FOGGIA – Il Comune di Foggia aggiorna la graduatoria generale delle educatrici impiegate nelle scuole dell’infanzia comunali paritarie, preparando l’organizzazione del servizio per l’anno scolastico 2026-2027. Il provvedimento è stato adottato il 4 settembre dall’Area Servizi alla Persona, a pochi giorni dall’avvio delle attività didattiche, fissato per il 17 settembre.
La graduatoria servirà a stabilire l’assegnazione delle educatrici alle sezioni dei quattro istituti gestiti direttamente dall’Amministrazione: la scuola “A. Fresu” di via Consagro, la “Don Milani” di via Monsignor Farina, la “R. Tagore” di via Gioberti e la “San Filippo Neri” di largo Candelaro. L’obiettivo dichiarato è garantire il regolare funzionamento dei plessi, conciliando le necessità organizzative con la continuità educativa e didattica nel rapporto tra insegnanti e bambini.
L’aggiornamento si è reso necessario in seguito a una serie di cambiamenti intervenuti nell’organico e nella composizione delle sezioni. Il Comune ha assunto tre nuove funzionarie insegnanti, che devono essere inserite nella graduatoria generale. Parallelamente, due educatrici in servizio presso la scuola “A. Fresu” sono state collocate in pensione. È stata inoltre disposta la riduzione delle sezioni in due istituti: alla “A. Fresu” si passa da tre a due, mentre alla “San Filippo Neri” le sezioni scendono da due a una.
Tre educatrici hanno chiesto di svolgere le attività didattiche in modalità extra-sezionale, una soluzione alternativa al lavoro ordinario nello spazio della sezione. Le richieste, precisa l’atto comunale, saranno valutate in occasione delle successive assegnazioni per il nuovo anno scolastico.
La posizione di ciascuna lavoratrice viene determinata sulla base dei criteri stabiliti nel 2021 dal commissario straordinario. Il primo elemento considerato è l’anzianità di servizio maturata all’interno del Comune di Foggia con il profilo professionale di educatrice di scuola materna. In caso di parità, viene valutata l’anzianità nel singolo plesso scolastico; se permane un’ulteriore parità, prevale l’anzianità anagrafica.
La graduatoria non rappresenta quindi una semplice formalità amministrativa, ma costituisce lo strumento attraverso il quale saranno distribuite le risorse professionali tra scuole e sezioni. Le assegnazioni dovranno rispettare l’ordine definito dai criteri e, nello stesso tempo, tenere conto delle concrete esigenze dei plessi. L’Amministrazione afferma di voler salvaguardare, per quanto possibile, la continuità del rapporto educativo: un aspetto particolarmente importante nella scuola dell’infanzia, dove la stabilità delle figure di riferimento accompagna la crescita e l’inserimento dei bambini.
Il provvedimento riepiloga anche gli orari programmati. Nei plessi in cui sarà attivato il tempo pieno con servizio mensa, le attività si svolgeranno dal lunedì al venerdì dalle 7.45 alle 16. Negli istituti che non raggiungeranno un numero sufficiente di iscritti alla mensa, l’uscita sarà invece anticipata alle 14. Tutte e quattro le scuole garantiranno l’apertura anche il sabato, dalle 7.45 alle 14.
L’organizzazione definitiva dipenderà dunque non soltanto dalla disponibilità del personale, ma anche dal numero degli alunni e dalle adesioni al servizio di refezione. La diminuzione delle sezioni in due scuole rende ancora più delicato il lavoro di distribuzione delle educatrici, chiamato a evitare squilibri e ad assicurare la copertura delle attività in ciascuna struttura.
La determinazione non comporta nuove spese né effetti, diretti o indiretti, sul bilancio o sul patrimonio comunale; per questa ragione non è stato necessario acquisire il parere di regolarità contabile. Responsabile del procedimento è Antonietta Masucci, mentre l’atto reca il visto tecnico favorevole della dirigente dell’Area Servizi alla Persona, Serafina Croce.
A cura di Giovanna Tambo.



