La Corte d’Appello di Parigi ha condannato Marine Le Pen a tre anni di carcere, di cui uno da scontare con il braccialetto elettronico, stabilendo inoltre che l’ineleggibilità è già stata considerata scontata. La decisione lascia quindi aperta, almeno sul piano giuridico, la possibilità per la leader del Rassemblement National di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2027.
Resta però un ostacolo politico e pratico: Le Pen ha più volte dichiarato di non voler affrontare una campagna elettorale indossando il dispositivo elettronico, ritenendo incompatibile tale condizione con una candidatura.
La leader dell’estrema destra francese era stata riconosciuta colpevole in primo grado per appropriazione indebita di fondi pubblici europei, nell’ambito dell’inchiesta sugli assistenti parlamentari del Parlamento europeo che, secondo l’accusa, avrebbero svolto attività a beneficio esclusivo del Front National, oggi Rassemblement National.
Nel procedimento di primo grado erano stati condannati 25 imputati per un sistema di utilizzo irregolare dei fondi europei tra il 2004 e il 2016. Solo una parte degli imputati ha successivamente presentato ricorso. La sentenza del marzo 2025 aveva quantificato il danno economico per il Parlamento europeo in 3,2 milioni di euro, al netto delle somme già restituite.
All’arrivo in tribunale, rivolgendosi ai sostenitori presenti nell’aula gremita, Marine Le Pen ha dichiarato: “Grazie per essere qui”.
In vista del verdetto, Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National e indicato come possibile candidato all’Eliseo qualora Le Pen fosse impossibilitata a correre, aveva espresso pieno sostegno alla leader del partito: “Per Marine Le Pen il mio sostegno è totale e la mia fedeltà non dipenderà mai dalle circostanze. Non dimentico a chi devo di aver trovato la strada dell’impegno. E non dimentico le battaglie che ci siamo promessi di combattere insieme”.
Bardella aveva inoltre ribadito: “Sarà un giorno importante, fuori dal comune. Ma voglio ribadirlo qui: nulla può giustificare che Marine Le Pen venga esclusa dalla scelta dei francesi e le venga impedito di presentarsi davanti a loro. In un momento in cui milioni di francesi ripongono in lei le loro speranze e la loro fiducia, privarla della possibilità di sollecitare i loro voti costituirebbe una grave violazione della libera scelta del popolo francese“.
Le prossime elezioni presidenziali francesi sono previste il 18 aprile 2027, con un eventuale ballottaggio il 2 maggio. Alla luce della decisione della Corte d’Appello, il futuro politico di Marine Le Pen resta formalmente aperto, anche se la stessa leader del RN ha ribadito in passato che condurre una campagna elettorale con il braccialetto elettronico sarebbe, a suo giudizio, impossibile.
Lo riporta rainews.it.



