Edizione n° 6181

BALLON D'ESSAI

SAN SEVERO // Torremaggiore, raccolta firme per trasferire la salma di Mons. Lamedica nella Chiesa Matrice di San Nicola
5 Settembre 2026 - ore  09:28

CALEMBOUR

ITALCARCIOFI FOGGIA // Italcarciofi, resta respinto il sequestro chiesto dalla Procura
5 Settembre 2026 - ore  11:41

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

VIESTE GIORGIO TROTTA Vieste ricorda don Giorgio Trotta a cinque anni dalla scomparsa

A ricordarlo è Rocco Ruggieri, che sottolinea come don Giorgio rappresenti ancora oggi un punto di riferimento per quanti lo hanno conosciuto

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
7 Luglio 2026
Gargano // Manfredonia //

A cinque anni dalla morte di don Giorgio Trotta, Vieste rinnova il ricordo di una figura profondamente legata alla comunità religiosa e civile della città. Il sacerdote, scomparso all’alba del 6 luglio 2021, ha lasciato un’eredità spirituale fatta di fede, servizio e amore per la Chiesa e per il territorio.

A ricordarlo è Rocco Ruggieri, che sottolinea come don Giorgio rappresenti ancora oggi un punto di riferimento per quanti lo hanno conosciuto: “Oggi, come tutti i giorni, ricordiamo Don Giorgio a 5 anni dalla sua morte in terra. Ora è dinanzi a Dio. Un ricordo a chi ha rappresentato tanto nella vita di ognuno di noi”.

Nel suo testamento spirituale, scritto nella festa dell’Assunta del 2020, don Giorgio aveva affidato alla comunità parole intense sulla morte, vissuta non come una fine ma come un passaggio verso la vita eterna.

“Vieni, sorella morte, da sempre attesa; vieni, porta della vita, desiderata e invocata; vieni, nuovo esaltante inizio; vieni, amico Gesù, ad aprire la porta. Spalancami il tuo cielo, dove sarò con te per l’eternità”.

Nel suo messaggio aveva scritto: “Non temo la morte, mi è compagna di cammino e ingresso alla vita vera”, esprimendo una fede profonda e una totale fiducia nella misericordia di Dio.

Don Giorgio Trotta aveva ripercorso con gratitudine le tappe principali della propria vita, ringraziando il Signore per il dono della famiglia cristiana, della vocazione sacerdotale e del ministero svolto negli anni. Nato a Vieste il 6 aprile 1942, lo stesso giorno fu battezzato nella chiesa di Santa Croce.

Dopo la formazione nel Seminario Arcivescovile “Sacro Cuore” di Manfredonia e nel Pontificio Seminario Regionale di Benevento, fu ordinato sacerdote il 23 luglio 1967 nella Cattedrale di Vieste da monsignor Andrea Cesarano.

Nel corso del suo ministero fu educatore e formatore nei seminari, parroco a Santa Maria della Libera a Rodi Garganico, a San Giuseppe Operaio a Vieste e successivamente rettore e quasi parroco del Santuario Santa Maria di Merino, luogo al quale rimase profondamente legato fino alla fine dei suoi giorni.

Nel suo testamento don Giorgio aveva espresso anche il proprio rapporto con il sacerdozio e con la Chiesa: “Io sono tuo, nonostante e malgrado la mia indegnità ed estrema povertà”. E ancora: “La Chiesa, sgorgata dal tuo Sacratissimo Cuore per essere il tuo popolo di salvati, è la mia casa, il mio luogo, il mio rifugio”.

Un ruolo centrale nella sua spiritualità fu riservato alla Madonna, alla quale affidò il proprio cammino: “La Vergine Maria, madre amorevole e tenerissima, da sempre ha voluto prendermi sotto la sua protezione e condurmi per le amene vie della grazia”.

Nel suo ultimo scritto don Giorgio ricordò anche la figura di don Antonio Spalatro, sacerdote che lo accompagnò per tutta la vita e del quale fu postulatore diocesano nella causa di canonizzazione e beatificazione: “Avete voluto o Gesù, pormi accanto la splendida figura sacerdotale di don Antonio Spalatro, che mi ha accompagnato per tutta la vita”.

Tra le sue volontà per il momento della morte aveva indicato il desiderio di essere vestito con una casula bianca mariana, con il simbolo del Magnificat sul petto, di avere tra le mani il suo Rosario bianco e di essere sepolto nel Santuario di Santa Maria di Merino, accanto al luogo che aveva servito per tanti anni.

La sua vita sacerdotale è stata segnata da un costante impegno pastorale e umano. Dal 2005 ricoprì l’incarico di postulatore diocesano nella causa di canonizzazione e beatificazione del servo di Dio don Antonio Spalatro.

A cinque anni dalla sua scomparsa, la comunità di Vieste continua a custodire il ricordo di un sacerdote che ha dedicato la propria esistenza alla fede, alla preghiera e al servizio degli altri, lasciando un patrimonio spirituale ancora vivo nel cuore di quanti lo hanno incontrato.

Lo riporta retegargano.it.

1 commento su "Vieste ricorda don Giorgio Trotta a cinque anni dalla scomparsa"

  1. E’ stato anche rettore presso il Seminario Arcivescovile “Sacro Cuore” di Manfredonia

Lascia un commento

“Non c'è via per la felicità: la felicità è la via.” – Thich Nhat Hanh

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO