Manfredonia

Presidio sindaco e Giunta: “un atto gentile” per salvezza San Camillo (video)


Di:

Il direttore sanitario del PO San Camillo dr. Giuseppe Totaro (staquotidiano@)

Manfredonia – LA mattinata odierna è stata caratterizzata da una repentina visita della Giunta Comunale presso l’ospedale San Camillo de Lellis di Manfredonia. Al di là delle voci e degli impegni presi da qualcuno, la situazione della struttura sipontina resta di emergenza perenne. Ai tagli, evidenti, che erano stati preventivati e che si susseguono con cadenza precisa e inesorabile, non corrispondono i potenziamenti garantiti che nessuno ha ancora avuto modo di vedere.

Trascorse le ore 10,00 il Sindaco, Angelo Riccardi, con tutti gli Assessori Comunali, ha fatto ingresso nell’ospedale sipontino e si è recato senza esitazioni dal Direttore Sanitario, Giuseppe Totaro, per ricevere eventuale conforto alle proprie perplessità sullo stato delle cose. I reparti sono praticamente lasciati a loro stessi, vista la carenza di medici (e quelli che vi lavorano si sobbarcano ritmi logoranti che trovano giustificazione soltanto nel giuramento di Ippocrate pronunciato da ognuno di loro); la carenza numerica di medici è lapalissiana e l’assenza di alcuni primari è tamponata affidando un simile ed importante servizio a qualcuno dei medici stessi. E’ chiaro che la dotazione organica, in termini di numeri, è assolutamente sbagliata e le difficoltà quotidiane che si vivono al San Camillo de Lellis lo dimostrano e sono addebitabili in larga parte a ciò. Il Direttore Sanitario Totaro ha ammesso che tutto quanto viene costruito con fatica e zelo giorno dopo giorno, viene vanificato altrettanto quotidianamente dalla precarietà perenne in cui si vive e lavora.

Il Direttore Sanitario tappa i buchi come meglio può – dice Angelo Riccardi – ma serve una base solida perché altrimenti il nostro ospedale è destinato a chiudere del tutto. C’è una precisa volontà di qualcuno in tal senso? Se guardo ai punti nascita di altri ospedali pugliesi, che continuano a svolgere attività, ho la netta ed inconfutabile sensazione che le regole valgano solo per noi. E se parlo di regole mi riferisco a quelle relative ai tagli, di migliorie e potenziamenti nemmeno l’ombra. In un momento di vacche magre c’è chi continua a lavorare senza eccessivi imbarazzi, in altre città, e chi come noi è costretto per volontà altrui a fare la fine del vaso di coccio”. Il blitz della Giunta manfredoniana non è passato inosservato nemmeno agli addetti ai lavori del San Camillo de Lellis e qualcuno dei medici che vi lavorano ha voluto prendere parte all’incontro nell’ufficio del Direttore Totaro per spiegare quella che è diventata da troppo tempo la normalità: inseguire tutti gli artifici possibili per porre rimedio ad un’attività ospedaliera ormai limitata.

“Non dimentichiamo che il bacino d’utenza del locale nosocomio – aggiunge il primo cittadino – è destinato inesorabilmente a ridursi. E’ normale che si scelga di recarsi in altre strutture se in quella manfredoniana restano solo i mobili, se non toglieranno anche quelli. La buona volontà ed il sacrificio dei medici che vi lavorano non può nulla al cospetto di ospedali che godono di potenziamenti. Se c’è invece da tagliare si pensa subito a Manfredonia. E lo si fa senza colpo ferire”.

“Ho chiesto di incontrare il Direttore Generale della nostra ASL, Attilio Manfrini, insieme all’Assessore Regionale competente, Elena Gentile, e magari il Presidente della Regione, Nichi Vendola. E’ ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità – conclude Riccardi – perché i cittadini meritano rispetto, ancor più se si tratta di diritti inalienabili come è quello della salute. Non lasceremo nulla di intentato perché si rispettino i cittadini manfredoniani. Percorreremo tutte le strade. Tutte, nessuna esclusa”.


(A cura Matteo Fidanza – Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia)


video



FOTOGALLERY

Disposizioni Piano di rientro e di riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale 2010-2012Modifica ed Integrazione al Regolamento Regionale 7 GIUGNO 2012, n. 11, di riordino della rete ospedaliera della Regione Puglia


Redazione Stato@riproduzioneriservata

Presidio sindaco e Giunta: “un atto gentile” per salvezza San Camillo (video) ultima modifica: 2013-06-07T13:54:25+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Uno di Voi

    Dopo un lungo letargo, durato anni, oggi 7 giugno 2013 i cittadini vi dicono:

    B U O N G I O R N O!!!!

    La riduzione dell’importanza dell’ospedale di Manfredonia è una questione puramente P O L I T I C A!!!

    Se con due esponenti al Consiglio Regionale, due Deputati alla Camera, un coordinatore provinciale del PD, non si riesce a tutelare l’interesse primario della cittadinanza a curarsi in una struttura “storica” come il San Camillo, e vederla man mano deperire, dovete innanzitutto fare il M E A C U L P A!!!!

    In questi anni, non ho visto nessun politico nostrano opporsi in modo fermo, intransigente, alla chiusura del reparto ginecologia di Manfredonia, nemmeno durante quest’ultima campagna elettorale, anzi mentre la popolazione gridava allo scandalo, al furto (perchè di questo si tratta), la politica ha detto che così era stato deciso e così si doveva fare.

    Adesso è l’ora della demagogia, specialmente in vista dell’avvicinarsi delle amministrative: ed il “gesto clamoroso” di questa mattina va in questa direzione.

    Assistiamo ad uno strano balletto fatto da “zoppi” sull’Ospedale San Camillo: due passi indietro CERTI ed un passo avanti PROBABILE (sopratutto utile per la propaganda ai fini elettorali)!!!

    Dopo i due passi indietro ora tocca al passo in avanti!!!

    Speriamo che il zoppo, non cada a terra sfinito!!!


  • Uno di Voi

    Comunque la foto della giunta comunale riunita nella stanza piena di scatoloni ed assessori in piedi “attentamente” ad ascoltare le parole del Direttore Generale è da conservare nell’archivio storico di Manfredonia!!!!


  • Salvatore CLEMENTE

    Insieme alle foto, nell’archivio storico va allegata come descrizione la perfetta analisi di “Uno di Voi”.


  • jetavinn

    Nessuno si è mai preoccupato delle motivazioni perchè i cittadini si rivolgono ad altre strutture, così come nessuno mai si è preoccupato di far diventare Il San Camillo struttura d’eccecllenza in modo che i cittadini dei comuni vicini si potessero recare al San Camillo per curarsi piuttosto che altrove. Dopo aver fatto scappare i buoi ora cercano di realizzare la staccionata. Il problema è che la staccionata viene fatta per essere abbattuta dopo averla costruita. Le professionalità non si costruiscono per volere di questo o quel partito!!!


  • armero

    E’ una questione tutta squisitamente politica che si sviluppa sulle teste dei cittadini di Manfredonia.
    Lo scarso peso politico di Manfredonia a Bari veniva attribuito alla mancanza di nostri rappresentanti ora ce li abbiamo di destra e di sinistra ma cosa cambia nulla
    VERGOGNA.
    Sindaco continua questa battaglia ma se ci rifletti conosci bene gli attori che svendono il territorio quindi affrontali una volta per tutte.


  • Maria

    Caro sindaco, ma all’incontro era presente Gabriele Mazzone? Non mi pare. Quindi con chi avete parlato? con il suo segretario?


  • patrizia

    Ha ragione Maria, cosa centra il dott. Totaro? Il direttore sanitario lo sanno tutti che è il —– (no, non pubblicabile,ndr) O forse sbagliamo? Qualcuno può dirci con esattezza chi è il vero direttore sanitario grazie.


  • San Michele Arcngelo

    Io mi sono recato più volte in Direzione e non mi pare che il Direttore è quello nella foto……


  • Redazione

    Moderazione,ndr


  • Cane sciolto

    Questa è una cittadina morta dentro e fuori e quindi giusto che i nostri figli non nascano in un cimitero e nascano in un altro posto.

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