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ERASMUS VIOLENZA Studentessa Erasmus denuncia una violenza sessuale: l’incontro su Tinder e la fuga

Una studentessa scozzese di 25 anni, in Italia per il programma Erasmus, ha denunciato una presunta violenza sessuale avvenuta a Milano

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
7 Settembre 2026
Prima pagina //

Una studentessa scozzese di 25 anni, in Italia per il programma Erasmus, ha denunciato una presunta violenza sessuale avvenuta a Milano dopo un appuntamento con un giovane conosciuto pochi giorni prima attraverso Tinder.

La ragazza ha raccontato agli investigatori di essere stata costretta a subire atti sessuali contro la propria volontà nell’abitazione del 25enne, un cittadino russo residente in provincia di Ravenna e iscritto a un’università milanese. Il giovane, incensurato, è indagato a piede libero per violenza sessuale. Per il caso è stata attivata la procedura prevista dal Codice Rosso.

La conoscenza attraverso Tinder e l’appuntamento

I due si sarebbero conosciuti nei giorni precedenti attraverso l’app di incontri Tinder, iniziando a scambiarsi messaggi. Il contatto virtuale sarebbe poi sfociato nella decisione di incontrarsi di persona.

La sera di sabato 5 settembre, i due avrebbero trascorso del tempo insieme in un locale di Milano. Successivamente, la studentessa avrebbe accettato di accompagnare il ragazzo nella sua abitazione, situata nei pressi di piazzale Loreto.

È all’interno dell’appartamento che, secondo la denuncia della giovane, si sarebbe verificata la presunta violenza.

La fuga nella notte e l’intervento dei soccorsi

Nelle prime ore di domenica 6 settembre, intorno alle 2, la studentessa sarebbe riuscita a uscire dall’abitazione con una scusa. Una volta in strada, avrebbe chiesto aiuto ai passanti presenti a quell’ora, che hanno contattato la centrale operativa di via Moscova.

Sul posto sono arrivati gli equipaggi delle forze dell’ordine e un’ambulanza. La 25enne è stata quindi accompagnata alla Mangiagalli, dove è stata presa in carico dal centro specializzato nell’assistenza alle vittime di violenza.

La denuncia e gli accertamenti degli investigatori

Dopo gli accertamenti sanitari, dai quali non sarebbe emersa una prognosi, la giovane ha formalizzato la denuncia.

Nel frattempo, gli investigatori avevano già identificato e rintracciato il ragazzo nella sua abitazione. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto durante la serata.

Tra gli elementi al vaglio ci sono le conversazioni scambiate dai due su Tinder e le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

La studentessa potrebbe essere nuovamente ascoltata nei prossimi giorni, con l’obiettivo di approfondire e precisare circostanze, tempi e modalità dell’incontro e dei fatti denunciati.

Lo riporta leggo.it.

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