Foggia

Referendum radicali “cambiamo noi”: droga, immigrazione, partiti


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Referenti associazione Di Lascia: Norberto Guerriero, Elisabetta Tomaiuolo, Antonella Soldo (statoquotidiano2013@)

Foggia – AL via la raccolta firme per i referendum di “Cambiamo noi” in tutt’Italia, tavoli in piazza anche a Foggia a partire dal prossimo 9 giugno. Una campagna referendaria che è una vera e propria manovra economica ottenibile attraverso i diritti civili. Sei quesiti che spaziano da: finanziamento pubblico ai partiti, immigrazione, droghe, divorzio breve e 8X1000. Tra i promotori, accanto a Radicali italiani e Partito socialista italiano ci sono anche: Lasciatecientrare, Antigone, Forum Droghe, Prendiamo la parola, Senza confine, A buon diritto, Lega per il divorzio breve, Associazione Luca Coscioni, Uaar, Associazione Radicale Antiproibizionisti. A Foggia il 9 giugno dalle ore 20.00 presso piazza Cesare Battisti, nell’ambito della festa del Forum dei giovani, l’associazione Radicale Mariateresa Di Lascia sarà presente con un tavolo di raccolta firme. La raccolta continuerà per i mesi di giugno, luglio e agosto.

“L’istituto referendario, previsto dalla nostra Costituzione, da la possibilità ai cittadini italiani di decidere e incidere direttamente su questioni che la politica si è dimostrata incapace di risolvere. In un periodo in cui è tanto sentita l’esigenza di partecipare ai processi decisionali attivamente, come dimostra il gran fermento sul web, e in cui ci si lamenta del fatto che i politici pensano solo ai propri interessi, il modo migliore per contrastare l’immobilità della politica e dimostrarsi cittadini responsabili è quello di metterci la firma! Servono 500.000 firme da raccogliere in 3 mesi: bisogna darsi da fare ”. È quanto dichiara Elisabetta Tomaiuolo segretario dell’associazione Radicale Mariateresa Di Lascia. “Un nuovo decisivo impegno che si affianca alla già attiva campagna di raccolta firme per la proposta di legge d’iniziativa popolare su eutanasia legale e testamento biologico, che ci ha visto raccogliere in poche settimane a foggia oltre 500 firme dimostrazione dell’impegno civile di noi cittadini foggiani; due campagne che ridanno voce ai cittadini di fronte ad istituzioni troppe volte silenziose in questi mesi e anni” sottolinea Antonella Soldo presidente dell’associazione Mariateresa Di Lascia.

I 6 quesiti referendari riguardano questioni cruciali per il riconoscimento di diritti civili, per la laicità dello Stato e per l’alleggerimento dell’intasato sistema giustizia. Nel dettaglio: 8X1000 : viene abrogata la disposizione che prevede che anche l’8×1000 di chi non esprime alcuna indicazione venga ripartito tra le confessioni religiose. Effetti: la quota relativa alle scelte non espresse (attualmente più del 50% del totale, circa 600 milioni di euro l’anno) rimarrebbe in capo al bilancio generale dello Stato anziché essere ripartita in favore soprattutto (al 90%) della Conferenza episcopale italiana. Non si arrecherebbe alcun danno alle attività caritatevoli, visto che il fondo 8×1000 si è moltiplicato per cinque negli ultimi 20 anni, arrivando alla cifra record di un miliardo e cento milioni di euro l’anno!

DROGHE: se vincesse il referendum, verrebbe eliminata per tutte le violazioni che riguardano fatti di lieve entità (ad es coltivazione domestica, possesso e trasporto di quantità medie, condotte border line tra consumo e piccolo spaccio) la pena detentiva mentre rimarrebbe la sanzione penale pecuniaria della multa da 3mila a 26 mila euro. Effetti: Mai il carcere per fatti di lieve entità; Probabile riduzione pressione investigativa su condotte scarsamente offensive e conseguente riduzione carico giudiziario e penitenziario.

FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI: il testo interviene sulla legge n. 96 del luglio 2012 che ha creato un fondo unico per finanziamento pubblico e rimborso spese elettorali (70% del totale) e un altro per il cofinanziamento dello Stato in aggiunta alle donazione private (30%). L’abrogazione riguarda l’intero meccanismo istituito dalla nuova legge e quindi di tutti e tre le tipologie di contributi. Si mantiene invece la disposizione che riguarda le detrazioni per le erogazioni liberali. Rimangono anche le norme relative a uso di locali per attività politiche, quelle sulla trasparenza dei finanziamenti privati, sull’anagrafe patrimoniale dei tesorieri, sui limiti massimi spese elettorali per elezioni comunali e europee.

IMMIGRAZIONE. Il primo quesito che abroga l’articolo 10 bis, del T.U. sull’immigrazione, cancella la norma che introduce un reato aberrante che criminalizza una condizione anziché una condotta. Il secondo quesito abroga quelle norme che costringono centinaia di migliaia di migranti al ricatto continuo dei datori di lavoro (creando l’effetto “concorrenza sleale” con i lavoratori italiani) oppure che li obbliga al lavoro nero o al servizio della microcriminalità. Il referendum infatti prevede l’abrogazione degli articoli 4 bis e 5 bis del testo unico immigrazione, entrambi incidenti sul permesso di soggiorno perché legano indissolubilmente la possibilità di restare nel nostro paese – anche di cittadini da anni in Italia – alla stipula di un contratto di lavoro. Si tratta in sostanza di eliminare le due norme più restrittive che hanno caratterizzato il pacchetto sicurezza del 2009 fortemente voluto da Maroni e la legge Bossi-Fini del 2002.

DIVORZIO BREVE. elimina i tre anni di separazione obbligatoria prima di chiedere divorzio, la cui domanda potrebbe essere fatta contestualmente alla separazione Effetti: riduzione del carico giudiziario e sociale connesso alla durata dei procedimenti di divorzio.

Redazione Stato

Referendum radicali “cambiamo noi”: droga, immigrazione, partiti ultima modifica: 2013-06-07T17:29:09+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Benedetti Luca

    …Si sarebbe già salvato un bel pezzo del paese se così avessimo fatto ,…tanti anni fa ..!!!!….. È poi basta ,quando puoi comprare gin rum etc etc ,..nei vari discount…. Quella È la Droga che andrebbe Penalizzata !


  • angelo

    per me la avrei legalizzata da molto non di adesso quando lo si fa e sempre tardi purtroppo arricchisce polizia avvocati.giudici.carcere ,mafie interesse a riciclare soldi banche ,contratti di malaffare con paesi che creano querre —non vinceremo mai troppo forti ma ogni conto torno poi quando arriveranno le querre vedrai che i soldi si puliranno il sedere sono più contenti vedere ammazzari i figli per i soldi parliamo con gente intelingentissime con tanto di capello pero non abbiamo capito che faremo la guerra con gli ignoranti purtroppo peccato potevamo stare meglio le guerre va bene cosi noi siamo poveri poi vedremo loro con tanti soldi che fine faranno la sappiamo la storia peccati che se la sono dimenticata cari ministri arrivera il conto non vi preoccupate pagheremo tutti ciao a presto signori della corte

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