Cultura
Le “Donne di carta” di Mara Cinquepalmi

La Cartiera di Foggia, epopea al femminile

Martedì 10 luglio, ore 19. In Piazza U. Giordano, all’aperto, spazio antistante la libreria


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Foggia. La Cartiera di Foggia ha rappresentato il primo vero tentativo in Italia di istituire un sistema di welfare all’interno di un’industria di Stato. A darne atto, attraverso una importante ricerca storico-giornalistica, è l’autrice Mara Cinquepalmi: le donne lavoratrici dello storico Poligrafico dauno sono al centro del suo lavoro editoriale dal titolo Donne di carta. Il libro, edito da Il Castello edizioni e con la prefazione di Linda Giuva, docente di Archivistica generale all’Università La Sapienza di Roma, ricostruisce, attraverso giornali, atti parlamentari, documenti mai pubblicati prima dell’Archivio di Stato di Foggia e memorie storiche, parte della vita che fu di una grande fabbrica come la Cartiera. Martedì 10 luglio, alle ore 19, in Piazza Giordano, dopo varie presentazioni in giro per l’Italia, l’autrice e giornalista ritrova il pubblico della sua città per raccontare questa “epopea” così intensa, dialogando con il giornalista e scrittore Davide Grittani.

Donne di carta. Il Poligrafico nei documenti dell’Archivio di Stato di Foggia e nei ricordi delle lavoratrici (Il Castello edizioni, 2017). Dall’inaugurazione nel dicembre 1936 alla ricostruzione nel dopoguerra, dalle lotte sindacali ai ricordi di una vita consegnati da alcune protagoniste a queste pagine, Donne di carta rappresenta una pubblicazione unica nel panorama editoriale contemporaneo, perché l’obiettivo di Mara Cinquepalmi non era quello di ricomporre analiticamente la storia dello stabilimento di via del Mare, quanto quello di restituire un’epopea, un sistema industriale che non esiste più. Donne di carta nasce da www.viadelmareracconta.it, il progetto web realizzato da Mara Cinquepalmi nel 2014 che coniuga data journalism e memoria. Il libro prende le mosse dal progetto web ampliando la ricostruzione storica del periodo (1943-1948) documentato da un fascicolo inedito dell’Archivio di Stato di Foggia. “Questa – scrive l’autrice nel prologo – è una storia che valeva la pena di essere raccontata perché la Cartiera di Foggia non esiste. Non esiste – o quasi – negli archivi e nelle biblioteche. Esiste, invece e per fortuna, nella memoria delle donne e degli uomini che vi hanno lavorato. Esiste nelle pagine dei giornali che nel corso degli anni hanno documentato fatti, timori e speranze di un impianto industriale che, nel bene e nel male, ha segnato la storia della città”.

Mara Cinquepalmi. Foggiana ma bolognese d’adozione, è giornalista professionista freelance. Segretaria nazionale dell’associazione GiULiA Giornaliste Unite Libere Autonome, nel 2014 ha sviluppato Viadelmareracconta, progetto web sulle lavoratrici della Cartiera di Foggia. Ha scritto il racconto Te lo leggo negli occhi, pubblicato nell’antologia Hanno deciso gli episodi: 20 racconti sul calcio e i suoi luoghi comuni a cura di Paolo Soglia (Pendragon, Bologna 2015). È autrice dell’ebook Dispari. Storie di sport, media e discriminazioni di genere con la prefazione di Josefa Idem (Informant, 2016). Dall’uscita nel dicembre 2017 ad oggi sono state numerose le occasioni di incontro dedicate al libro Donne di carta. Tra queste: la presentazione a Padova con l’associazione Pugliesi di Padova; a Bologna alla Biblioteca delle donne (in Italia, la più importante biblioteca specializzata in cultura femminile, studi di genere e femminismo, dove è disponibile una copia del libro); a Forlì, alla biblioteca comunale Saffi; a Bari, alla Casa delle donne del Mediterraneo; e all’Università di Cagliari.

La Cartiera di Foggia, epopea al femminile ultima modifica: 2018-07-07T12:03:04+00:00 da Redazione



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