FOGGIA – Un forte richiamo all’accoglienza, all’inclusione e all’unità della comunità cristiana. È il cuore del messaggio rivolto alla città dall’arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino, mons. Giorgio Ferretti, in occasione della celebrazione del Corpus Domini.
Nel testo diffuso dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi, il presule richiama il significato profondo dell’Eucaristia come luogo di comunione e fraternità, capace di superare ogni distinzione sociale, culturale e politica. Richiamando le parole di San Paolo, mons. Ferretti sottolinea come tutti i fedeli siano chiamati a riconoscersi come un’unica famiglia attorno al Pane spezzato e al Calice benedetto.
«Tutti voi siete uno», ricorda l’arcivescovo citando la Lettera ai Galati, evidenziando come l’Eucaristia rappresenti una delle espressioni più profonde della rivoluzione cristiana. Una realtà che, secondo il vescovo, si manifesta concretamente nella capacità di riunire persone diverse per età, provenienza, condizione sociale e orientamento politico.
Nel suo intervento mons. Ferretti affronta anche il tema dell’accoglienza degli stranieri e dei migranti, affermando che nessuno può essere considerato escluso dalla comunità cristiana. «Qui nessuno è straniero, immigrato, non accolto; qui nessuno è scartato», afferma il presule, ribadendo che la Chiesa ha il dovere evangelico di promuovere integrazione, amore e comunione.
L’Eucaristia, aggiunge l’arcivescovo, non è un fatto privato né nazionale, ma un culto pubblico e universale che appartiene a tutti. Per questo la celebrazione del Corpus Domini diventa occasione per ribadire la centralità dell’incontro tra persone diverse, chiamate a convergere verso un unico centro rappresentato da Cristo.
Concludendo il messaggio, mons. Ferretti invita i fedeli a lasciarsi guidare dall’Eucaristia verso una maggiore apertura reciproca e verso una comunione autentica, capace di superare divisioni e contrapposizioni. Un invito che assume un significato particolare in un tempo segnato da tensioni sociali e culturali e che richiama l’intera comunità alla responsabilità della fraternità e della pace.



