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METEO CALDO Meteo, il caldo record verso la fine: da mercoledì 9 settembre la svolta

L’estate 2026 si avvia verso una nuova svolta dopo settimane caratterizzate da temperature eccezionalmente elevate

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
7 Settembre 2026
Attualità // Meteo //

L’estate 2026 si avvia verso una nuova svolta dopo settimane caratterizzate da temperature eccezionalmente elevate. Il caldo non ha ancora mollato la presa: tra il 5 e il 6 settembre, infatti, i termometri hanno raggiunto e superato i 35°C in gran parte d’Italia, con punte di 37-38°C.

Si tratta della sesta ondata di calore dell’estate, una stagione che secondo gli esperti potrebbe risultare persino più anomala di quella del 2023. Già il 3 settembre, il Ministero della Salute aveva emesso il bollino arancione per diverse città, indicando condizioni di rischio soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.

La svolta arriva mercoledì 9 settembre

La fase rovente, tuttavia, sembra avere i giorni contati. Secondo Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, il cambiamento di scenario inizierà a manifestarsi già martedì, per poi diventare più deciso da mercoledì 9 settembre.

Fino a martedì le temperature resteranno ancora elevate, con valori massimi compresi in diverse zone tra 34 e 36°C. Proprio nella giornata di martedì sono però attesi i primi segnali di instabilità, con rovesci e temporali soprattutto in prossimità dei rilievi e sulle regioni settentrionali.

Da mercoledì il fronte atlantico dovrebbe entrare con maggiore decisione sull’Italia, interessando inizialmente il Nord e successivamente, tra giovedì e venerdì, anche il Centro-Sud. L’arrivo dell’aria più fresca contribuirà a smantellare la massa d’aria calda accumulatasi nelle ultime settimane, determinando un calo delle temperature fino a 6-8°C.

Temporali anche intensi

Il primo e più evidente cambiamento interesserà il Nord Italia, dove già mercoledì la presenza di nuvole e temporali potrebbe mantenere le massime al di sotto dei 26-27°C.

Il contrasto tra l’aria più fresca in arrivo e il caldo ancora presente nei bassi strati dell’atmosfera potrebbe favorire la formazione di temporali localmente intensi, accompagnati in alcuni casi anche da grandinate.

Tra le aree maggiormente esposte figurano Liguria di Levante, Triveneto, Toscana e Lazio, con l’instabilità destinata successivamente a spostarsi verso le regioni meridionali.

Il passaggio perturbato non significa però necessariamente un brusco raffreddamento ovunque. I mari italiani, ancora molto caldi, presentano temperature superficiali superiori ai 27°C e in alcune zone prossime ai 30°C. L’enorme quantità di calore accumulata dall’acqua potrebbe continuare a fornire energia all’atmosfera, attenuando in parte la diminuzione delle temperature soprattutto lungo le coste.

Le previsioni giorno per giorno

Lunedì 7 settembre sarà ancora caratterizzato da condizioni prevalentemente soleggiate e da temperature elevate su tutta la Penisola. Qualche acquazzone potrà svilupparsi nelle zone montuose del Nord.

Martedì 8 settembre continuerà a prevalere il sole, con caldo ancora intenso. Sulle Alpi compariranno però i primi rovesci, che in serata potrebbero estendersi alle pianure occidentali. Possibili precipitazioni anche lungo l’Appennino centrale.

Mercoledì 9 settembre rappresenterà il vero punto di svolta. Il Nord sarà interessato da piogge e temporali diffusi, mentre al Centro sono attesi rovesci soprattutto nelle aree interne e in Toscana. Il Sud resterà in gran parte soleggiato, fatta eccezione per possibili fenomeni sui rilievi.

Nei giorni successivi la perturbazione dovrebbe scendere progressivamente verso il Centro-Sud, accompagnando il generale abbassamento delle temperature.

Il rischio Medicane

Il passaggio dal caldo estremo a una fase di forte instabilità porta con sé anche un elemento di attenzione legato al Medicane, termine utilizzato per indicare i cicloni mediterranei con caratteristiche simili a quelle degli uragani tropicali.

Il Mediterraneo presenta infatti temperature superficiali molto elevate, con valori che in alcune aree hanno raggiunto i 30°C. Un mare così caldo può mettere a disposizione dell’atmosfera una notevole quantità di energia, aumentando il potenziale per fenomeni perturbati particolarmente intensi.

Il meteorologo Matteo Gussoni di iLMeteo.it ha evidenziato proprio il ruolo del mare: l’acqua, grazie alla sua elevata capacità termica, conserva a lungo il calore accumulato durante l’estate e può quindi contribuire ad alimentare le perturbazioni che raggiungeranno il Mediterraneo nelle prossime settimane.

Anche le indicazioni dell’Aeronautica Militare invitano a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione. La possibile ripresa del flusso atlantico e il rafforzamento della Depressione d’Islanda potrebbero favorire il ritorno delle correnti occidentali sull’Italia.

Lo scenario prospettato indica precipitazioni nella media su gran parte del Paese, con possibili valori superiori alla norma soprattutto su Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e alto Lazio.

Resta comunque necessaria prudenza sulle previsioni relative al Medicane e ai singoli episodi di maltempo: la distanza temporale non consente ancora di stabilire con precisione frequenza, traiettoria e intensità degli eventuali fenomeni estremi.

Lo riporta leggo.it.

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