dai vigili urbani.  Non può fare indagini  su droga, per esempio. Si respira senso di insicurezza in alcuni quartieri la sera.

Il Comune può regolamentare orari di apertura degli esercizi, fare un piano del commercio, evitare bivacchi.

Anche creare luoghi di aggregazione, predisporre un piano del colore, più piste ciclabili. Ma per fare tutto questo servono risorse e con il piano di rientro il Comune deve recuperare i debiti, con più tasse, fino al 2020-2021. E anche il recupero di somme con la privatizzazione degli immobili, secondo la Corte dei conti, è stato fallimentare. Mi riferisco a quello predisposto dal centrosinistra.

Il Comune poteva rifarlo

Sì, ma si tratta di una decisione dello scorso anno e quindi è stata anche una questione di tempi.

Come il Pug, promesso e  non portato a termine

L’avrebbe dovuto fare Cavaliere quando era assessore e non  l’ha fatto, il centrodestra ha dato, finalmente, uno strumento urbanistico. Anche sui rifiuti il Comune ha poche possibilità di muoversi.

Ma ammette che sulla raccolta differenziata è in ritardo Questo è vero, come pure le discariche che  devono essere abolite in quanto bombe ecologiche.

Cavaliere critica la gestione dell’Asi, senza infrastrutture

So che qualche grossa attività ha problemi con il collegamento internet e con i laboratori. Ma il Comune di Foggia è uno dei soci, mi pare che in questi anni a guidarla non sia stato Foggia.

Sui servizi sociali c’è la dura critica delle opposizioni. Piano non mutato rispetto al centrosinistra e non rivolto a tutti.

Foggia è capofila di una serie di Comuni, spesso i minori, per parlare di loro, sono stati affidati a Foggia e il Comune è in difficoltà economica su questo capitolo.

Con i fondi europei che passano direttamente dal Comune e non dalla Regione, sarà più facile ottenerli?

Da una parte sì, c’è meno burocrazia, dall’altra i progetti dovranno essere fatti in maniera adeguata e con uffici adeguati.

Pensa che non lo siano?

Non lo so, manco da un po’ al Comune.

ENTRATA COMUNE DI FOGGIA (MAGGIO 2017)

ENTRATA COMUNE DI FOGGIA (MAGGIO 2017)

Dalla  maggioranza di Landella non solo sono scattati due candidati sindaci ma molti sono passati con le civiche e con il centrosinistra.

Questa cosa si è sempre verificata, tanto più che oggi c’è la crisi dei partiti centralizzati con la rivoluzione della comunicazione. Sono tutti leader, ma fra il leader e lo statista, come diceva De Gasperi,  la differenza è che uno guarda vicino,  l’altro lontano. Ci sono anche forme di rancore verso Landella, o preferiranno il programma di Cavaliere, che vuole che le dica.

Il sindaco uscente ha deciso di non partecipare a dibattiti con i suo concorrenti. Condivide?

Sì, perché questa campagna elettorale è stata impostata sulle ripicche personali. Ha fatto bene a non partecipare, il dibattito sta scadendo in “tu non parlare perché hai fatto questo, tu non parlare perché hai fatto quest’altro”. Alla fine perde il sindaco uscente, con questi toni, dal punto di vista politico e comunicativo.

 

Si è fatto un’idea dei candidati?

Di Quarato ho informazioni positive a livello umano e personale, con Cavaliere siamo stati i fondatori (c’era anche Don Fausto Parisi), della fondazione Buon Samaritano. Complessivamente, rispetto a 5 anni fa, ci sono circa 100 candidati in meno, il che vuol dire che la gente non crede alla politica e non ci sono personaggi nuovi.

Le promesse le sembrano velleitarie in questo periodo?

Lo capirei in un giovane che fa il candidato da poco tempo,  non in chi ha la mia età e ha fatto l’assessore.

Cosa farebbe se fosse sindaco?

L’approvazione dell’housing sociale che è stata lasciata in sospeso: pur considerando i tempi della Regione e del Comune, è assurdo che nel 2019 la gente viva ancora nelle baracche. Poi imposterei il rifacimento dell’illuminazione e costruirei le strade.

A cura di Paola Lucino,

Foggia 07 maggio 2019

“Promesse elettorali come una volta, oggi col web si sentono tutti leader” ultima modifica: 2019-05-07T13:11:42+00:00 da Paola Lucino



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