FOGGIA – Si è svolta oggi, 8 gennaio 2026, presso il Tribunale di Foggia, una nuova udienza del processo “ICARO”, davanti al collegio presieduto dalla dott.ssa Carnevale. Al centro della mattinata l’esame dell’imputato dott. Vitangelo Dattoli, ex direttore generale degli Ospedali Riuniti di Foggia, sentito dal proprio difensore, l’avv. Antonio La Scala.
Dattoli è imputato insieme ad altre otto persone, tra le quali figura anche l’imprenditore Puccillo e altri coimputati, nell’ambito di un procedimento che contesta – a vario titolo – il reato di turbativa d’asta in concorso.
Il riferimento è alla gara di affidamento del servizio di trasporto degli organi, procedura che venne attenzionata dalla Procura della Repubblica di Foggia nel 2021, a seguito dell’attività investigativa coordinata dal sostituto procuratore dott.ssa Anna Landi.
Nel corso dell’esame, l’ex manager sanitario ha ricostruito la propria posizione, ribadendo la regolarità della gara, sostenendo che la procedura si sarebbe svolta in modo corretto sia sotto il profilo formale che sostanziale.
Un passaggio, questo, che appare centrale nella strategia difensiva: smontare l’ipotesi accusatoria di un condizionamento o di interferenze indebite nella competizione pubblica, respingendo l’idea che l’iter amministrativo possa essere stato piegato a interessi estranei ai criteri previsti.
Il cuore del processo, infatti, riguarda l’eventuale alterazione delle regole di gara: la turbativa d’asta – in estrema sintesi – è la contestazione che viene mossa quando si ipotizza che una procedura pubblica possa essere stata disturbata o indirizzata, compromettendo la parità tra i concorrenti e la trasparenza dell’affidamento. Proprio per questo, l’esame dell’imputato assume rilievo: è il momento in cui la difesa prova a offrire al collegio una lettura alternativa dei fatti, rimarcando passaggi, atti e scelte ritenute coerenti con la normativa e con le prassi amministrative.
L’udienza odierna si inserisce in un percorso processuale articolato, nel quale la ricostruzione della gara, delle determinazioni adottate e dei rapporti tra i soggetti coinvolti rappresenta un nodo decisivo. Sullo sfondo, un servizio delicatissimo – il trasporto degli organi – che, per definizione, richiede standard elevati di affidabilità, tracciabilità e tempestività. Proprio la natura sensibile del servizio ha contribuito, nel tempo, ad accendere l’attenzione sul procedimento.
Al termine dell’esame, il collegio ha disposto il rinvio dell’udienza al 19 febbraio 2026, data nella quale è previsto l’inizio dell’esame dei testi delle difese.



