Il Comune di Zapponeta, nella sua qualità di ente capofila dell’associazione con il Comune di Trinitapoli, ha concesso una proroga per la conclusione dei lavori di riqualificazione del Parco della Zona umida. Il nuovo termine per la consegna completa delle opere è fissato al 30 novembre 2026. Lo stabilisce la determinazione del Settore Lavori pubblici n. 90 del 2 settembre 2026, registrata al numero generale 263.
L’intervento rientra nel programma di rigenerazione urbana finanziato attraverso la Missione 5 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dedicata all’inclusione, alla coesione e alle infrastrutture sociali. Il progetto, identificato dal CUP B84J22000270001, riguarda il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale attraverso la riqualificazione del Parco della Zona umida nel territorio di Trinitapoli.
Alla base dell’operazione vi è la convenzione sottoscritta nel 2022 tra Zapponeta e Trinitapoli ai sensi dell’articolo 30 del Testo unico degli enti locali. L’accordo ha permesso ai due Comuni di partecipare congiuntamente al programma ministeriale, individuando Zapponeta come amministrazione capofila. Con decreto interministeriale del 19 ottobre 2022 sono stati assegnati complessivamente cinque milioni di euro: 1,33 milioni per interventi nel territorio di Zapponeta e 3,67 milioni per quelli localizzati a Trinitapoli.
Il progetto relativo al Parco della Zona umida presenta un valore complessivo di un milione di euro. L’appalto è stato aggiudicato nel gennaio 2025 alla società Evolution Srl, che ha offerto un ribasso dell’1,65 per cento. L’importo contrattuale dei lavori, comprensivo degli oneri per la sicurezza, è indicato in 697.730,71 euro oltre IVA. Il quadro economico post gara conserva il valore complessivo di un milione, distribuendo le risorse tra lavori, progettazione, direzione e sicurezza, prestazioni geologiche, incentivi tecnici, IVA, imprevisti e ulteriori somme a disposizione dell’Amministrazione.
La consegna dei lavori era avvenuta il 3 aprile 2025. La documentazione richiamata nella determinazione registra successivi periodi di sospensione e ripresa: una prima sospensione il 10 gennaio 2026, seguita dalla ripresa del 2 febbraio; una seconda sospensione il 17 febbraio, con ripresa formalizzata il 21 maggio. Un precedente provvedimento aveva già prorogato il termine al 27 febbraio 2026.
Il 5 agosto 2026 l’impresa esecutrice ha presentato una nuova richiesta di proroga. Il direttore dei lavori, con parere acquisito dal Comune il 2 settembre, si è espresso favorevolmente per un prolungamento di novanta giorni. Il responsabile del settore ha condiviso le motivazioni riportate nella documentazione tecnica e ha quindi fissato al 30 novembre 2026 il nuovo termine per il completamento e la consegna delle opere.
La determinazione dispone che il provvedimento venga comunicato all’impresa affidataria, al direttore dei lavori e al Comune di Trinitapoli. L’atto non introduce un nuovo finanziamento né modifica il valore complessivo del progetto: interviene esclusivamente sul termine previsto per l’ultimazione delle lavorazioni.
La proroga costituisce un atto amministrativo volto a ridefinire il cronoprogramma contrattuale alla luce delle sospensioni intervenute e della valutazione favorevole della direzione dei lavori. Non equivale, tuttavia, a una certificazione sullo stato di avanzamento o sulla qualità delle opere già eseguite. Questi aspetti restano affidati agli strumenti di controllo previsti dal contratto, alla contabilità di cantiere e alle verifiche tecniche di competenza.
A cura di Michele Solatia.



