VIESTE (FG) – Sulla costa di Vieste, a pochi passi dalla spiaggia dominata dal maestoso faraglione del Pizzomunno, prende forma un esempio concreto di convivenza tra attività turistiche e salvaguardia della biodiversità. Sul lungomare Enrico Mattei, una numerosa colonia di balestrucci ha trovato da anni un luogo sicuro dove nidificare, grazie alla sensibilità di una struttura ricettiva che ha scelto di proteggere gli uccelli anziché scoraggiarne la presenza.
I balestrucci, piccoli migratori appartenenti alla famiglia delle rondini, tornano ogni primavera dall’Africa per riprodursi. La specie, scientificamente nota come Delichon urbicum, è oggi sempre più minacciata dalla progressiva scomparsa di siti adatti alla nidificazione e dall’intolleranza verso i residui lasciati sotto i nidi, spesso considerati un disagio nelle aree urbane e turistiche.
A Vieste, invece, è stata intrapresa una strada diversa. I gestori della struttura hanno deciso di trasformare la presenza degli uccelli in un’opportunità di educazione ambientale, installando appositi cartelli informativi per sensibilizzare residenti e visitatori sull’importanza ecologica della specie.
Fondamentale, in questo percorso, il contributo delle Giacche Verdi di Vieste, che hanno collaborato alle attività di monitoraggio e informazione, promuovendo una cultura della tutela e del rispetto della fauna selvatica.
L’iniziativa rappresenta un modello virtuoso capace di generare benefici su più livelli. Dal punto di vista ambientale, garantisce un habitat sicuro a una specie che incontra crescenti difficoltà nella ricerca di luoghi idonei alla riproduzione. Sul piano turistico, valorizza l’immagine di una destinazione attenta alla sostenibilità e alla conservazione del patrimonio naturale. Anche cittadini e vacanzieri traggono vantaggio dalla presenza dei balestrucci, che si nutrono di grandi quantità di insetti in volo, contribuendo in modo naturale al controllo delle popolazioni di zanzare e altri insetti fastidiosi.
L’esperienza del lungomare Enrico Mattei dimostra come la tutela della biodiversità possa integrarsi efficacemente con le attività economiche del territorio, trasformando una semplice scelta di rispetto ambientale in un valore aggiunto per l’intera comunità. Un esempio che conferma come il turismo sostenibile possa passare anche attraverso piccoli gesti di attenzione verso le specie che condividono il paesaggio del Gargano. 








