Edizione n° 5339

BALLON D'ESSAI

AL VOTO  // Sostenibilità a tutto tondo. L’idea di paese per Filippo Barbano
17 Maggio 2024 - ore  15:14

CALEMBOUR

MATTINATA // Gianfranco Prencipe assolto da ricettazione targhe di nazionalità tedesca. Virale dopo videoclip
15 Maggio 2024 - ore  11:07

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

Sclerosi multipla, precisazioni team Zamboni

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
7 Settembre 2013
Scienza e Tecnologia //

(Ph:Sole24ore@)
“CARO Direttore, abbiamo letto con interesse l’articolo pubblicato da Rodger e coautori “Evidenze contro il coinvolgimento di anomalie venose croniche cerebrospinali nella sclerosi multipla. Uno studio caso-controllo” (Plos One agosto 2013, Volume 8, Numero 8, e72495). Come correttamente riportato, nel 2009 abbiamo descritto la presenza dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) in pazienti con sclerosi multipla (SM), accertata con l’ecocolordoppler (ECD) e confermata dalla venografia con caterere. I risultati ottenuti dai ricercatori canadesi sono esattamente agli antipodi di quello che noi abbiamo trovato, in quanto non sono stati in grado di dimostrare alcuna anomalia del flusso venoso nei pazienti con SM studiati sia con l’ECD che con la MRV. Discutiamo brevemente qui di seguito sul perché la metodologia adottata dagli autori può portare ad una così forte discrepanza nel confrontare i risultati.

i) Per quanto riguarda la metodologia ECD, siamo rimasti molto sorpresi che gli autori non siano riusciti ad utilizzare la metodologia aggiornata di recente raccomandata da un consenso internazionale per migliorare la riproducibilità del protocollo ECD. L’unica meta-analisi di tutti i report dal 2005 a giugno 2011 ha dimostrato una forte prevalenza della CCSVI nella SM, ma con marcata eterogeneità tra gli studi. Per evitare questo e per rendere gli studi più confrontabili, dopo giugno 2011 sette società scientifiche internazionali hanno sviluppato un protocollo tecnicamente dettagliato, eppure non citato.

ii) Contrariamente al protocollo raccomandato, siamo rimasti colpiti nello studio Rodger dall’assenza di qualsiasi analisi in M-mode per indagare il criterio # 3. Il modello ECD in M-mode è indispensabile per individuare gli ostacoli endoluminali e le valvole mobili e fisse, che rappresentano la maggioranza delle anomalie venose della CCSVI. Nella figura 1 la motilità di una valvola di un soggetto normale è ben evidente rispetto ad un paziente con CCSVI e SM. Questo rappresenta un ostacolo intraluminale portando a dei blocchi di flusso e/o a un flusso bidirezionale raffigurato nella figura 2 e visto da diversi autori, ma, purtroppo, mai rilevata nel sondaggio riportato dagli autori.

iii) Per quanto riguarda la metodologia di MRV siamo stati nuovamente sorpresi dal focus delle indagini nella regione superiore e mediana del collo, dove non sono mai state rilevate in condizione di CCSVI differenze significative nel portata del flusso giugulare. Al contrario, numerosi report hanno misurato significative limitazione della portata del flusso giugulare, flusso aumentato attraverso le collaterali, e stenosi extraluminali nella parte inferiore del collo, esattamente dove Rodger e gli altri non hanno effettuato alcuna valutazione.”

Fonti:

http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0072495

http://www.plosone.org/attachments/pone.0072495.comment1.pdf

2 commenti su "Sclerosi multipla, precisazioni team Zamboni"

  1. Sclerosi Multipla: dalla Slovenia un’altra conferma per il Metodo Zamboni

    Nel prossimo numero di ottobre verrà pubblicato sulla rivista scientifica Phlebology della prestigiosa Royal Society of Medicine lo studio intitolato “La disabilità causata dalla sclerosi multipla è associata al numero di stenosi venose extracraniche: possibili miglioramenti da angioplastica venosa. Risultati di uno studio prospettico”.

    Secondo alcuni ricercatori dell’Università di Lubiana (Slovenia), coordinati dal prof. Miro Denislic, l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) è stata recentemente descritta nei pazienti con sclerosi multipla (SM). L’ipotesi di un’eziologia vascolare fornisce un nuovo approccio nella ricerca e nel trattamento della sclerosi multipla.

    Il loro studio in aperto includeva 94 pazienti con SM che soddisfacevano i criteri ecografici richiesti per la CCSVI. Sono state dilatate le vene giugulari interne e/o azygos con la venografia con catetere.

    Sono state dimostrate anomalie venose unilaterali nel 34,8%, bilaterali nel 65,2% mentre erano assenti ostruzioni luminali solo nel 2,1%. Il gruppo di pazienti con il punteggio più alto disabilità aveva un numero significativamente maggiore di lesioni venose (p <0.005). E' stato raggiunto un significativo miglioramento della disabilità clinica nei pazienti SM recidivante-remittente (P <0,001). Nel loro studio non sono stati utilizzati stent. Le restenosi si sono verificate nel 21,7% dei pazienti.

    Al termine dello studio, secondo gli autori, il numero dei restringimenti venosi è maggiore nei pazienti più disabili. È stato osservato un significativo miglioramento della disabilità clinica nel gruppo recidivante-remittente.

    Fonte: http://phl.sagepub.com/content/28/7/353.abstract

Lascia un commento

Non ci resta tanto tempo. Il sogno non diventa realtà da solo: bisogna corrergli dietro. (Carlito’s Way)

Anonimo

StatoQuotidiano sei tu!

StatoQuotidiano, fondato nell'ottobre 2009, si basa sul principio cardine della libertà d'informazione, sancita dall'art. 21 della Costituzione.

Il giornale si impegna ad ascoltare la comunità e a fornire informazione gratuita, senza sostegno di classi politiche o sociali.

Ai lettori che ci seguono e si sentono parte di questo progetto, chiediamo un contributo simbolico, per garantire quella qualità che ci ha sempre contraddistinto!

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce, articoli, video, foto, richieste, annunci ed altro.

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.