FIRENZE, 6 settembre 2026 — Una folla silenziosa e commossa si è radunata in via Panciatichi per ricordare Lorena Isceri, la donna di 45 anni, originaria di Squinzano, nel Leccese, uccisa giovedì scorso dall’ex fidanzato Federico Vella sul viadotto dell’autostrada A1, a Barberino di Mugello.
Oltre mille persone hanno risposto all’appello dell’amministrazione comunale, stringendosi attorno alla famiglia della vittima. Molti hanno portato un fiore o acceso una candela, trasformando la strada davanti all’abitazione di Lorena in un luogo di raccoglimento e memoria.
Il momento più intenso della serata è arrivato quando la madre della donna è scesa in strada. Accolta da un lungo applauso e protetta da un cordone delle forze dell’ordine, si è fermata davanti al portone del condominio insieme alla sindaca di Firenze, Sara Funaro, e ai genitori di Michela Noli, uccisa dall’ex marito nel capoluogo toscano nel 2016.
«Si sente l’affetto, vi ringrazio tutti», ha detto la madre di Lorena prima di rientrare in casa. Sul portone sono rimasti i fiori deposti dai partecipanti, segno concreto della vicinanza di un’intera comunità.
Alla commozione si è unito un forte appello affinché il ricordo si trasformi in azione. Paola Alberti, madre di Michela Noli, ha chiesto interventi concreti contro la violenza sulle donne.
«Siamo qui per far capire che qualcosa deve cambiare davvero», ha dichiarato. «Bisogna agire e, per riuscirci, occorre essere uniti, perché è responsabilità di ciascuno di noi».
Il suo è stato un invito a rompere il silenzio e a non lasciare sole le famiglie: «Il nostro appello è dire basta. È una richiesta d’aiuto. Tutti i genitori chiedono aiuto, ma spesso sembra che nessuno li ascolti».
Il presidio si è concluso lasciando dietro di sé un’immagine potente: una strada illuminata dalle candele e una comunità raccolta nel dolore, determinata a chiedere che la morte di Lorena non venga dimenticata e che alle parole seguano finalmente risposte concrete. Lo riporta l’Ansa.



