Una lettera aperta rivolta agli amministratori dei Comuni dell’Ambito territoriale di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Zapponeta richiama l’attenzione sul percorso di concertazione per la stesura del Piano Sociale di Zona 2026-2028, ponendo al centro il tema dei diritti delle persone con disabilità, delle loro famiglie e dei caregiver.
Nel documento viene ricordato come la Legge 328/2000, che disciplina il sistema integrato di interventi e servizi sociali, affidi ai Piani Sociali di Zona il compito di programmare, insieme alla ASL e agli altri soggetti del territorio, la rete dei servizi sociali e sociosanitari. La stessa normativa riconosce inoltre, attraverso l’articolo 14, il diritto delle persone con disabilità al Progetto Individuale, quale strumento di presa in carico globale e coordinata.
La riflessione richiama anche la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, recepita in Italia con la Legge 18/2009, e il Decreto Legislativo 62/2024, che introduce il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, rafforzando il principio dell’integrazione tra servizi e sostegni.
Al centro della lettera una domanda rivolta agli enti locali: come il nuovo Piano Sociale di Zona 2026-2028 intenda rendere concretamente esigibili questi diritti, garantendo una reale integrazione tra servizi sociali e sociosanitari, Progetti Individuali e misure di sostegno destinate alle famiglie e ai caregiver.
Secondo l’autore dell’appello, questa rappresenta una delle principali sfide per il welfare locale, chiamato a trasformare i principi sanciti dalla normativa in interventi concreti e personalizzati, capaci di rispondere ai bisogni delle persone con disabilità.
Nella parte conclusiva viene espresso l’auspicio che il percorso di concertazione diventi un reale momento di confronto tra istituzioni, ASL, Terzo Settore, associazioni, famiglie e cittadini, così da costruire un Piano Sociale di Zona in grado di tradurre i diritti previsti dalla legge in percorsi di inclusione, partecipazione e sostegno, mettendo realmente al centro il Progetto di Vita di ogni persona con disabilità.



