Bari – ENEL e Edf stanno lavorando per la costruzione in Italia di 4 reattori da 1600 megawatt in tre siti. Uno al Nord, uno al Centro (che potrebbe ospitare due reattori) e l’altro al Sud. Serviranno per realizzare la metà del piano di ritorno al nucleare con il quale il governo Berlusconi promette di coprire prima possibile almeno un quarto del fabbisogno elettrico italiano. “La scelta dei siti -dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia- non potrà non tenere conto del consenso delle popolazioni interessate, delle Regioni oltre che delle caratteristiche sismiche del territorio, delle adeguate quantità d’acqua per raffreddare gli impianti e di una rete elettrica in grado di sopportare carichi notevoli. Speriamo –continua Tarantini- che non si proponga la Puglia, regione che ormai non ha più rivali per eolico e fotovoltaico e con una grande vocazione per il turismo. Invitiamo –conclude Tarantini- tutti i sindaci dei comuni pugliesi ad approvare la delibera che Legambiente ha inviato per dichiararsi “Territori denuclearizzati”, ossia a vietare su tutto il territorio di loro competenza l’installazione di centrali nucleari, sostenendo la campagna di Legambiente “Per il clima contro il nucleare”.