Un appello alle associazioni del Terzo Settore, alla Diocesi e al Comune di San Severo affinché venga colta l’opportunità offerta dal bando regionale “Puglia Accogliente”. A lanciarlo è Lidya Colangelo, che invita tutte le realtà coinvolte a lavorare insieme per presentare una candidatura in grado di garantire accoglienza dignitosa ai lavoratori migranti, promuovendo al tempo stesso legalità e sviluppo del territorio.
Colangelo ricorda che, negli ultimi mesi della sua amministrazione, era stato avviato un percorso progettuale insieme al dirigente Mucilli e alla struttura tecnica comunale. Il piano prevedeva la riqualificazione dell’immobile “Arena” per ospitare i lavoratori migranti, il recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata e un’indagine di mercato per destinare alcuni immobili del centro storico all’accoglienza.
“Si tratta di un’occasione che San Severo non può permettersi di perdere!”, afferma.
L’ex amministratrice sottolinea inoltre che, durante l’ultimo incontro in Prefettura, era stata avanzata alla Regione Puglia la richiesta di posticipare la scadenza del bando a settembre, proposta che è stata accolta.
“Questo tempo aggiuntivo deve essere utilizzato per completare il percorso progettuale e presentare una candidatura solida e condivisa”, evidenzia, spiegando che il progetto consentirebbe non solo di offrire alloggi dignitosi ai lavoratori agricoli, ma anche di rafforzare la convivenza civile e il contrasto all’illegalità.
Tra gli interventi previsti, Colangelo richiama anche la possibilità di realizzare l’impianto idrico e fognario nell’area CIP, opera attesa da tempo che porterebbe benefici anche alle imprese presenti nella zona industriale.
Ripercorrendo il lavoro svolto negli ultimi mesi del mandato, ricorda gli incontri promossi con associazioni, Diocesi, consiglieri e assessori comunali per costruire un progetto condiviso.
“Oggi è fondamentale che quel lavoro non venga disperso“, sostiene.
Nel suo intervento richiama anche alcuni gravi episodi di cronaca che hanno interessato il territorio, come l’omicidio avvenuto all’Arena e il suicidio di un giovane a Torretta Antonacci, sottolineando la necessità di interventi capaci di restituire dignità ai luoghi, rafforzare il controllo del territorio e intensificare il contrasto al caporalato e alla criminalità.
Colangelo ricorda infine i risultati raggiunti dal Comune in tema di riconoscimento dei diritti, come il percorso avviato per carte d’identità e residenza, e conclude con un invito all’unità.
“Ora è il momento che, al di là di critiche e contrapposizioni, tutte le istituzioni e le realtà sociali interessate uniscano le forze affinché il progetto venga completato e candidato al finanziamento regionale. San Severo ha davanti un’opportunità concreta per coniugare accoglienza, legalità, inclusione sociale e sviluppo del territorio. Perdere questa occasione sarebbe un errore che la Città non può permettersi.“
Lo riporta lagazzettadisansevero.it.



