FOGGIA, 8 aprile 2026 – Torna anche quest’anno la campagna nazionale “NONSCUOTERLO!”, promossa da Terre des Hommes e SIMEUP, per sensibilizzare sulla Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome), una grave forma di trauma cerebrale che nei casi più gravi può portare al coma o alla morte: fatale in un caso su quattro.
Le Giornate nazionali di prevenzione si terranno sabato 11 e domenica 12 aprile in oltre 150 città italiane, con infopoint, attività di sensibilizzazione e monumenti illuminati di arancione, colore simbolo della campagna. L’edizione 2026 ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.
A Foggia infopoint e monumenti illuminati
A Foggia l’iniziativa vedrà il coinvolgimento della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) della provincia.
L’infopoint sarà attivo domenica 12 aprile, dalle 10 alle 20, presso il Centro commerciale Mongolfiera, dove pediatri e operatori sanitari incontreranno genitori e caregiver per fornire informazioni e materiali utili alla prevenzione.
In città, inoltre, nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile, saranno illuminati di arancione Palazzo di Città e la Fontana del Sele in piazza Cavour, su iniziativa della FIMP provinciale e con autorizzazione dell’amministrazione comunale.
La Sindrome del Bambino Scosso è ancora poco conosciuta, ma può avere conseguenze devastanti anche dopo pochi secondi di scuotimento violento di un neonato. Spesso il gesto avviene in risposta a un pianto percepito come inconsolabile. L’obiettivo della campagna è proprio quello di fornire strumenti semplici e concreti per prevenire queste situazioni: agli infopoint saranno distribuiti materiali informativi e le simboliche palline antistress arancioni, pensate per ricordare l’importanza di fermarsi e mantenere il controllo nei momenti di maggiore difficoltà.
I rischi per i più piccoli
I neonati tra le 2 settimane e i 6 mesi sono i più vulnerabili, ma il rischio può estendersi fino ai 2 anni di età. Le conseguenze possono essere permanenti e gravissime: cecità, tetraplegia, disturbi cognitivi e motori, fino al coma o alla morte. La sindrome è inoltre difficile da diagnosticare e spesso viene riconosciuta solo dopo episodi ripetuti, come evidenziato da studi condotti da Terre des Hommes e dalla rete ospedaliera contro il maltrattamento infantile.
Il ruolo dei pediatri
Fondamentale il ruolo della prevenzione affidata ai pediatri di famiglia. “È essenziale – spiega la dottoressa Anna Latino, pediatra di famiglia a Foggia e responsabile nazionale FIMP della campagna – riconoscere precocemente i fattori di rischio e aiutare i genitori a gestire il pianto del bambino e la frustrazione che può derivarne. Una corretta informazione può evitare conseguenze irreparabili”.
Gli altri appuntamenti sul territorio
Oltre all’infopoint nel capoluogo, sono previste iniziative anche in altri centri della provincia:
- Foggia: Policlinico, reparti di Pediatria e Nido
- Mattinata: lunedì 13 aprile, Farmacia Sansone e Farmacia del Corso
- San Giovanni Rotondo: IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, reparto Pediatria



