SAN SEVERO – Prosegue l’iter amministrativo legato all’emergenza ambientale che negli ultimi anni ha interessato l’area di località “Racano-Molino”, alla periferia di San Severo. Con la determinazione dirigenziale n. 981 del 5 maggio 2026, il Comune ha disposto la liquidazione del compenso professionale al geologo Nazario Di Lella per le attività tecniche svolte nell’ambito del programma straordinario di pulizia, raccolta e gestione dei rifiuti presenti nel sito sequestrato.
L’atto, firmato dal dirigente dell’Area IV Lavori Pubblici, Politiche Ambientali e Servizi alla Città, ingegner Benedetto Di Lullo, rappresenta uno degli ultimi passaggi amministrativi relativi alla complessa operazione di recupero ambientale avviata dall’Ente dopo gli accertamenti della Polizia Locale e il successivo intervento dell’autorità giudiziaria.
Secondo quanto riportato nella determina, l’area situata in località Molino, individuata catastalmente al foglio 99 particelle 142 e 143, era stata interessata da uno sversamento di rifiuti di diversa natura, prevalentemente classificati come rifiuti speciali non pericolosi. Una situazione che, per quantità e tipologia dei materiali presenti, aveva sollevato rilevanti criticità ambientali, sociali e sanitarie, richiedendo il coordinamento tra diversi enti istituzionali.
Il procedimento trae origine dall’ordinanza sindacale n. 88 dell’11 maggio 2022, con la quale il Comune aveva ordinato ai proprietari e responsabili del sito il ripristino immediato dello stato dei luoghi. Dopo la mancata ottemperanza accertata dalla Polizia Locale, Palazzo Celestini aveva avviato le procedure per l’esecuzione d’ufficio degli interventi di bonifica.
Nel 2023 il Comune aveva affidato al Consorzio Gema, già gestore del servizio di igiene urbana, il servizio straordinario di pulizia e gestione dei rifiuti per un importo superiore a 160mila euro. Contestualmente era stato conferito al geologo Nazario Di Lella l’incarico di effettuare il rilievo tecnico dei cumuli presenti nell’area e di predisporre un piano operativo con relativa stima economica.
L’attività del professionista è stata ritenuta essenziale per definire nel dettaglio le modalità di intervento e quantificare le operazioni necessarie alla messa in sicurezza e alla successiva bonifica del sito. Nella determina si evidenzia infatti che il geologo ha regolarmente espletato tutte le funzioni affidategli, producendo il rilievo tecnico puntuale e il piano d’intervento richiesto dall’amministrazione comunale.
Per tali attività il Comune ha disposto il pagamento della fattura emessa il 13 marzo 2026, pari a 6.344 euro complessivi, comprensivi di contributo previdenziale EPAP e IVA. La somma verrà liquidata attraverso fondi già impegnati nei capitoli di bilancio dedicati alle operazioni di bonifica ambientale.
Nel provvedimento viene inoltre ricordato che il secondo lotto dei lavori di bonifica è stato completato nel dicembre 2025, con la liquidazione finale alla società incaricata delle operazioni di recupero ambientale.
Particolarmente significativo il passaggio contenuto nel dispositivo finale della determina, con il quale il Comune dispone la trasmissione degli atti all’Avvocatura comunale affinché proceda al recupero delle somme nei confronti dei soggetti ritenuti inadempienti rispetto all’ordinanza sindacale del 2022.
A cura di Giovanna Tambo.



