Cultura

La trama del matrimonio – J. Eugenides, 2011


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Jeffrey (ST - fonte image: bombsite.com)

Bologna – IL primo romanzo di Jeffrey Eugenides, Le vergini suicide, ha ispirato il fortunato film d’esordio di Sofia Coppola. Con il secondo romanzo, Middlesex, ha vinto il premio Pulitzer nel 2003. Ora lo scrittore americano di origine greca è tornato nelle librerie con una nuova opera, molto attesa, La trama del matrimonio, e alla terza prova si conferma come voce importante della letteratura americana contemporanea.

LA TRAMA DEL MATRIMONIO. Siamo nei primi anni Ottanta. Madeleine Hanna è una studentessa perfetta e avvenente, la cui vita amorosa non è mai stata all’altezza delle proprie aspettative. All’ultimo anno di università s’iscrive ad un corso di semiotica, di cui tutti ne parlano. Rimane affascinata sia dall’argomento che da Leonard Bankhead, un giovane dallo strano carisma che soffre di profonde crisi depressive. Nello stesso periodo riappare un vecchio amico di Madeleine, Mitchell Grammaticus, un ragazzo appassionato di storia delle religioni e convinto che lei sia la donna della sua vita.


ANALISI.
La trama di questo romanzo si regge sul più classico dei triangoli amorosi: lui ama lei che però ama un altro. Nello specifico Mitchell è innamorato di Madeleine, non ricambiato perché lei è innamorata di Leonard, il quale ricambia ma è un ragazzo pieno di problemi. Questo è materiale da romanzo ottocentesco, ampiamente citato, in particolare con la figura di Jane Austen. L’idea di Eugenides, sin dal titolo, è attualizzare il discorso sul matrimonio, perché: “Il romanzo aveva raggiunto l’apogeo parlando del matrimonio e non si era mai ripreso dalla sua dissoluzione. Ai tempi in cui il successo nella vita dipendeva dal denaro, i romanzieri avevano a disposizione un buon tema. Le grandi epopee parlavano di guerre, i romanzi parlavano del matrimonio. L’uguaglianza fra i sessi, se buona per le donne, era stata una disgrazia per il romanzo, e il divorzio aveva fatto il resto”. Eugenides che parla di relazioni amorose sembra un Franzen meno cupo e definitivo. I punti di contatto tra i due autori sono numerosi, per esempio sia in Libertà che ne La trama del matrimonio si parla molto di depressione, vista anche come causa-effetto dei problemi di coppia. Le relazioni amorose e quelle famigliari vengono analizzate con cura, analisi che risentono di un pessimismo sempre presente come rumore di fondo di ogni situazione. A Eugenides va riconosciuta l’abilità di una scrittura più leggera e ariosa, il cui difetto principale è comune a molti scrittori americani: parlare di argomenti universali senza riuscire a schivare provincialismo e luoghi comuni (il viaggio di Mitchell in Europa e India ne è l’esempio più scontato). Di contro l’Eugenides che parla di semiotica e cita Eco, Derrida e Barthes è sorprendente ed estremamente moderno.


L’AUTORE.
Jeffrey Eugenides è nato a Detroit nel 1960 da una famiglia di origine greca. Laureato alla Stanford University, nel 1986 si è trasferito a New York, dove ha iniziato a pubblicare racconti sulle più importanti riviste letterarie (The New Yorker, The Paris Review, The Yale Review, Granta). Dopo il successo di Le vergini suicide, con il suo secondo romanzo, Middlesex, ha vinto il Premio Pulitzer 2003 per la narrativa.

Il giudizio di Carmine
Jeffrey Eugenides
LA TRAMA DEL MATRIMONIO
2011, Mondadori
Valutazione: 4/5

La trama del matrimonio – J. Eugenides, 2011 ultima modifica: 2012-01-08T11:01:50+00:00 da Carmine Totaro



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