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ISCERI OMICIDIO Lorena Isceri, oggi l’autopsia per chiarire il momento della morte

Potrebbero arrivare dall’autopsia nuovi elementi per ricostruire la morte di Lorena Isceri, la 45enne uccisa dall’ex compagno Federico Vella

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
7 Settembre 2026
Cronaca // Focus //

Potrebbero arrivare dall’autopsia nuovi elementi per ricostruire la morte di Lorena Isceri, la 45enne uccisa dall’ex compagno Federico Vella, 36 anni, nella drammatica vicenda avvenuta lungo l’A1, nel territorio di Barberino di Mugello. La Procura di Firenze procederà oggi con gli accertamenti medico-legali sui corpi dei due protagonisti della tragedia.

L’esame sul corpo di Lorena sarà particolarmente importante per stabilire quando sia avvenuto il decesso e per fornire agli investigatori elementi utili a ricostruire con maggiore precisione la sequenza degli eventi. Uno dei principali interrogativi dell’inchiesta riguarda infatti la possibilità che la donna fosse ancora viva quando è stata fatta cadere dal viadotto oppure che fosse già morta in precedenza.

I medici legali dovranno inoltre verificare la presenza di eventuali lesioni riconducibili a una fase precedente alla caduta, così da comprendere cosa possa essere accaduto prima che il corpo della 45enne venisse trasportato sull’autostrada.

Gli accertamenti su Federico Vella

Accertamenti autoptici saranno effettuati anche sul corpo di Federico Vella. Per l’uomo sono inoltre previsti esami tossicologici, che dovranno verificare l’eventuale presenza di sostanze e fornire indicazioni sulle sue condizioni nelle ore precedenti alla tragedia.

I risultati delle analisi confluiranno nell’inchiesta coordinata dal pm Antonio Natale e condotta dalla Squadra mobile di Firenze.

Gli investigatori ricostruiscono le ore precedenti

Parallelamente agli esami medico-legali, gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio le ore e i giorni che hanno preceduto il delitto. Tra gli elementi sotto esame c’è la presenza di Vella nei pressi dell’abitazione di Lorena, in via Panciatichi.

Secondo quanto emerso finora, alcuni vicini avrebbero notato l’uomo aggirarsi nella zona nei giorni precedenti, nonostante abitasse in un’altra parte della città. Un elemento che viene valutato insieme agli altri indizi raccolti dagli investigatori anche nell’ottica di una possibile premeditazione.

La ricostruzione investigativa ipotizza che Vella possa aver predisposto le condizioni per raggiungere Lorena nel parcheggio del condominio e allontanarsi successivamente con la propria automobile. Tra i reperti acquisiti dalla Squadra mobile figura anche del nastro adesivo che sarebbe stato utilizzato sulla fotocellula del cancello.

Gli investigatori stanno esaminando inoltre uno scontrino relativo a un acquisto effettuato dall’uomo nella mattinata del delitto e il materiale rinvenuto successivamente nell’automobile, tra cui fascette, un martello, forbici e un telo. Saranno gli accertamenti a stabilire se questi oggetti siano effettivamente collegati alla preparazione dell’agguato.

La ricostruzione dell’aggressione

La dinamica dell’aggressione resta uno degli aspetti centrali dell’inchiesta. Secondo la ricostruzione finora delineata dagli investigatori, Lorena sarebbe stata sorpresa nel parcheggio dello stabile, immobilizzata e poi trasportata nel bagagliaio dell’auto di Vella.

L’uomo avrebbe quindi imboccato l’autostrada dirigendosi verso Barberino di Mugello. Gli accertamenti medico-legali saranno fondamentali per stabilire la successione precisa degli eventi e soprattutto in quale momento sia avvenuto il decesso della donna.

Un altro filone dell’indagine riguarda le comunicazioni tra Vella e Lorena dopo la fine della relazione, comprese quelle inviate dall’uomo ai familiari della 45enne. L’obiettivo è ricostruire il rapporto tra i due nelle settimane precedenti al delitto e verificare l’eventuale presenza di elementi riconducibili a comportamenti persecutori.

Secondo quanto raccontato dalla famiglia, Lorena aveva deciso di interrompere i contatti dopo una serie di atteggiamenti diventati progressivamente più insistenti e preoccupanti.

I precedenti raccontati dalla famiglia

Agli investigatori i familiari della 45enne hanno riferito anche di precedenti episodi di violenza. Il padre di Lorena, Franco Isceri, ha raccontato di maltrattamenti e di una minaccia con un coltello avvenuta durante una discussione.

Secondo i familiari, nonostante le difficoltà vissute nella relazione, la donna aveva cercato di sostenere l’ex compagno. Negli ultimi tempi, però, avrebbe maturato la decisione di allontanarsi definitivamente. Anche questi episodi sono ora oggetto di verifica nell’ambito dell’inchiesta.

Firenze si stringe attorno alla famiglia

Intanto Firenze ha manifestato la propria vicinanza alla famiglia di Lorena. Ieri sera, in via Panciatichi, oltre mille persone hanno partecipato al presidio promosso dalla sindaca Sara Funaro.

Sono stati deposti fiori, candele e messaggi in memoria della 45enne, mentre dalle finestre del palazzo nel quale viveva sono stati calati drappi rossi. Alla manifestazione hanno preso parte anche le sindache di Bergamo e Perugia, Elena Carnevali e Vittoria Ferdinandi, insieme a rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni impegnate nella lotta contro la violenza sulle donne.

Particolarmente toccante il momento in cui la madre di Lorena è uscita dall’abitazione della figlia e si è fermata davanti alle persone presenti. Dopo aver salutato la sindaca Funaro e ringraziato la folla per la vicinanza dimostrata alla famiglia, è rientrata accompagnata da un lungo applauso.

Tra i partecipanti c’erano anche i familiari di Michela Noli, uccisa a Firenze nel 2016 dall’ex marito.

La sindaca Funaro ha sottolineato la necessità di impedire che la violenza contro le donne venga considerata una realtà inevitabile, richiamando l’importanza della prevenzione e dell’educazione al rispetto.

«Non possiamo e non dobbiamo abituarci a queste tragedie», ha sottolineato Funaro.

La fiaccolata a Squinzano

Anche Squinzano, nel Salento, paese d’origine di Lorena, si prepara a ricordare la 45enne. Il sindaco Mario Pede ha annunciato l’organizzazione di una fiaccolata e nuove iniziative nelle scuole dedicate alla cultura del rispetto e alla prevenzione della violenza contro le donne.

I funerali di Lorena Isceri saranno celebrati a Squinzano una volta conclusi gli accertamenti medico-legali.

Lo riporta adnkronos.com.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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