Economia

Patti e bilanci: tagli per i comuni


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Proteste a Milano, sindaci Anci (immagine d'archivio)

Proteste a Milano, sindaci Anci (immagine d'archivio)

Foggia – SONO tre i dati chiave emersi dopo l’approvazione della Manovra correttiva statale La Manovra costerà ad ogni pugliese 211 euro e La Manovra paralizza i comuni e Testo Manovra pubblicato sulla G.U , interessante in primis i bilanci delle Pubbliche Amministrazioni: un miglioramento imposto ai primi cittadini nei bilanci per 1,5 miliardi di euro nel 2011 e 2,5 miliardi nell’anno successivo (2012). Come per le regioni Giunta Regione Puglia approva rendiconto 2009 , “blindatura anticipata” per il Patto di Stabilità ( Manfredonia, revisione patto di stabilità e Il Patto è tratto , attraverso un taglio preventivo ai trasferimenti per un valore complessivo pari all’importo della manovra; secondo punto chiave relativamente all’approvazione della Manovra correttiva statale: una deroga per i comuni di circa 300 milioni di euro. Difatti, per non bloccare del tutto i pagamenti del comuni per gli stati di avanzamento dei lavori delle opere pubbliche, la Manovra svincola dal patto di stabilità una quota pari allo 0,78% dei residui accumulati nei bilanci consultivi del 2008. La deroga vale come detto 300 milioni di euro, con una quota percentuale pari solo al 20% in riferimento al 2009. Infine, terzo punto chiave relativo alla Manovra con riferimento ai bilanci delle PA: un dato pari al 9,8% percentuale relativo ai comuni che nel 2009 (secondo la Corte dei Conti, vedi in seguito relazione) hanno sforato gli obiettivi di finanza pubblica interna. I tassi più elevati di sofferenza si sono registrati nelle regioni Settentrionali, in particolare Veneto e Lombardia. Per il 2010 è stato stimato un aumento sensibile dei comuni cd inadempienti.

Il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino (fonte image: La Stampa)

Il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino (fonte image: La Stampa)

CRITICHE DI CHIAMPARINO – Il presidente dell’Anci Sergio Chiamparino ha detto in riferimento alla Manovra: “un colpo alle aree più dinamiche”, attaccando nuovamente i vincoli del patto: “il 50% dei comuni – ha detto Chiamparino – non sarà in grado di rispettare i vincoli imposti dal Governo”. Fra le proposte dell’Anci nazionale: obbligare gli enti al pareggio, attraverso un principio che “costringa ai tagli quanti siano in deficit” ma lasciando la “libertà a quanti abbiano i conti in ordine”. Chiamparino si fa dunque promotore di una “suddivisione nel tempo della cifra aggiuntiva che non si riesce a raggiungere per questa via”, in modo che “la manovra si attesti come un provvedimento governativo tanto meritocratico che redistributivo”.

I DATI – PESO DEI COMUNI SULLA SPESA PRIMARIA – Nel 2009, per 62.012 comuni in Italia, l’incidenza in percentuale è stata pari all’8,5%, per un totale di 727.566 milioni di euro; nel 2010, 60.862 comuni (8,3%), per un totale di 734.365 milioni di euro, nel 2011 56.541 comuni (7.7%), per una incidenza in mlioni di euro pari a 734.599 milioni di euro.

CONTRIBUTO DEI COMUNI AL RISANAMENTO: Nel 2009, saldo di bilancio dei Comuni: 123, saldo di bilancio delle PA (-80.800); nel 2010: 1.286 saldo di bilancio dei Comuni, -78.116 saldo di bilancio delle PA, nel 2011: 4.551 milioni di euro come saldo di bilancio dei comuni, -63.278 il saldo di bilancio delle PA.

IL SOLE 24 ORE ha pubblicato stamane una nota metodologica, dove il nuovo saldo obiettivo del 2011 è stato calcolato come saldo obiettivo 2011 ex decreto legge 112/2008, convertito in legge 133/2008, più il taglio dei trasferimenti correnti, pari al 14 del 2008, ultimo anno di cui si dispone dei dati di bilancio. La manovra per il 2011 è calcolata come differenza tra il nuovo obiettivo 2011 e l’obiettivo 2010. Per il 2012 l’obiettivo è il nuovo obiettivo 2011 cui si somma un ulteriore taglio dei trasferimenti correnti del 9 per un ammontare complessivo di un miliardo di euro. La manovra cumulata del 2012 è calcolata come differenza tra il nuovo obiettivo 2012 e l’obiettivo 2010.

IN PARTICOLARE: Guida la graduatoria Parma, con nuovo obiettivo nel 2011 fissato a 55.592 migliaia di euro, valore manovra 57.852, valore Pro-Capite: 317 euro, taglio implicito spesa pari aòl 20,6%. Effetti cumultati al 2012: 341 euro pro capite, con taglio implicito nei bilanci dei comuni pari al 22,2%. Dopo Parma: Torino, Catania, Carrara, Pistoia, Pescara. Da evidenziare, nei tagli alle spese, il primato di Loreggia e Mozzate (60,3% e 47%), e il costo pro capite registrato a Montalto di Castro: 8.787 abitanti, con valore pari al 760% e la stessa Mozzate: 8.023 abitanti, 624 valore percentuale.

IN PUGLIA – Foggia, nuovo obiettivo 2011 in migliaia di euro: 10.296, valore manovra in migliaia di euro 8.381, valore Manovra Pro capite 55 euro, taglio implicito della spesa pari a 4,6%. Effetti cumulati al 2012: valore Manovra pro-capite: 90 euro, con taglio implicito alla spesa pari al 7,7%. Dopo Foggia: Bari (nuovo obiettivo 2011: 23.990 in migliaia di euro, valore Manovra in migliaia di euro 16.580, valore manovra pro capite: 52, taglio implicito della spesa: 4,4 %. Effetti cumultati al 2012: 90 valore manovra pro capite, 7,7 taglio implicito della spesa).

GLI ENTI LOCALI HANNO SUPERATO NEL 2009 L’OBIETTIVO DI BILANCIO CHE ERA STATO ASSEGNATO ALLE PA, MENTRE IL 10% DEI COMUNI NON È RIUSCITO A RISPETTARE IL PATTO. Infine, solo il 51% delle amministrazioni è riuscita a rispettare il patto, ma solo grazie ad una deroga in corsa che ha liberato pagamenti ai fornitori per 1,17 miliardi.

FOCUS

RELAZIONE CORTE DEI CONTI FINANZA LOCALE 2009 – Relazione Corte dei Conti su finanza locale 2009 e Nel 2009 rischio default per i comuni. Triplicati i tempi per pagare i fornitori e Enti locali, fuga dai derivati e piccoli centri senza swap e Disavanzo Pubbliche amministrazione, peso derivati .

IL FEDERALISMO COME RISOLUZIONE PER LE FINANZE LOCALI: Comuni e finanze, tra federalismo fiscale e deficit di bilancio e Primo sì al Demanio fra canoni e valorizzazioni funzionali

DAL COMUNE DI FOGGIA, MONGELLI: “MANOVRA INSOSTENIBILE FINANZIARIAMENTE E SOCIALMENTE” – “Il bilancio del Comune di Foggia è già ampiamente stressato e il Governo non può tagliare oltre 8 milioni di euro e chiedere ad un sistema economico e sociale così debole di farsene carico. La manovra di Tremonti non è sostenibile finanziariamente e socialmente”. Il sindaco del capoluogo, Gianni Mongelli, commenta le proiezioni realizzate dalla Fondazione per la finanza locale Ifel-ANCI Vedi anche: Ifel ai bilanci, come ti tutelo da un bilancio preventivo e Studio Ifel-Anci tabella 1 e Tabella 2 pubblicate oggi su Il Sole 24Ore avanzando una previsione: “Il taglio riguarderà i fondi necessari a rendere servizi ai cittadini”. In attesa che la manovra finanziaria venga definita in Parlamento, “ci troviamo nella necessità di inserire anche questo ulteriore elemento negativo nella già complessa programmazione finanziaria pluriennale”, quando il taglio implicito ai livelli di spesa passerà dal 4,6% previsto per il 2011 al 7,7% del 2012. “Il presidente del Consiglio dei Ministri ripete con costanza che il Governo non metterà le mani nelle tasche dei cittadini, perché sa che toccherà ai sindaci farlo – prosegue Gianni Mongelli – se si vogliono garantire i servizi pubblici essenziali alle fasce di popolazione con meno disponibilità di denaro. Non si possono costringere i Comuni ad operare una simile contrazione della spesa senza fornire alcuno strumento ulteriore sul fronte delle entrate, a maggior ragione non lo si può fare in modo indifferenziato e senza alcuna valutazione della effettiva situazione finanziaria di ciascun Ente. Il Comune di Foggia ha chiesto al Governo un sostegno straordinario per superare l’attuale difficile situazione di bilancio, che ha già determinato l’aggravamento delle tensioni sociali – conclude il sindaco – questa è la risposta ottenuta da Tremonti”.

Foggia, la Giunta avvia la riorganizzazione dei servizi dell’Ente – I dirigenti comunali dovranno farsi carico della “riduzione generale dei costi” amministrativi attuando un “corretto sviluppo delle attività di programma”. E’ una delle previsioni del documento ‘Criteri generali per l’organizzazione dell’Amministrazione comunale’ approvato dalla Giunta, su proposta dell’assessore alla Qualità amministrativa, Angelo Castelluccio, nella seduta di venerdì 4 giugno e destinato al Consiglio comunale per la sua approvazione definitiva. Economicità, efficacia ed efficienza saranno perseguiti, innanzitutto, attraverso la “ottimizzazione delle attività e dei costi” riveniente da una nuova “articolazione degli uffici e dei servizi per funzioni omogenee”. Attualmente, sono 26 i servizi in cui sono distribuite le competenze dell’Ente e 15 i dirigenti, questi ultimi supportati da 12 funzionari con incarichi di alta professionalità. Ad accentuare la funzione di servizio provvederà, invece, la “armonizzazione degli orari di apertura degli uffici e di lavoro in ottemperanza alle esigenze dell’utenza e con gli orari del lavoro privato”. “E’ il primo atto formale compiuto dall’Amministrazione comunale in direzione della riorganizzazione dei servizi dell’Ente – commenta l’assessore alla Qualità Amministrativa, Angelo Castelluccio – che avrà riflessi importanti anche sui costi della tecnostruttura”.

Patti e bilanci: tagli per i comuni ultima modifica: 2010-06-07T14:07:22+00:00 da Redazione



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