Manfredonia

Museo del Mare. Sammarco: le nostre verità


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Manfredonia Mare (image by Stato)

Manfredonia Mare (image by Stato)

Manfredonia – IL presidente dell’associazione “Centro Cultura del Mare”, Renato Sammarco, ha reso noto, tramite un comunicato, le finalità e le prerogative alla base della costituzione dell’ente associativo locale, ricostruendo gli sviluppi, recenti e passati, legati all’istituzione del nascente ‘Museo del Mare’. Come già dato spazio su Stato nelle scorse settimane, alla base dell’istituzione del Museo del Mare il problema di una collocazione degna, per prestigio, per funzionalità, per logiche tese ad uno sviluppo futuro del sito monumentale, secondo dei canoni di progettazione miranti ad un piano di “ampia finalità nonchè respiro”; canoni che circoscrivino in sè il rispetto di numerosi progetti e fattori. Alla base del Museo del Mare di Manfredonia il problema sarebbe pertanto quello di una sede dfinitiva, una sede che non vada a collimare con i piani, altresì degni ed importanti, di un istituto scolastico prestigioso, come quello del Liceo Classico ‘Aldo Moro’, che ha posto il proprio ‘niet’, a prescindere, ad una collocazione del Museo marino nella sede attuale dell’istituto, in viale Miramare. Nei mesi passati si era ventilata l’ipotesi (addirittura si era già stabilito un trasferimento nel mese di dicembre) di uno spostamento del Liceo dall’attuale sede, sul lungomare, al nuovo istituto Polivalente (che ospita i piani didattici e di istruzione di un pool scolastico ad indirizzo tecnico-industriale); ipotesi poi tramontata, dopo gli interventi della giunta di centrodestra di Palazzo Dogana a Foggia (compresa la vicepresidente Billa Consiglio), ma anche del sindaco Paolo Campo, del candidato del centrodestra alle comunali Stefano Pecorella (che ha sottolineato le somme stanziate dalla Provincia, 200mila euro, grazie a delle sollecitazioni personali), fino al candidato della coalizione di centrosinistra Angelo Riccardi, che ha invece rimarcato la “impossibilità” di un trasferimento del Liceo Moro al nuovo Polivalente “come stabilito nella pianificazione preliminare della stessa scuola” e del preside del Moro Leonardo P.Auciello. Giusto, pertanto, in un’ottica di libera democrazia mediatica, accettare i presupposti e le recriminazioni dell’ente dal quale è partito il progetto del nascente Museo del Mare (che inizialmente doveva trovare posto nel nascente Luc – Laboratorio Urbano Culturale, dedicato di recente anche alla memoria di Peppino Impastato – sorto dalle rovine dell’ex Mercato Ittico), un’associazione che tramite questo comunicato ha rimarcato le logiche, i vincoli, il rispetto delle proprie competenze alla base del piano.

 

LA LETTERA DI SAMMARCO – “Il “Centro Cultura del Mare” di Manfredonia è un sodalizio evolutosi da una precedente e importante associazione di nostri concittadini – dice il presidente Renato Sammarco, che ha firmato il comunicato con il vice presidente Giovanni Simone – essa è la semplice espressione di persone civili, di diversa estrazione sociale e professionale, la cui finalità principale è quella di realizzare nella nostra città un luogo culturale, di incontri ed eventi, quindi una struttura “viva”. “La nostra città vive con il mare e per il mare, come le nostre radici – dice Sammarco – Pertanto è giusto che le tradizioni locali, il lavoro dell’uomo con le sue passioni, le tecniche artigianali, i canti, le poesie e i racconti, le foto e i filmati, i reperti di archeologia marina e l’habitat del nostro stupendo “mondo blu” con i propri esemplari, siano ospitati in un contenitore “magico”. Esso deve essere lo scrigno non solo del passato di Manfredonia ma dovrà evolversi in un continuo divenire e un giorno competere con gli altri musei legati al mare”.

 

NORME – “L’Art. 3 dello Statuto “Centro Cultura del Mare”, sottoscritto con atto notarile il 20 novembre 2007 -dice Sammarco – recita quali siano le finalità associative, tra cui è doveroso menzionarne alcune: …diffondere “la cultura del mare”; divulgare e conservare il patrimonio delle tradizioni popolari marinaresche; promuovere ricerche e studi finalizzati alla conoscenza del mare, con particolare riguardo alla flora e alla fauna marina del Golfo di Manfredonia, in collaborazione con le Università ed altri Enti; educazione e tutela dell’ambiente mare; promuovere la realizzazione del Museo del Mare a Manfredonia. Nel mese appena trascorso, stranamente, l’Associazione è stata chiamata a difendersi da attacchi ingiustificati. Pertanto, al fine di chiarire alcuni pettegolezzi che di recente continuano ad essere oggetto di dicerie e stampa, si sente in dovere di fare chiarezza. E pur vero, che da novembre scorso Manfredonia vive già il suo clima pre-elettorale, ma per questo non desideriamo affatto essere strumentalizzati da alcuna forza politica in gioco. Osserviamo che la città non vive momenti di incontri e dibattiti tra gli schieramenti in campo su importanti temi quali: la sicurezza sul posto di lavoro, la disoccupazione crescente, la mancanza di regole equilibrate per la convivenza civile, il mondo dei giovani, la criminalità, il futuro della nostra città, il degrado di alcuni quartieri o la sanità locale.

 

RECRIMINAZIONI – “Non permetteremo a nessuno di fare il “tiro al piccione” verso il Centro Cultura del Mare e in particolar modo di impallinare una realtà quale l’istituendo “Museo del Mare”, sia in modo dichiarato e sia in forma anonima, non avendo il coraggio di assumersi le responsabilità di ciò che si dice e si scrive per il vigliacco intento di intorbidire “le acque del Golfo” e confondere le idee. E’ evidente che una parte dichiarata dei nostri concittadini non ama la crescita della città, non ama la cultura e spera con atavico retaggio mentale che siano sempre le Istituzioni a fare qualcosa. E’ l’etichetta della nota “passività meridionale”. Quando non c’è il confronto è perché la città è assopita! Inoltre, è doveroso precisare quanto segue.

 

RICOSTRUZIONE STORICA DI UN PROBLEMA – “A gennaio 2008 l’Amministrazione della Provincia di Foggia ha creduto nel progetto dell’Associazione di avviare la realizzazione del “Museo del Mare” e, temporaneamente, indicava quale sede ospitante alcuni locali nel complesso dell’ex-istituto Nautico. Di fatto veniva messa a disposizione una superficie di 200 mq. circa, pari a 1/12,6 dell’intero immobile scolastico (200/2.520 mq), i cui volumi erano completamente abbandonati, fatiscenti e mai utilizzati per attività didattiche dagli alunni del Liceo Classico. Inoltre, era noto attraverso gli organi di stampa che parte dell’ex-Istituto Nautico doveva accogliere un Centro di ricerca della filiera ittica dell’Università di Foggia. Pertanto, era ritenuto sinergico inserire l’iniziativa presso l’Istituto “A. Moro”. L’Amministrazione Provinciale di Foggia finanziava con una determina del 16 aprile 2008 (N° 1282/21/reg. Deter.), interventi di opere murarie per l’allestimento del “Museo del Mare”. A seguito del cambio amministrativo di “Palazzo Dogana” c’è stato un ritardo “tecnico-politico” nel proseguimento delle opere. In un incontro promosso dalla Provincia, in data 16 ottobre 2009, il Presidente On. Antonio Pepe sosteneva l’iniziativa culturale, dichiarando che l’istituendo Museo del Mare è da ritenersi realtà della Provincia di Foggia, riconoscendo di fatto Manfredonia quale sede naturale dell’iniziativa! Da circa un anno l’Associazione si è adoperata dando il proprio contributo per risolvere problemi concreti circa l’Ente Gestore (Provincia) degli Istituti medi superiori e l’Autorità Portuale competente sulle aree demaniali. L’ ex-Istituto Nautico è sito sul demanio marittimo. Il 16 di ottobre scorso pareva fosse concluso l’iter burocratico”.

 

PRESENTE, CON CONCLUSIONE DEI RESPONSABILI DEL CENTRO CULTURA DEL MARE – “Ma le cronache degli ultimi 2 mesi hanno momentaneamente apportato ulteriori ostacoli. La posizione dell’Associazione è chiara, si spera! Chiunque abbia voglia di dare il proprio contributo di idee o confrontarsi può rivolgersi all’Associazione, ragionare non visceralmente e dopo esprimersi diligentemente”, conclude Sammarco.

Museo del Mare. Sammarco: le nostre verità ultima modifica: 2010-01-08T15:51:43+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • Antonio

    Devo prendere atto che Stato Quotidiano parteggia per le posizioni preconcette assunte dal famoso “comitato” che tante bugie ha detto. Caro direttore quello fatto dal Centro Cultura del Mare, come si evince da quanto pubblicato su Manfredonia.net,è un comunicato stampa ed è intitolato “Sic stantibus rebus”. Sarebbe stato più correttonon fare commenti e pubblicare il comunicato stampa completo di titolo. Infine voglio farle notare che quanto detto nel comunicato stampa non è la “verità di Sammarco” ma è un’esposizione asettica di comestanno le cose e voi lo sapete che è così. Per questo non riesco a capire il vostro atteggiamento.


  • Redazione

    Innanzitutto non ‘parteggiamo’ proprio per nessuno. Sfido, come sempre, a dimostrare il contrario. Poi: 1) il dottor Sammarco e il vice-presidente Simone hanno firmato il testo, quindi, dato che in un comunicato bisogna sempre far riferimento a persone fisiche nelle dichiarazioni emesse e non a comitati e/o associazioni generiche, ‘obbligatorio’ inserire il nome del presidente, dato che era inserito a margine del testo 2) per gran della mia (modesta se vuole) carriera, ho sempre cercato di non pubblicare solo i comunicati stampa, ma di ‘corredarli’ con altre ricerche e, magari (anche se i fatti non vanno mai confusi con le opinioni: news e views) supportarli di ulteriori notizie. In questo caso ho fatto una breve ricostruzione dell’intera vicenda secondo le notizie in mio possesso. Non si dimentichi che siamo stati i primi a dare spazio alla vicenda. Il contrasto tra comunicato stampa ed elaborazione giornalistica è atavico mediaticamente quanto il numero degli anni di Matusalemme 3)Onestamente non capisco il Suo di atteggiamento: il comunicato nella seconda parte è stato pubblicato esattamente come ci è stato inviato, senza toccare una virgola, mi prendo la responsabilità del titolo, che credo giusto in considerazione di una versione dell’associazione in questione sui fatti. 5) e concludo: saremo qui pronti a pubblicare qualsiasi cosa che denunci degli atteggiamenti ‘non chiari’ del Liceo Classico se ve ne sarà bisogno. Non si preoccupi gentile lettore, non ci interessa ‘sposare’ i bisogni, le esigenze, e/o il breve appoggio (sempre condizionato ad altre logiche naturalmente) proprio di nessuno. Onestamente abbiamo altro a cui pensare. Grazie in ogni modo della sua segnalazione, spero di averLe fornito delle giuste indicazioni. Giuseppe de Filippo, Stato


  • luna

    bene, una redazione che modera, chiarisce, controlla e invita alla misura tutti. Cosa rara altrove, dove si predigono toni esasperati che non giovano alla chiarezza. Seguo la vicenda da un po’ di mesi e vedo grande visceralità nel sodalizio che ha emesso il comunicato. credo che la Provincia dovrebbe fare più charezza e discernere tra le esigenze della scuola, qualinque essa sia, e quelle di un nascente (?) museo marino. La scuola oggi è così bersagliata da tagli finanziari e di posti lavorativi, per non parlare dell’inesistente edilizia scolastica…che proprio non comprendo tanta animosità degli egregi professionisti che rappresentano questa associazione ancora invisibile. La scuoal è una reltà visibile, loro invece no. la scuola forma e prepara, un’associazione lo deve solo dimostrare. Buo lavoro al nuovo giornale “Stato”!


  • Redazione

    Grazie di cuore, Redazione Stato

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