FOGGIA – Undici domande ammesse e una esclusa: il Comune compie un nuovo passo verso la ricostituzione del Forum dei Giovani, l’organismo pensato per favorire la partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica della città. Con una determinazione adottata il 4 settembre dall’Area Servizi alla Persona, l’Amministrazione ha concluso l’esame delle candidature arrivate in risposta all’avviso pubblico e ha trasmesso gli atti alla sindaca Maria Aida Tatiana Episcopo e all’assessora alle Politiche giovanili Alice Amatore, alle quali spetta convocare l’assemblea costitutiva.
Il Forum torna così verso l’operatività dopo l’interruzione maturata negli anni dell’emergenza sanitaria. Il precedente organismo, ricorda il provvedimento, aveva promosso attività significative, ma le difficoltà organizzative e partecipative determinate dalla pandemia ne avevano compromesso la continuità e l’efficacia. La Giunta comunale ne aveva formalmente disposto la riattivazione il 19 maggio 2025, riconoscendolo come luogo di confronto tra istituzioni e giovani.
Il percorso amministrativo è proseguito nel luglio dello stesso anno con l’approvazione dell’avviso pubblico per la raccolta delle adesioni. La prima scadenza, fissata al 31 ottobre 2025, è stata prorogata due volte per ampliare la partecipazione e concedere più tempo alla corretta presentazione delle istanze: inizialmente fino al 15 novembre e, in seguito, fino al 15 dicembre.
Entro il termine definitivo sono pervenute dodici candidature al Servizio Politiche giovanili. Dopo l’istruttoria, undici sono state giudicate conformi ai requisiti e ammesse alla fase costitutiva. L’unica esclusione riguarda un’associazione che non raggiunge il numero minimo di aderenti stabilito dal regolamento comunale.
La disciplina del Forum prevede infatti che possano partecipare le associazioni senza scopo di lucro attive sul territorio da almeno un anno, purché siano composte da almeno quindici soci di età compresa tra i 16 e i 32 anni. Secondo l’atto, l’organizzazione esclusa non possiede proprio il requisito relativo alla consistenza della base associativa. Il Servizio comunale aveva già comunicato la mancata ammissione all’interessata con una nota del 18 novembre 2025.
La conclusione dell’istruttoria apre ora la fase politicamente e socialmente più rilevante: la convocazione dell’assemblea costitutiva. Sarà questo il momento nel quale le realtà ammesse potranno dare forma al nuovo Forum, individuandone la rappresentanza e avviandone concretamente le attività.
Nelle intenzioni del Comune, l’organismo dovrà essere uno strumento stabile di partecipazione democratica, con funzioni consultive e propositive. Potrà quindi formulare idee, osservazioni e progetti sui temi che interessano la popolazione giovanile, oltre a promuovere iniziative di carattere sociale, culturale e formativo. Il Forum non sostituisce gli organi elettivi e non assume decisioni amministrative, ma offre ai giovani uno spazio riconosciuto nel quale organizzare istanze e proposte da sottoporre alle istituzioni.
Il regolamento attribuisce al sindaco il compito di informare la cittadinanza e convocare l’assemblea costitutiva mediante un avviso pubblico. Prevede inoltre che il presidente e i componenti del Comitato esecutivo rimangano in carica per due anni e possano essere rieletti. Una previsione pensata per bilanciare il ricambio della rappresentanza con la possibilità di valorizzare l’esperienza acquisita durante il mandato.
A seguire il procedimento sarà Mariadea di Iasio, funzionaria amministrativa del Servizio Politiche giovanili, nominata responsabile con la stessa determinazione. L’atto, firmato anche dalla dirigente Serafina Croce, non richiede il visto contabile e sarà pubblicato sia all’Albo pretorio online sia nella sezione Amministrazione trasparente del portale comunale.
La ripartenza del Forum arriva al termine di un iter durato oltre un anno e affida alle undici realtà ammesse una responsabilità precisa: trasformare un adempimento amministrativo in un luogo effettivo di confronto. La riuscita dell’iniziativa dipenderà dalla capacità di coinvolgere non soltanto le associazioni già organizzate, ma anche una fascia più ampia di ragazze e ragazzi, facendo emergere bisogni, energie e proposte spesso lontani dai tradizionali circuiti decisionali.
A cura di Giovanna Tambo.



