OTRANTO – Un malore improvviso mentre nuotava nelle acque di Otranto. È morto così ieri mattina Fernando Coluccia, 64 anni, impiegato di banca ed ex amministratore comunale, volto molto conosciuto in città per aver ricoperto gli incarichi di assessore e presidente del Consiglio comunale durante le amministrazioni guidate dall’ex sindaco Luciano Cariddi.
Coluccia, da tempo costretto su una sedia a rotelle a causa di una patologia, non aveva rinunciato al mare e al nuoto. Ogni mattina raggiungeva la spiaggia del lido Miramare, dove i bagnini lo aiutavano a entrare in acqua per la sua abituale nuotata, un’attività che gli permetteva anche di mantenere in movimento gli arti inferiori.
Anche questa mattina aveva seguito quella consuetudine. Mentre si trovava in acqua, però, si è sentito improvvisamente male. Immediati i soccorsi: Coluccia è stato raggiunto e riportato a riva, dove sono cominciati i tentativi di rianimazione. Ogni sforzo per salvargli la vita si è purtroppo rivelato inutile.
Secondo i primi elementi, il 64enne sarebbe stato colpito da un arresto cardiocircolatorio. Resta da chiarire cosa abbia provocato il malore e, tra le possibili concause, non viene escluso il ruolo delle temperature particolarmente elevate registrate in questi giorni. Sul posto è intervenuto anche il personale della Capitaneria di porto.
La notizia della morte di Coluccia si è rapidamente diffusa a Otranto, suscitando profondo cordoglio. La sua lunga esperienza amministrativa e il suo carattere lo avevano reso una figura conosciuta ben oltre gli ambienti politici e istituzionali.
Numerosi, nelle ultime ore, i messaggi comparsi sui social per ricordarlo. «Lascia un vuoto enorme. Era una di quelle persone che, con la sua presenza, riusciva a riempire ogni luogo di energia, voglia di vivere e chiacchierare», si legge in uno dei tanti ricordi affidati alla rete.
Una morte improvvisa che ha scosso Otranto e una comunità che oggi saluta non soltanto un ex amministratore, ma un uomo che per anni ha preso parte alla vita pubblica e sociale della città. Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.it.



