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Vendola ad Annozero. Dalla Regione: correga il tiro


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vendola_nickiFoggia – DIVERSI commenti e note ma anche ‘stupore’ all’indomani delle dichiarazioni del presidente della Regione Nichi Vendola nel corso della trasmissione televisiva ‘Annozero’ del giornalista Michele Santoro. Il presidente del gruppo dell’Unione di Centro in Consiglio Regionale, Antonio Scalera, si è detto “esterrefatto, nonché offeso” da quanto affermato da Vendola, durante la diretta di giovedì 8 gennaio della trasmissione di RaiDue, quanto il Governatore ha detto che “due consiglieri regionali del partito dell’Unione di Centro sono indagati per questioni legate al malaffare nella sanità pugliese”. Pronta la netta smentita del capogruppo Scalera: “A parte il fatto che non risulta né al sottoscritto né al collega di partito in Consiglio regionale di essere indagati per questioni legate alla sanità regionale, invito il presidente Vendola, il quale ha commesso un madornale scivolone, un enorme sbaglio, a correggere il tiro e a dare conto pubblicamente di quanto affermato”. Scalera aggiunge: “Siamo uno dei pochi partiti che ha introdotto una politica moralizzatrice, parsimoniosa, oculata e attenta soprattutto nel settore sanitario e queste esternazioni mendaci del presidente ci lasciano increduli. Attendiamo pronte spiegazioni in merito a tale vicenda dallo stesso Vendola”.

 

RUOCCO: AD ANNOZERO SENZA CONTRADDITORIO – Una nota del presidente del gruppo consiliare AN-PdL Roberto Ruocco: “Nella trasmissione su misura confezionatagli dal compagno Santoro, Vendola ha potuto esibire un consuntivo tanto esaltante quanto fantasioso della sua esperienza di governo soltanto perché di fatto senza contraddittorio, ignorando totalmente gli altri (pur autorevoli partecipanti) la vera sostanza delle questioni pugliesi. Né poteva essere diversamente in una trasmissione spudoratamente schierata, nella quale i buoni sono sempre e soltanto quelli che da sinistra la sparano più grossa, ed i cattivi vengono normalmente condannati in contumacia. Ciò detto, pur in un mare di belle parole, sono mancate almeno due spiegazioni. La prima riguardo alle vere motivazioni di una decapitazione di massa di assessori che non può essere spiegata soltanto con le note vicende sanitarie, tanto più quando effettuata mesi dopo le dimissioni ‘spontanee’ dell’assessore al ramo. Il vice presidente del gruppo dell’Unione di centro, Carlo Laurora, torna a commentare le mendaci dichiarazioni esternate dal governatore della Regione Puglia Nichi Vendola durante la trasmissione di RaiDue AnnoZero in onda gioved 8 gennaio in diretta nazionale. “Forse il Presidente non si reso ancora conto della gravità delle affermazioni esplicitate durante la trasmissione – dichiara il consigliere Laurora – a distanza di pi di quindici ore dall’accaduto da parte sua non c’è stato ancora alcuna spiegazione, alcuna nota ufficiale di chiarimento. Registriamo, pertanto, con grande amarezza, un imbarbarimento del democratico confronto dialettico divenuto ora basso e menzognero”.”La trasmissione, condotta dal giornalista Michele Santoro – ha continuato Laurora – è stata seguita da oltre quattro milioni e ottocento mila italiani e, pertanto, per la sua rilevanza nazionale il governatore farebbe bene a rettificare quanto dichiarato davanti al Paese sul conto di due consiglieri regionali dellUdC estranei alle vicende in questione. Se questo non accadesse, saremo costretti a tutelare la nostra immagine e quella del partito, lesa e offesa, agendo per vie legali.

 

LOSPINUSO – Il Consigliere Regionale AN-PDL e Presidente Provinciale AN di Taranto Pietro Lospinuso ha diffuso la seguente nota: “A Casini che ha chiesto a Boccia di costituire una coalizione “indipendentemente da Vendola”, all’insegna di un riformismo “blairiano” che è esattamente agli antipodi della sinistra “radicale” di cui il nostro Governatore è espressione, Vendola ha risposto con le pesanti allusioni di ieri ad “Annozero”. Tutto questo conferma l’assoluta incompatibilità storica, ideale e politica di soggetti che insieme non sarebbero in grado di dotarsi di un progetto di governo coerente quale serve alla Puglia per non sprecare altri cinque anni, e quindi l’impraticabilità della missione affidata all’on. Boccia, a meno di indigeribili pasticci che si scaricherebbero inevitabilmente, con gravi danni, sulla Regione e sui Pugliesi. Non a caso l’UDC è stata all’opposizione di Vendola e dell’intero suo governo in un quinquennio che non può essere cancellato come se nulla fosse accaduto. Di qui anche l’errore dell’UDC che preferisce perdere con D’Alema, e perfino anche con Vendola, invece che vincere con Fitto, sconfessando la sua storia e la sua cultura, e proprio mentre altrove compie scelte di segno opposto, per esempio, nel Lazio, a dimostrare che la Puglia rischia di essere la cavia inerme di un cinico progetto di potere fine a sé stesso alambiccato in laboratori romani. Di qui la necessità di riprendere a parlare dei problemi della Puglia, che metterebbero ulteriormente in risalto l’incompatibilità di cui sopra, nelle differenze assolute che intercorrono tra visioni della società e progetti di governo radicalmente diversi. Speriamo che le prossime ore portino un contributo di coerenza e di saggezza, liberando la Puglia dall’ipoteca di strategie romane che ne oscurano i veri interessi e di rovinosi inciuci”. La seconda relativa alle vere ragioni per cui D’Alema lo vuole assolutamente fare fuori, utilizzando allo scopo la gradita sponda del neo-amico Casini. Se Vendola avesse avuto il coraggio di svelare anche questi, forse non commendevoli, misteri, anche gli aspetti spudoratamente auto-apologetici del suo racconto sarebbero stati più credibili. Non sarebbe stata inutile anche, da parte dello schieratissimo conduttore o di chiunque altro, una qualche domanda sulla gravissima denuncia pubblica di Boccia in ordine a lamentati quanto circostanziati ‘brogli’ nelle ormai leggendarie primarie del 2005, rispetto alla quale continuiamo ad attendere invano qualche risposta, o su una epistola vagamente intimidatoria rivolta al magistrato che stava indagando anche su di lui. Non voglio nemmeno pensare a cosa sarebbe successo se simili vicende, invece di Vendola, avessero interessato uno qualsiasi di noi. ‘Annozero’ ne avrebbe fatto uno dei suoi ossessivi tormentoni.”

Vendola ad Annozero. Dalla Regione: correga il tiro ultima modifica: 2010-01-08T19:58:52+00:00 da Redazione



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