SAN FERDINANDO DI PUGLIA (BAT), 7 settembre 2026 – Sono trascorsi mesi dagli appelli pubblici della famiglia, ma per la piccola Francesca Pia l’attesa non è ancora finita. I genitori, Gaetano e Rossella, si rivolgono ora direttamente al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, chiedendogli di intervenire con urgenza e di concedere loro un incontro.
Francesca ha nove anni, è cardiopatica dalla nascita e, secondo quanto raccontato dalla famiglia nei precedenti appelli, vive con ventilazione assistita, ossigeno e apparecchiature per l’aspirazione. Una condizione complessa che richiede controlli, assistenza continua e un percorso sanitario chiaro, costruito attraverso il coordinamento tra specialisti e strutture ospedaliere.
«Presidente Decaro, ci ascolti. Sono mesi che aspettiamo un incontro», è il nuovo appello di mamma Rossella e papà Gaetano. «Non chiediamo privilegi e non chiediamo denaro. Chiediamo che nostra figlia venga seguita, che siano rafforzate le visite e che qualcuno ci guidi concretamente nel suo percorso sanitario».

Antonio Decaro è presidente della Regione Puglia dal 7 gennaio 2026, come riporta il sito istituzionale della Regione. A lui la famiglia chiede di assumere direttamente l’iniziativa, favorendo un confronto con gli organismi regionali competenti e con tutte le strutture sanitarie coinvolte.
«Non possiamo continuare a vivere nell’incertezza»
Il caso di Francesca Pia era stato raccontato già a febbraio, dopo un accesso al Pronto soccorso dell’ospedale “Dimiccoli” di Barletta. In quell’occasione i genitori avevano denunciato la paura di non poter contare, nei momenti critici, su una presa in carico pediatrica adeguata e su indicazioni operative certe.
La famiglia aveva chiesto chiarezza sull’assistenza domiciliare, garanzie in caso di emergenza e la possibilità di indirizzare la bambina verso un centro altamente specializzato quando necessario. Dopo quell’appello si era svolto anche un vertice presso l’Asl BAT, accolto inizialmente con speranza dai genitori.
A maggio la madre era tornata a chiedere aiuto: «Nostra figlia non può essere lasciata senza speranza». A giugno aveva inoltre riferito di essere stata contattata dall’ospedale Gaslini di Genova per un colloquio, ribadendo la necessità di rafforzare le visite e di coordinare tutte le strutture interessate.
Oggi, però, Gaetano e Rossella affermano di attendere ancora il confronto richiesto con il vertice della Regione.
«Ogni giorno viviamo con la paura che possa accadere qualcosa e che, nel momento del bisogno, non ci sia un percorso già definito», spiegano. «Non vogliamo essere lasciati soli a cercare risposte tra ospedali, reparti e specialisti. Francesca ha bisogno che le istituzioni si assumano la responsabilità di accompagnarla».
L’appello non è rivolto contro medici o operatori sanitari. I genitori chiedono piuttosto che venga costruita una rete capace di unire assistenza territoriale, ospedali pugliesi e centri specialistici nazionali, stabilendo competenze, priorità e modalità d’intervento. La richiesta al presidente Decaro è precisa: convocare con urgenza un incontro, ascoltare direttamente la famiglia e promuovere un tavolo operativo con la Regione, l’Asl BAT e le strutture sanitarie coinvolte.
Non bastano rassicurazioni generiche. La famiglia domanda indicazioni scritte, referenti riconoscibili e tempi certi: chi deve seguire Francesca, dove deve essere condotta in caso di emergenza e quale struttura specialistica possa valutarne il quadro clinico complessivo.
«Sono passati mesi e Francesca continua ad aspettare», concludono Gaetano e Rossella. «Presidente Decaro, ci riceva e intervenga. Per noi ogni giorno conta».
Dietro le procedure, le competenze e i passaggi amministrativi c’è una bambina fragile. E c’è una famiglia che non chiede scorciatoie, ma il diritto di sapere come e dove la propria figlia possa essere curata in sicurezza. Dopo tanti appelli, il tempo del silenzio dovrebbe lasciare spazio a quello delle risposte.
A cura di Giuseppe de Filippo.



