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BARI LELLA Fisica, ad Alessandro Lella il premio nazionale Giuliano Preparata

Prestigioso riconoscimento nazionale per Alessandro Lella, giovane fisico barese e dottore di ricerca dell’Università degli Studi di Bari

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
7 Settembre 2026
Attualità // Bari //

Prestigioso riconoscimento nazionale per Alessandro Lella, giovane fisico barese e dottore di ricerca dell’Università degli Studi di Bari, al quale è stato assegnato il Premio nazionale Giuliano Preparata 2026 dalla Società Italiana di Fisica.

Lella ha conseguito la laurea in Fisica all’Università di Bari nel 2022, per poi proseguire il proprio percorso accademico con un dottorato di ricerca. A essere premiata è stata proprio la sua tesi di dottorato, intitolata “Probing Fundamental Physics with Core-Collapse Supernovae: Insights from a Multimessenger Perspective”.

Il lavoro è stato sviluppato sotto la supervisione di Alessandro Mirizzi, professore ordinario di Fisica teorica dell’Università di Bari e ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Particolarmente significativa la motivazione con cui la commissione ha assegnato il riconoscimento, sottolineando i «rilevanti contributi allo sviluppo di sonde astrofisiche di ipotetiche particelle flebilmente interagenti, accoppiando teoria quantistica dei campi e teoria dei plasmi stellari».

La cerimonia di premiazione si è svolta a Firenze, nell’ambito dell’inaugurazione del congresso nazionale della Società Italiana di Fisica. Il premio è destinato a giovani laureati in Fisica che abbiano discusso, dopo il 1° gennaio 2021, una tesi dedicata a tematiche di Fisica teorica.

Si tratta di uno dei riconoscimenti più importanti assegnati alle nuove generazioni di studiosi impegnati in questo settore della ricerca scientifica.

Alessandro Lella, che oggi è ricercatore post-doc all’Università di Padova, ha concentrato il proprio lavoro su uno dei temi più avanzati della fisica contemporanea, utilizzando le supernove da collasso del nucleo come strumenti per studiare la fisica fondamentale.

La ricerca riguarda in particolare particelle ipotetiche previste da diverse estensioni del Modello Standard della fisica delle particelle. Si tratta di particelle debolmente interagenti che sono attualmente oggetto di un’intensa attività di studio da parte della comunità scientifica internazionale, sia sul piano teorico sia su quello sperimentale.

Come evidenziato dall’Università di Bari, un’eventuale scoperta di queste particelle potrebbe fornire elementi importanti per comprendere la natura della materia oscura, una delle grandi questioni ancora irrisolte nella ricerca sulla struttura e sull’evoluzione dell’Universo.

Il premio a Lella rappresenta quindi un importante riconoscimento per il percorso scientifico maturato all’Università di Bari e per una ricerca che si colloca all’interno delle frontiere della fisica teorica e dell’astrofisica contemporanea.

Lo riporta ansa.it.

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