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GARGANO TURISMO Gargano Vivo, le lagune al centro del turismo rigenerativo: tutela ambientale e sfide sulla mobilità

La due giorni "Il Cammino delle Lagune" ha messo al centro dell'attenzione la riscoperta e la valorizzazione dei laghi costieri di Lesina e Varano

AUTORE:
Salvatore Clemente
PUBBLICATO IL:
7 Settembre 2026
Gargano // Manfredonia //

Tra le tappe del festival itinerante Gargano Vivo, promosso dal Parco Nazionale del Gargano e in programma da agosto a ottobre 2026, la due giorni “Il Cammino delle Lagune” ha messo al centro dell’attenzione la riscoperta e la valorizzazione dei laghi costieri di Lesina e Varano. Sabato 5 settembre, la cornice del centro polifunzionale di Lesina ha ospitato la tavola rotonda sul turismo rigenerativo, un importante momento di confronto focalizzato sulle nuove strategie di sviluppo sostenibile per il territorio.

Durante il dibattito si è rimarcato a più voci che la Puglia non vive soltanto del richiamo del suo mare: i bacini lacustri rappresentano un’attrattiva unica e suggestiva, ma richiedono una rigorosa politica di tutela ambientale che garantisca la pulizia e la salute delle acque, presupposto fondamentale sia per l’ecosistema faunistico sia per il rilancio delle economie locali legati alla pesca e all’accoglienza.

Alla discussione, introdotta dalla project manager del festival Ester Fracasso, hanno preso parte la senatrice Gisella Naturale, la sindaca di Lesina Alessandra Matarante, il sindaco di Cagnano Varano Matteo Lombardi, il consigliere della Regione Puglia Giulio Scapato, il presidente del Parco Nazionale del Gargano Raffaele di Mauro e la docente a contratto dell’Università di Foggia Maria Buonarota.

I relatori si sono confrontati a lungo sulla necessità improcrastinabile di intercettare flussi turistici destagionalizzati, capaci di far vivere il territorio durante tutto l’arco dell’anno. In quest’ottica, una delle potenzialità maggiori è rappresentata dal cicloturismo, una pratica sempre più amata e prediletta da chi sceglie di viaggiare su due ruote per godere dei panorami mozzafiato che le strade e le ciclovie del Gargano sanno regalare. Tuttavia, per trasformare questo potenziale in una risorsa concreta occorre superare importanti ostacoli strutturali. A tal proposito, la docente Maria Buonarota ha illustrato le criticità emerse dai suoi recenti studi sulla mobilità locale, accendendo i riflettori sui limiti legati all’accessibilità del comprensorio garganico. Il territorio soffre infatti di una diffusa e inadeguata infrastrutturazione, con criticità che si acuiscono nei periodi di bassa stagione, quando i drastici tagli alle corse dei mezzi pubblici rendono estremamente complesso il raggiungimento di queste località da parte di visitatori e residenti.

A cura di Salvatore Clemente.

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