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Foggia, convegno ‘Primavera della Legalità’: i giovani e l’alcolismo

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
8 Aprile 2010
Eventi //

Questura di Foggia (image N.Saracino)
Questura di Foggia (image N.Saracino)
Foggia – ALCOLISMO, sicurezza stradale, educazione giovanile. Sono i temi del convegno “Primavera della Legalità”, svoltosi oggi a Palazzo Dogana e organizzato dalla Provincia di Foggia di concerto con la Consulta Provinciale Studenti, la Questura di Foggia e l’Ufficio Scolastico Provinciale. Il progetto mira a diffondere e rafforzare tra gli alunni delle scuole medie superiori della Provincia di Foggia valori civili quali la dignità della persona ed il rispetto dell’altro, la tollerenza, il senso di responsabilità mediante l’educazione alla democrazia ed il corretto utilizzo delle sue procedure.
In particolar modo, il consumo di alcol rappresenta una delle problematiche più difficili da risolvere e tragicamente presenti nei tassi di incidenti stradali.

CONGIGLIO: “TORNARE AD EDUCARE I GIOVANI” – Le bevande alcoliche hanno origine nelle civiltà antiche e attualmente hanno un’elevata collocazione sociale. Si distinguono in: bevande derivanti da fermentazione, distillazione e macerazione. L’alcol ha effetti noti e devastanti sull’uomo, in caso di abuso: infatti esso funge da vero e proprio sedativo, riducendo la vigilanza e alterando le capacità visive. Inoltre produce maggiore sensibilità all’abbagliamento e raggiunge gli effetti massimi nel sangue in un arco di tempo che va dalla mezz’ora alle 4 ore dall’assunzione delle bevande. “L’alcolismo rappresenta uno dei problemi della Provincia di Foggia”, afferma Maria Elvira Consiglio, Assessore alla Cultura e alle Politiche Scolastiche, che pone l’accento sull’aumento del fenomeno, che riguarda sempre di più anche le ragazze. “C’è una sottocultura allo sballo che favorisce fenomeni di degrado come l’alcolismo tra i giovani, il problema è innanzitutto culturale. Bisogna tornare ad educare i giovani”, ha concluso l’Assessore.

DE SABATO: “STATO SIA PIU’ PRESENTE ” – “E’ necessario che lo Stato faccia sentire la propria presenza per le attività educative, solo in questo modo possiamo diffondere formazione tra i giovani”. Lo sostiene il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Giuseppe de Sabato, che sottolinea l’impegno profuso da due anni dall’Ufficio, in concomitanza con le forze dell’ordine, che ha portato alla firma di numerosi protocolli d’intesa per la legalità nella scuola. Tra i risultati raggiunti vi è la Consulta dei Giovani, un organo costituito da rappresentanti delle scuole foggiane che “offre un contributo fattivo per la riuscita di queste iniziative”.

Le statistiche sugli incidenti stradali sono impietosi: l’alcol è tra i fattori maggiormente responsabili delle cosiddette “stragi del sabato sera”, e non solo. Il Direttore dell’Automobil Club di Foggia, Ferrandino, offre una disamina a tal proposito: 76 decessi nel 2008, 2.856 feriti per incidenti stradali nela sola provincia di Foggia. Il 54% dei decessi avvengono sulla strade provinciali, e di questi il 46% è legato all’eccessiva velocità e il 9% all’abuso di alcol. “Bisogna cambiare il comportamento umano, attraverso attività educative e formative nelle scuole”, sottolinea Ferrandino. Ma si tratta di un progetto che dipende da “forti volontà politiche”, e a tal psoposito il Direttore dell’Automobil Club di Foggia non manca di criticare l’assenza di Osservatori sul territorio provinciale che “discutano delle iniziative da porre in essere per arginare il fenomeno”. Il problema, manco a dirlo, riguarda soprattutto i giovani: 24 decessi su 76 registrati negli ultimi anni riguardano infatti giovani sotto i 24 anni, un dato che va in controtendenza rispetto alle normative UE che impone l’adozione di misure idonee per abbassare la mortalità giovanile derivante da incidenti stradali sotto al 50%.

LA LEGISLATURA – La normativa riguardante il rapporto tra alcol e strada è andata trasformandosi nel corso degli anni, come sottolinea il dott. Antonino Giusto della Questura di Foggia. Il primo regio decreto in materia di sicurezza stradale risale addirittura gli anni ’20, per poi essere modificato dal decreto legislativo del ’59, il cui art. 152 “prescriveva il divieto di guida in stato di ubriachezza”, con conseguente contravvenzione. Negli ultimi anni la legislatura ha previsto la legge 160 del 2007, che ha introdotto la previsione di tre fasce di ebrezza per chi trasgredisce, le tabelle da esporre nei locali pubblici sui pericoli dell’alcolismo e il suo abuso per chi guda e la sanzione amministrativa per gli automibilisti che si rifiutano di sottoporsi al controllo degli agenti. La successiva legge 125 del 2008, invece, ha rispistinato la sanzione penale per coloro che rifiutano il controllo del tasso alcolemico nel sangue, fissato a 0.5 g per litro di sangue, mentre l’ultimo intervento governativo in materia di sicurezza stradale risale allo scorso anno con il cosiddetto “pacchetto sicurezza” che aumenta l’entità delle sanzioni per chi si rende responsabile di incidenti dopo assunzione di alcolici, prevenendo sanzioni penali ancora più gravi per gli incidenti avvenuti tra le 22 e le 7.

Il convegno tenuosi oggi non rappresenta l’unico appuntamento previsto dalle istituzioni per informare sulla sicurezza stradale. Il prossimo 26 aprile, infatti, si terrò al Teatro del Fuoco di Foggia la rappresnetazione taetrale U.N.A.S.C.A Puglia-Basilicata “Slow down show”, spettacolo della sicurezza stradale.

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