CAMPOBASSO – Il caldo torrido non concede tregua e la pioggia continua a farsi attendere, mettendo sotto pressione le campagne e le risorse idriche. In questo scenario, però, arriva un dato rassicurante dall’invaso di Occhito, il grande bacino artificiale al confine tra Molise e Puglia: le riserve d’acqua restano consistenti e nettamente superiori a quelle disponibili un anno fa.
Secondo la rilevazione effettuata il 7 agosto dal Consorzio per la bonifica della Capitanata di Foggia, nell’invaso sono presenti circa 139 milioni di metri cubi d’acqua.
Il dato assume ancora maggiore importanza se confrontato con quello dello stesso giorno del 2025: oggi Occhito dispone di 78 milioni di metri cubi in più rispetto a un anno fa.
Una riserva importante nel pieno dell’estate, soprattutto considerando le temperature elevate che da giorni interessano il territorio e la scarsità, quando non la totale assenza, delle precipitazioni.
Il livello scende di un milione di metri cubi al giorno
La situazione, pur non destando al momento particolari preoccupazioni, resta comunque da monitorare.
Il caldo e i consumi stanno infatti facendo diminuire progressivamente le riserve: ogni giorno dall’invaso viene registrato un calo di circa un milione di metri cubi d’acqua.
A confermarlo è il confronto con la precedente rilevazione. Lo scorso 31 luglio la disponibilità idrica superava i 148 milioni di metri cubi. A distanza di una settimana il volume è sceso a circa 139 milioni.
Un calo significativo, che fotografa gli effetti di questa fase particolarmente calda dell’estate, ma che parte da una condizione decisamente più favorevole rispetto a quella registrata dodici mesi fa.
Sospiro di sollievo per Molise e Capitanata
Le condizioni dell’invaso rappresentano un dato particolarmente importante per i territori che gravitano attorno al bacino e per il comparto agricolo, tra i settori maggiormente esposti alle conseguenze della siccità.
Le temperature elevate e la mancanza di precipitazioni possono infatti mettere in difficoltà le coltivazioni e aumentare la pressione sulle risorse disponibili proprio nel periodo dell’anno in cui la richiesta d’acqua è maggiore.
Per ora, però, Occhito regge. I 139 milioni di metri cubi presenti nel bacino costituiscono un margine considerevole e il vantaggio di 78 milioni rispetto allo scorso anno consente di affrontare questa fase dell’estate con maggiore tranquillità.
Gli occhi restano comunque puntati sul cielo e sulle prossime rilevazioni: se caldo e siccità dovessero proseguire a lungo, il ritmo con cui le riserve stanno diminuendo diventerà il dato principale da tenere sotto osservazione. Lo riporta l’Ansa.



