
Il primo riguarda un intervento, proposto il 19 giugno 2008 dalla “Nicola Caccavo di Caccavo Nunzio & C”, che agisce sull’area delle ex Fornaci di via Manfredonia, dove la ciminiera sarà ristrutturata e integrata in un museo che costituirà il primo contenitore di archeologia industriale realizzato nel foggiano. Il progetto è coerente con le proposte dell’Assessorato all’Assetto del Territorio della Regione Puglia riguardante la rigenerazione urbana e tiene conto di una pluralità di funzioni: commerciale, direzionale, residenziale, culturale, di arredo urbano e di elevazione degli standard urbanistici della zona per una migliore qualità della vita.
L’intero programma integrato è, infatti, condizionato alla bonifica ambientale dell’intera area, profondamente degradata, che si trova all’ingresso della città. L’azione più innovativa riguarda la ristrutturazione della ciminiera dell’ex Fornace, quale archeologia industriale inserita in un edificio polifunzionale e museo che passerà nella proprietà dell’Amministrazione assieme a due piani di un edificio da adibire a residenza o a ufficio, pari a una volumetria complessiva di 7.752 metri cubi, sui 66.185 previsti dalla proposta progettuale.
L’altro intervento, proposto il 5 agosto 2008 dall’impresa “Pasquale Ciuffreda e Figli s.r.l”, si concentra su aree contigue al complesso ospedaliero “Santa Maria Bambina” in via Lucera. È indirizzato a realizzare la cittadella ecologica “Santa Maria”, con il patrocinio dell’Unione Europea attraverso il Centro Internazionale di Ricerche Ambientali “Anna Lindh”, associazione internazionale per la valorizzazione dell’ambiente e per lo sviluppo sostenibile in Europa e nei Paesi in via di sviluppo. La proposta prevede l’integrazione dell’area da riqualificare attraverso una serie di interventi, da un lato residenziali a forte impronta ecosostenibile, dall’altro la sistemazione di ampi spazi a verde per garantire la diffusa e sicura frequenza da parte di cittadini anche non residenti, nonché la realizzazione di spazi per attività commerciali, attrezzature sportive e per il tempo libero e ampi parcheggi.
Il privato, oltre ad eseguire tutte le opere di urbanizzazione primaria e a cedere al Comune 10 alloggi, trasferisce all’Amministrazione un rilevante pacchetto di infrastrutture sportive e di servizi distribuite sul 71,6 per cento delle aree interessate: un palazzetto polivalente per lo sport (basket, pallavolo, tennis) in grado di ospitare gare nazionali con oltre 2.000 spettatori, il manto erboso del campo comunale Croci Nord risistemato, parcheggi di pertinenza, una ludoteca di 350 metri quadri, aree a verde attrezzato di oltre 7 ettari, la bonifica ambientale della zona con l’eliminazione di circa 15.000 metri cubi di strutture fatiscenti, abbandonate e staticamente pericolose.



cara redazione,ma verra”demolito il silos???roba da matti!!!spero di no..si puo sapere di piu”??grazie mille