La sfida tra Roma e Atalanta non si è chiusa con il triplice fischio e la vittoria dei giallorossi firmata da Soulé. Al termine della gara, infatti, è esplosa una nuova tensione tra i due club, questa volta lontano dal terreno di gioco, con protagonisti Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta, e Tony D’Amico, direttore sportivo della Roma.
La vicenda è stata denunciata dal club capitolino come una aggressione verbale ai danni del proprio dirigente, mentre la società bergamasca ha respinto le accuse, parlando di una discussione dai toni accesi. Ora sul caso è intervenuta la Procura federale, che ha aperto un fascicolo per ricostruire quanto accaduto.
La versione della Roma
L’AS Roma ha preso posizione con un comunicato ufficiale, esprimendo il proprio sostegno a Tony D’Amico e contestando il comportamento attribuito a Luca Percassi.
«L’AS Roma esprime pieno sostegno al Direttore Sportivo Tony D’Amico in relazione a quanto accaduto al termine della gara contro l’Atalanta. Il Club ritiene inaccettabile il comportamento tenuto dall’Amministratore Delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, nei confronti di un proprio dirigente e sottolinea la correttezza dimostrata da D’Amico, che ha evitato qualsiasi reazione. AS Roma sottoporrà l’accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva per le opportune valutazioni».
Secondo la ricostruzione della società giallorossa, Percassi avrebbe rivolto degli insulti a D’Amico al termine della partita. Il dirigente romanista, sempre secondo questa versione, non avrebbe reagito e avrebbe successivamente raggiunto l’area dei parcheggi all’ingresso della tribuna Monte Mario.
La situazione sarebbe però proseguita anche in quella zona, tanto da rendere necessario l’intervento del servizio di sicurezza per riportare la calma.
La replica dell’Atalanta
La risposta dell’Atalanta non si è fatta attendere. Il club nerazzurro ha respinto con decisione le accuse rivolte al proprio amministratore delegato, dichiarandosi comunque disponibile a sottoporre la vicenda agli organi della giustizia sportiva.
«L’Atalanta BC respinge con fermezza le valutazioni espresse da AS Roma nei confronti del proprio Amministratore Delegato Luca Percassi. Il Club, ritenendo opportuno non alimentare ulteriormente la vicenda attraverso dichiarazioni pubbliche, si dichiara assolutamente disponibile fin da subito a sottoporsi a ogni necessario confronto con gli organi della giustizia sportiva, al fine di verificare le circostanze richiamate».
La società bergamasca, dunque, nega la ricostruzione della Roma e sostiene che tra i due dirigenti ci sia stata soltanto una discussione caratterizzata da toni particolarmente accesi.
La Procura federale vuole fare chiarezza
La contrapposizione tra le due versioni ha portato la vicenda sul tavolo della Procura federale guidata da Giuseppe Chiné, che ha aperto un fascicolo per accertare quanto realmente accaduto nel post-partita.
Gli ispettori federali, secondo quanto riferito, non si trovavano sul posto al momento dell’episodio, poiché la zona nella quale si sarebbero verificati i fatti non rientrava nella loro competenza diretta.
Per ricostruire l’accaduto, la Procura potrà quindi raccogliere le testimonianze delle persone presenti, compresi gli steward che avrebbero assistito alle fasi successive alla partita. Al termine degli accertamenti saranno valutati eventuali profili di responsabilità e le conseguenti decisioni sul piano della giustizia sportiva.
Il caso aggiunge così un nuovo capitolo ai rapporti già tesi tra Roma e Atalanta, segnati anche dai recenti trasferimenti e dalle vicende di mercato che hanno coinvolto le due società.
Prima l’approdo di Gian Piero Gasperini nella Capitale, poi il trasferimento di Tony D’Amico, per il quale l’Atalanta avrebbe a lungo ritardato il via libera verso Trigoria, e infine il passaggio di Marten de Roon, storico capitano bergamasco, alla Roma negli ultimi giorni della sessione di mercato. Un intreccio di mercato che ora si arricchisce di un nuovo episodio destinato a essere esaminato dalla Procura federale.
Lo riporta romatoday.it.



