Manfredonia

Sostenere la causa di Valeriano: un dovere


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Valeriano_Manfredonia.net

Valeriano Amoruso con gli amici, immagine tratta da Manfredonia.net

Manfredonia – SU segnalazione della giovane ragazza di Manfredonia Sonni Pinto, su informazioni di Chiara Carpano (già proponente del gruppo  per il rifacimento della strada provinciale 141), su un articolo precedente di Anna Maria Vitulano, della testata Manfredonia.net, ospitiamo, nella rubrica Stato di Manfredonia, la storia di Valeriano Amoruso, nella speranza di poter dare un contributo attivo per una risoluzione (finale) della vicenda. Valeriano Amoruso è un giovanissimo ragazzo di Manfredonia, di soli 21 anni. “Il suo mondo è racchiuso da tempo tra le quattro mura della camera da letto in cui trascorre giornate che i suoi familiari e i suoi amici ed ex compagni di scuola cercano di rendere meno interminabili”. Valeriano si è diplomato all’istituto  tecnico commerciale, nonostante una grave malattia che lo ha colpito da tempo: la sindrome di Duchenne. Una malattia conosciuta come una delle più incidenti distrofie muscolari dell’infanzia. Questa sindrone ha un decorso relativamente rapido e attivo. E’ stata analizzata per la prima volta, a fine ‘800,  dal neurologo francese Guillaume Benjamin-Amand Duchenne. La distrofia di Duchenne viene di solito riconosciuta al terzo anno di vita, ma almeno la metà dei pazienti presenta i segni della malattia prima che inizi la deambulazione. I primi segni che attirano l’attenzione sono l’incapacità di camminare o correre quando queste funzioni avrebbero già dovuto essere acquisite; oppure, una volta che queste attività vengano acquisite, i bambini appaiono meno attivi della norma e cadono facilmente. Con il passare del tempo i  primi muscoli ad essere colpiti sono il quadricipite, l’ileopsoas e i glutei. In seguito i muscoli del cingolo scapolare e degli arti superiori. L’ingrossamento dei polpacci e di altri muscoli è progressivo nei primi stadi della malattia, ma alla fine la maggior parte dei muscoli, anche quelli originariamente ingrossati, tende a ridursi di volume. Per questa malattia non esiste nessun tipo di trattamento, gli unici interventi possibili mirano al recupero e al mantenimento della motilità, con fisioterapia e apparecchi ortopedici sino alla sedie a rotelle. Valeriano riesce ancora a deglutire e a respirare grazie agli interventi di gastrostomia (che lo ha condannato alla nutrizione enterale) e di tracheotomia permanente (incisione chirurgica della trachea atta ad aprire una via respiratoria alternativa a quella naturale). Il corpo del giovane non risponderebbe, sempre più progressivamente, agli impulsi del cervello, nonostante questo stesso organo sia perfettamente funzionale. Valeriano usa il computer per comunicare con gli amici, “per sentirsi meno solo ma anche per apprendere, aggiornarsi, conoscere: a suo modo, vivere”. Chiede Chiara Carpano: “è mai possibile che a Manfredonia non ci sia una casa a piano terra, libera e da affittare? ” Valeriano abita infatti in zona Monticchio a Manfredonia al 6° piano di un condominio. Proprio per questo i familiari del giovane sarebbero da anni alla ricerca di una casa a pianterreno per consentire al ragazzo di uscire con più facilità di casa. Su iniziativa di Sonni Pinto è nato un gruppo su Facebook per sensibilizzare sulla vicenda. Vicenda della quale si è occupato anche il consigliere comunale indipendente di Manfredonia Antonio Lurdo, in qualità di presidente della VI commissione che si occupa anche dei servizi sociali.I genitori di Valeriano non avrebbero le forze necessarie (fisiche, economiche) per risovere il problema. Dalla nostra redazione un appello allora agli amministratori di Manfredonia, e a chiunque possa intervenire, per consentire al ragazzo di intercomunicare con il mondo esteriore nella forma più semplice possibile. Crediamo che questa facoltà sia realmente nelle possibilità in primis del Comune in considerazione delle unità immobiliari presenti nel paese.

Sostenere la causa di Valeriano: un dovere ultima modifica: 2009-12-07T17:29:06+00:00 da Redazione



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