Capitanata

Sannicandro Garganico, impianto di biostabilizzazione. Zaccagnino: l’amministrazione non si opponga ai cittadini


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Inceneritore (forumambientalista)

Inceneritore (forumambientalista)

Bari –IL consigliere regionale del gruppo Misto-Pdl, Gianmario Zaccagnino abbraccia le logiche comuni tadini di Sannicandro, così mettendo in discussione le iniziative stabilite dall’amministrazione comunale, in riferimento allo stanziamento della discarica di bacino dell’Ato Foggia 1.  “L’Amministrazione di San Nicandro Garganico – dice infatti Zaccagnino – pur legittimata ad operare dal consenso elettorale, non può assumere iniziative che stridono con la volontà stessa dei cittadini di cui è espressione”. “E’ un controsenso, infatti – rileva il consigliere – la disponibilità offerta dalla giunta comunale di ospitare sul proprio territorio la discarica di bacino dell’ATO Foggia 1, e contestata da gran parte della Comunità di San Nicandro”, che altrettanto democraticamente è infatti “legittimata a far valere le proprie ragioni contrarie ad una proposta dalla quale dipendono le future politiche ambientali ed economiche dell’intero territorio”. “Per questo motivo il comitato ‘apolitico’ sorto spontaneamente a San Nicandro per raccogliere la voce di chi è contrario alla discarica – conclude Zaccagnino – ha la mia adesione personale tanto in qualità di cittadino quanto come Coordinatore del PDL locale avendo a cuore il futuro di questo territorio che non deve sottostare a diktat o imposizioni calate dall’alto, assunte in palese contrasto della volontà popolare e prive di un percorso di confronto e condivisione”. Nella serata di sabato 5 dicembre la questione rifiuti è stata il perno principale del discorso tenuto dal sindaco di Sannicandro Garganico, Costantino Squeo, in un comizio informativo, nel quale sono intervenuti anche l’assessore alle politiche ambientali Riccardo Tricarico, che ha esposto nei particolari il succedersi degli avvenimenti, e le loro cause, fino alla riapertura della discarica di Vieste (fonte: Sannicandro.org) ; l’assessore Nino Gambuto, che ha posto l’accento sui “valloni” economici trovati e sui provvedimenti grazie ai quali l’amministrazione è riuscita a colmarne la maggior parte. Squeo, nel suo discorso, ha analizzato la situazione dei rifiuti nella comunità locale, partendo dal 1997, anno nel quale il comune (prima legislatura Marinacci) decise di bypassare (attraverso una decisione autonoma) il decreto Ronchi[1] continuando a conferire i rifiuti nella discarica in località Monachella fino al 2000. Squeo ha messo in evidenza, nel suo discorso, come “oggi i salutisti e i biologi gridano alla ‘megadiscarica’”, tacendo invece sulla Monachella che avrebbe “fumigato per anni, invadendo di esalazioni San Nicandro”. La stessa discarica fu chiusa grazie alle denunce dell’ambientalista Nazario Bizzarri, con un provvedimento giudiziario che condannò gli amministratori ad un anno e sei mesi. Nella sua ‘arringa’ Squeo ha fatto anche riferimento al “mancato senso di responsabilità” dei consiglieri di opposizione nell’ultimo consiglio comunale. Infine, Squeo ha fatto riferimento all’impianto complesso di biostabilizzazione, che l’attuale amministrazione si è candidata, con studio di fattibilità e forum ambientale, ad ospitare nel comune di San Nicandro: “Quando abbiamo deliberato sulla disponibilità – ha dichiarato Squeo – c’è stata gente che ha protestato in consiglio per 200 euro”, gente che avrebbe urlato “per pochi soldi”, così creando un clima di tensione. Squeo ha sottolineato come l’amministrazione locale abbia deciso di essere “capofila di una gestione vortuosa dei rifiuti”, dato che lo stesso rifiuto, inteso come scarto di natura speciale, solida, urbana “non è immondizia ma una risorsa”. Un principio “scoperto nel leccese, in città come Ugento, Conversano, Salerno”. Comuni con amministrazioni di centro-destra. Intanto, in città la situazione si è normalizzata, “dopo che gli operai della Enerambiente, ringraziati a riguardo dall’amministrazione, hanno smaltito tutti i cassonetti ormai colmi al limite. La questione dei rifiuti, dell’impianto complesso di biostabilizzazione nel territorio, verrà affrontato ora in ambito giudiziario, dopo il provvedimento sospensivo del TAR della Puglia che ha dato giustizia alle ragioni del comune di San Nicandro.

Sannicandro Garganico, impianto di biostabilizzazione. Zaccagnino: l’amministrazione non si opponga ai cittadini ultima modifica: 2009-12-07T16:08:26+00:00 da Agostino del Vecchio



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