Bari, 7 novembre 2025 – “Chiediamo alla politica regionale un patto vero con la cooperazione, fatto di coinvolgimento, visione e riconoscimento”. Con queste parole Mauro Abate, presidente di Confcooperative Sanità Puglia, e il vicepresidente vicario Raffaele Pio De Nittis hanno sintetizzato le richieste del movimento cooperativo pugliese in vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre 2025.
L’organizzazione, che rappresenta una delle principali realtà associative del settore socio–sanitario italiano, ha presentato ai candidati alla presidenza – Antonio Decaro, Luigi Lobuono, Sabino Mangano e Ada Donno – un documento programmatico con proposte concrete per costruire una nuova alleanza tra Regione e cooperazione sociale.
Le richieste: tariffe adeguate, stop al massimo ribasso e un tavolo permanente di confronto
Tra le priorità evidenziate da Confcooperative Sanità Puglia figurano:
- l’adeguamento delle tariffe riconosciute alle strutture sanitarie e sociosanitarie;
- l’approvazione di un testo unico socio-sanitario regionale che superi l’attuale frammentazione normativa;
- l’introduzione di criteri di qualità nei bandi pubblici, con il superamento della logica del massimo ribasso;
- l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra Regione e rappresentanze cooperative, per valorizzare il contributo delle imprese sociali pugliesi nella programmazione dei servizi.
“È urgente – sottolineano Abate e De Nittis – procedere all’adeguamento delle tariffe da parte di tutte le programmazioni regionali e delle stazioni appaltanti, così come superare definitivamente la logica del massimo ribasso. Ci auguriamo che questo indirizzo politico, condiviso da tutte le forze in campo, orienti le gare d’appalto dei servizi di welfare dei prossimi mesi”.
Un’alleanza per un welfare condiviso e sostenibile
Confcooperative Sanità Puglia richiama l’importanza di un modello di governance partecipata tra pubblico e privato sociale, fondato sui principi di sussidiarietà, coprogrammazione e coprogettazione, come previsti dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore e dall’articolo 118 della Costituzione.
L’obiettivo è costruire un sistema di welfare “a misura di comunità”, nel quale gli Enti del Terzo Settore contribuiscano con competenze e conoscenza dei bisogni locali, mentre la Pubblica Amministrazione garantisca risorse, regia e continuità. Un approccio che, secondo Confcooperative, dovrà estendersi anche alla medicina territoriale, in particolare nella gestione delle Case e Ospedali di Comunità previste dal PNRR.
Il peso della cooperazione sanitaria in Puglia
Confcooperative Sanità Puglia rappresenta oggi oltre 30 cooperative attive nel settore socio-sanitario, con 1.500 addetti, 1.400 soci e un fatturato aggregato superiore ai 100 milioni di euro. “Il nostro è un settore che genera lavoro, inclusione e innovazione – ha dichiarato Abate – ma per svolgere appieno questo ruolo serve una politica che non si limiti all’ascolto, ma che costruisca insieme a noi le scelte strategiche per il futuro della Regione”.
Un appello ai candidati: visione comune e impegno concreto
Confcooperative Sanità Puglia invita dunque tutti i candidati alla presidenza della Regione a un confronto aperto e costruttivo. “Desideriamo offrire – concludono Abate e De Nittis – un’occasione di dialogo sui temi centrali per lo sviluppo del territorio e per il benessere della comunità. Sostenibilità, lavoro e futuro devono essere i cardini di un nuovo patto sociale fondato sulla cooperazione”.
L’organizzazione si dice pronta a collaborare con la nuova Giunta e il nuovo Consiglio regionale, contribuendo con proposte e competenze alla definizione delle politiche pubbliche per il settore sanitario e sociale pugliese.



