Manfredonia

Antenna Wimax, residenti CA9: distanze da dichiarazioni associazione


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Progetto base station Wimax nel Ca9 a Manfredonia (statoquotidiano)

Manfredonia – “DOPO aver letto l’articolo in cui l’Associazione Comparti CA9 dichiara di essere favorevole all’installazione dell’antenna, noi residenti del comparto CA9 chiediamo che venga specificato nel suddetto articolo che NON ABBIAMO MAI FATTO PARTE DELL’ASSOCIAZIONE per tanto prendiamo le distanze da quanto affermato. In seguito alla riunione svoltasi sabato scorso, abbiamo raccolto le firme e lunedì mattina saranno protocollate le varie istanze a tutti gli organi competenti”. Lo dicono in una nota i Residenti del CA9.

Redazione Stato

Antenna Wimax, residenti CA9: distanze da dichiarazioni associazione ultima modifica: 2013-06-08T12:33:02+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Salvatore Clemente

    L’Associazione si chiama “Noi Manfredonia” e rappresenta 93 nuclei familiari dei 5 comparti Ca1, Ca2, Ca4, Ca5, Ca9.
    La nostra posizione è maturata dopo aver fatto una serie di indagini e dopo aver preso visione della documentazione amministrativa.
    Noi non siamo un organo di controllo, abbiamo detto la nostra, in base alle evidenze che sono maturate.
    Se e solo se dovessero emergere irregolarità con l’indagine che effettueranno questi altri residenti, siamo pronti a fornire il nostro sostegno per far risolvere tali irregolarità.
    Inoltre, siamo pronti ad attivarci affinché vengano monitorate le emissioni, onde verificare che stiano nei limiti di legge.


  • Redazione

    Grazie Salvatore per l’ulteriore precisazione, a disposizione di tutti, saluti; Red.Stato


  • Cavallo pazzo troiano

    Proponete a questi dell’Associazione di spostare l’antenna sulla propria abitazione o in alternativa di cambiare casa e andassero ad abitare sotto l’antenna o nelle immediate vicinanze.
    Una trasmissione di Bonolis come sigla propone ———-


  • Salvatore Clemente

    Cavallo pazzo troiano, te lo sei scelto proprio azzeccato il nick.
    Per questo sorvolo sulla grave accusa che hai formulato: dire che i soldi non ce li possiamo portare nella tomba, presume che noi abbiamo preso soldi.
    Ma dove?
    Ma come ti permetti??!!??
    Ti ricordo che il commento, pur lasciato con un nick, se diffamatorio potrebbe essere rintracciato.


  • Redazione

    Salvatore abbiamo lasciato la seconda parte del messaggio perchè non diretta, provvediamo in ogni modo ad effettuare ulteriori censura, grazie, Red.Stato


  • Ernesto

    Spett.le Redazione è pronta la richiesta di accertamenti verifiche e sopralluogo ai sensi dell’art. 27 comma 4 del D.P.R. 6 giugno 2001n. 380 per quanto di competenza ai seguenti organi: POLIZIA MUNICIPALE – UFFICIO COORDINAMENTO STRUTTURE TECNICHE PROVINCIALI DI FOGGIA (EX GENIO CIVILE) – QUESTURA DI FOGGIA – COMMISSARIATO DI MANFREDONIA – COMANDO STAZIONE CARABINIERI – GIUNTA REGIONALE ASSESSORATO ASSETTO DEL TERRITORIO. Contestualmente saranno protocollate all’ufficio ambiente ed all’ufficio tecnico del Comune di Manfredonia le istanze di accesso agli atti sia inerenti all’antenna wimax sia del permesso di costruire con le successive varianti fino alla fine lavori del lotto dove è installata l’antenna. Grazie.


  • Redazione

    Buonasera, inviateci una e-mail con la nota ufficiale a: segreteria@statoquotidiano.it – Grazie, buona serata, Red.Stato


  • giiuanumunicip

    Ma vi pare che possano uscire —————


  • W la Rai

    Ma l’associazione in questione non è mica firmata da medici , ingegneri ed avvocati per potere sostenere pubblicamente le proprie tesi?
    E poi risulta che nelle riunioni alla ca9 avesse fatto proselitismo (voleva cioè iscrizioni all’associazione ; cosa giusta, ma visto il basso numero di adesioni, non viene il dubbio che le esternazioni a favore dell’antenna siano un po’ fuori luogo e diverse rispetto alle prese di posizioni assunte in precedenza


  • Salvatore Clemente

    Vorrei ricordare che ho lanciato la proposta di fare pressione sul comune affinché preparino un piano di installazioni.
    Spero che la proposta venga accolta da più associazioni.
    Finora purtroppo ancora nessuna adesione.


  • W la Rai

    Si può sapere quanto incasserà il condominio dall’installazione dell’antenna?


  • Pierpaolo

    Si è vero questi dell’associazione cercano adepti! Ma forse non sanno che comunque essendo soci di cooperative sono responsabili di eventuali integrazioni da versare in profumato danaro nel caso in cui non siano ultimate le opere di urbanizzazione necessarie al rilascio dell’agibilita. Poveri loro tra un po altro che spernacchiare chi ha l’antenna vicino! Saranno chiamati a cacciare fior di quattrini! E se non li avranno dovranno vendersi le case delle quali non hanno ancora il titolo di proprietà!


  • Redazione

    Ok ma moderazione, grazie, Red.Stato


  • Pierpaolo

    E poi caro presidente Salvatore Clemente, come mai La sua signoria ha rinunciato ad insistere sull’attivazione tanto minacciata ed ornai scaduta delle polizze fideiussorie? Forse perché scatterebbe un’ipoteca generale delle cooperative su tutti gli immobili a garanzia del rimborso della copertura assicurativa?


  • Pierpaolo

    La massima conoscenza è sapere che siamo circondati dal mistero!


  • Salvatore CLEMENTE

    Caro Pierpaolo, l’uica cosa che condivido è che contiamo di aumentare il numero degli iscritti.
    Non certo per guadagnare qualcosa, nessuno di noi percepirà nemmeno un centesimo (neanche in modo indiretto). Il numero di famiglie che rappresentiamo è importante per comunicare che il nostro disagio è sentito da tante persone.
    Finora ci siamo spesi mettendoci la faccia, ricevendo minacce e soprattutto, accumulando tante delusioni per una vicenda che non si è ancora risolta. Eppure insistiamo. Stiamo producendo documenti, richieste, ci stiamo rendendo antipatici ai potenti.
    Abbiamo fondato un’associazione scevra da condizionamenti politici, le decisioni sono davvero condivise, tanto che spesso ci scontriamo pesantemente. Ma restiamo sul contenuto e dopo torniamo amici più di prima.
    Penso che nel nostro territorio siamo davvero in pochi a combattere per i nostri diritti e le nostre aspettative in modo civile e democratico e senza secondi fini.
    No perché io vi rispondo tranquillamente, ma se mi attaccate su questo potrei cambiar tono. Se avete dubbi, incontrate me e gli altri dell’associazione di persona e poi giudicate.
    Per il resto, vorrei capire in base a quali elementi dici che abbiamo rinunciato ad insistere sull’attivazione delle polizze fidejussorie?
    La nostra azione continua, tra pochi giorni sentirete ancora parlare di noi. Non certo per metterci in mostra.
    Noi siamo arrivati spesso “a chi t’a crièt” con tutti i nostri interlocutori che riteniamo responsabili delle inadempienze che si stanno perpetrando e che ci stanno causando disagi e danni.
    Se poi ci sarà da pagare, sarà per noi una cosa ultra penalizzante e tu ti permetti di godere dei nostri sacrifici.
    Mi aspetto delle scuse, questo è puro sadismo ingiustificato che non ti fa onore.
    Detto questo, possiamo tornare a parlare dell’antenna.
    W la Rai, io non so a quanto ammonta l’affitto che pagherà Linkem, ma posso dire che tra i presenti alla riunione di sabato scorso tra residenti del Ca9, qualcuno ha fatto allusioni su un riparto dell’affitto per tutti i palazzi circostanti. Forse in linea teorica sarebbe giusto indennizzare coloro che subiscono le onde (tra cui la mia famiglia) però il tono con cui è stato detto ai presenti che mi hanno riferito gli è apparso palesemente veniale.


  • Renato

    Salvatore ma ti rendi conto che spesso dici tutto e il contrario di tutto? Ora parli del fatto che l’ indennizzo sarebbe giusto per chi abita intorno all’antenna e nell’articolo lasci capire che è tutto regolare e pertanto non vi sarebbero situazioni di pericolo per la salute dei cittadini. Non è che la tua preoccupazione è ottenere l’agibilita dopo che l’ha ottenuta il nuovo eurospin di prossima apertura per poter stipulare il rogito ed ottenere il titolo di proprietà? Se così fosse non sarebbe un comportamento degno di un presidente di una associazione di volontariato che dovrebbe avere come scopo il raggiungimento del bene comune e pertanto primo tra tutti il diritto alla tutela della SALUTE.


  • Salvatore CLEMENTE

    Renato lo ripeto: pochissime settimane fa abbiamo contattato diverse compagnie per ricevere la fornitura wi-fi, stante l’assenza della rete cablata che non si sa quando sarà disponibile.
    Quindi, innanzitutto, dobbiamo mostrarci coerenti con questo pur rendendoci poco popolari (altro che dire il contrario di tutto!!!).
    Immagina se chiedessimo l’asfalto e poi ci lamentassimo che il transito di auto fa rumore!
    Poi dalle informazioni che abbiamo raccolto da esperti del campo, il ponte wimax ha emissioni sotto i limiti di legge.
    Se aumenta la distanza, aumenta anche la potenza del segnale (e relativo campo elettromagnetico) per cui si può verificare di stare in posizione incrociata dei segnali ed essere attraversati da campi notevolmente più elevati rispetto all’antenna wimax.

    Inoltre è palesemente retorico rifiutare le installazioni di antenne se poi si usano cellulare, tablet, smartphone, etc.

    Detto questo, io metto in dubbio i risultati degli studi che affermano che non ci sono rischi per la salute umana, quindi sarebbe ammissibile un indennizzo per chiunque subisca carichi significativi.
    Ma non sto certo dicendo che voglio essere indennizzato!
    Cosa che invece ha fatto qualcuno del gruppo dei contrari all’installazione dell’antenna. Mi è stato riferito da più persone che erano presenti alla riunione di sabato scorso che qualcuno ha proprio richiesto che il guadagno del condominio deve essere ripartito in tutto il comparto Ca9.

    Quindi ti giro la domanda: chi dice il contrario di cosa?
    Noi dell’associazione (disposti a pagare per il segnale wi-fi)oppure chi non vuole l’antenna , ma poi propone di ripartire gli utili?


  • Salvatore CLEMENTE

    Per quanto riguarda l’agibilità, certo che la vogliamo, ci mancherebbe altro!!!
    Ci spetta di diritto dato che la mia cooperativa ha finito di pagare gli oneri oltre 2 anni fa e visto che le opere di urbanizzazione necessarie per ottenere l’agibilità sarebbero dovute essere ultimate 2 anni fa.

    Ma non ammetto che mi si dica che utilizzo altre questioni per avere l’agibilità io.
    Ma poi cosa centra l’antenna con la mia agibilità?
    Mica l’antenna è requisito per averla.

    Qualcuno mi ha fatto notare che, dietro agli pseudonimi oppure ai soli nomi, potrebbe nascondersi qualcuno che lancia accuse per screditarci e per raggiungere scopi secondari.
    Io ho risposto alle domande identificandomi.
    Ora è il turno vostro. Dimostrate di essere in buona fede iniziando a mettere nome e cognome.
    Poi formulate domande e accuse


  • Redazione

    Salvatore ha ragione, vi state rivolgendo a lui in quanto presidente dell’associazione, dunque dovete firmarvi, identificarvi; saluti; Red.Stato


  • cristina

    Finalmente hai sputato il rospo! Bravo Salvatore!


  • rosaria

    Ti hanno riferito male dato che NOI RESIDENTI DEL COMPARTO CA9 PRESENTI ALLA RIUNIONE DI SABATO CI OPPONIAMO ALL’ANTENNA E NON VOGLIAMO NEANCHE UN CENTESIMO. LA VITA E LA SALUTE NON SI COMPRANO!!!


  • giuseppe

    E brev a Salvator… c’ vol anghiee’ d’andenn a tutt i cumbart…


  • Redazione

    moderazione; Red.Stato


  • cristina

    Spett.le Redazione di Stato Quotidiano, oltre ad invitare alla moderazione sarebbe opportuno, come previsto dal codice deontologico giornalistico, che forniate un informazione corretta, come già fate, completa e trasparente tesa a far conoscere la verità. Pertanto, ritengo, sarebbe opportuno che rendiate nota a tutti i residenti dei nuovi comparti ed a tutti i cittadini di Manfredonia, mediante la pubblicazione di un ulteriore articolo, la manifestata volontà, dichiarata nei precedenti commenti, del presidente dell’Associazione “Noi Manfredonia” favorevole alla realizzazione di una rete elettromagnetica (con relativa installazione di numerose antenne) e non a fibra e ottica, per poter ottenere il servizio relativo alla connessione ad internet. Fiducioso in una Vs corretta informazione resa quale servizio di pubblica utilita, l’ occasione è gradita per porgere distinti saluti. Matteo Russo.


  • Redazione

    Gentile Matteo, le chiediamo di inviarci una nota dove questo pensiero si manifesterebbe; inoltre, provvederemo a contattare il presidente dell’Associazione Noi Manfredonia che ha sempre fornito le dovute riflessioni e spiegazioni in merito a vicende relative ai comparti; grazie, Red.Stato


  • cristina

    Da Vs assiduo lettore credo che questa sia già una nota più che valida. Ovviamente resta a Voi la scelta se proseguire nella trasparenza, visto il Vostro sostanziale interessamento al caso in oggetto, oppure lasciar correre il tutto. Non credo abbiate bisogno di ulteriori elementi per pubblicare le dichiarazioni di un Vs lettore che si è firmato esplicitamente. Grazie.


  • Redazione

    Buongiorno Matteo, volevamo dire: le parole che attribuisce al presidente possiamo vederle? Solo per correttezza. In ogni modo provvederemo a contattare lo stesso soggetto che cita per chiedere ulteriori indicazioni, grazie; Red.Stato


  • cristina

    Commento n.16, se nonché quinto commento in ordine cronologico firmato a nome del Sig. CLEMENTE SALVATORE e dalla Vs redazione pubblicato alle ore 08.17 del 10.06.2013, relativo all’articolo dal titolo ANTENNA WIMAX, RESIDENTI CA9, DISTANZE DA DICHIARAZIONI ASSOCIAZIONE pubblicato il giorno 08.06.2013 alle ore 12.33. Grazie.


  • cristina

    Errata corrige: il commento è il numero 18. Resta fermo quale quinto a nome del sig. CLEMENTE SALVATORE. GRAZIE.


  • Salvatore CLEMENTE

    In riferimento a quanto richiesto da chi si firma come “Cristina” riporto quanto segue:
    1) il comunicato stampa dell’associazione Noi Manfredonia pubblicato sulla presente testata lo scorso 7 giugno, aveva la finalità di evitare accostamenti approssimativi tra l’associazione che rappresento e l’azione che sta portando avanti una parte dei residenti del Ca9 sull’installazione dell’antenna.
    Questa presa di posizione non si basa su di un pregiudizio, ma su modalità di intervento che potrebbero risultare differenti rispetto a quelli che mettiamo in atto come associazione.
    PEr quanto non comprensibile, rimando a discussioni vis a vis perché tante cose non si possono riportare per iscritto in un forum pubblico.
    Chi ha orecchie per intendere intenda.
    2) abbiamo riportato che abbiamo visionato la documentazione amministrativa e non abbiamo riscontrato vizi.
    Non abbiamo la pretesa di essere stati esaustivi, per cui se da altre azioni volte ad acquisire dati dovessero emergere irregolarità, siamo pronti a rivedere la nostra posizione.
    Ciò che abbiamo pubblicato è l’esito di una nostra verifica e delle risposte ottenute dalle nostre domande verbali.
    3) la normativa vigente permette l’installazione di dispositivi di trasmissione dati e voce, per cui, se le norme vengono rispettate, possiamo opporci alle installazione solo per una mera questione di principio.
    Ne deriva che l’unica azione prevista dalla legge che si potrebbe intraprendere è quella di sensibilizzare l’opinione pubblica ed attivarsi per far cambiare le norme.
    4) per non apparire retorico, chi si oppone per una mera questione di principio, non dovrebbe utilizzare dispositivi che sfruttano tecnologie di trasmissione wi-fi.
    5) da colloqui avuti con esperti del settore, è emerso che le emissioni di un’antenna wimax nei paraggi non solo sono sotto la soglia prevista dalla legge, ma potrebbero essere inferiori a quelle di antenne più lontane ma più potenti, soprattutto se si incrociano i segnali.
    Ne deriva che delocalizzando gli impianti l’inquinamento elettromagnetico non è automatico che scompaia.
    Tuttavia invito a verificare questi dati che quindi non riporto come dogmi.
    6) preso atto che la normativa in vigore (che non abbiamo certo approvato noi) permette determinate installazioni, ci vorremmo impegnare per:
    a) far approvare un Piano comunale delle installazioni, per evitare che determinate zone siano interessate maggiormente dai campi elettromagnetici;
    b) proporre alle istituzioni di monitorare costantemente i campi elettromagnetici zona per zona.
    Nell’ipotesi in cui si dovessero riscontrare carichi superiori alla norma in determinate zone, si renderebbe necessario delocalizzare parte dei dispositivi di trasmissione presenti ed evitare nuove installazioni.
    7) per quanto riguarda l’ipotetico indennizzo, trattandosi di inquinamento elettromagnetico, ho teorizzato che si potesse accorstare il principio europeo del “chi inquina paga”.
    Se tale principio venisse accolto, allora avrebbe senso indennizzare in qualche modo chi è interessato dal campo elettromagnetico (ovviamente nei limiti di legge).
    Questo assunto si è prestato ad interpretazioni distorte da parte dei lettori.
    Io ne stavo facendo una questione squisitamente accademica che nulla ha a che vedere con la mia personale posizione sui danni da esposizione ai campi elettromagnetici e nemmeno con tentativi di richieste personali di indennizzo.
    Un giudice potrebbe essere contrario ad una data pena, ma deve applicarla se le norme lo prevedono.
    Venendo alla mia posizione personale, non mi convincono i risultati degli studi che escludono danni alla salute umana dovuti alle emissioni elettromagnetiche che si mantengono sotto i limiti legali. Essendo presenti in letteratura altri studi sull’argomento che giungono a conclusioni opposte, la mia opinione è quella che sarebbe auspicabile accogliere il principio precauzionale ed eliminare le tecnologie di trasmissione via radio.
    Ma sarei il primo incoerente dato che uso il cellulare dal 1996 ed utilizzo lo smartphone per collegarmi ad internet quando sono a casa.
    Quindi mi limito ad impegnarmi affinché non si superino le soglie previste dalla legge, si monitorino i campi elettromagnetici e si approfondiscano gli studi, finanziando pubblicamente quelli non di parte.
    Ma per farlo occorre una presa di posizione di tutta la popolazione che sensibilizzi le nostre istituzioni.
    Ora gradirei che tutti coloro che hanno criticato, si identifichino con nome e cognome per dimostrare che, coerentemente con la loro visione che io rispetto, non utilizzano dispositivi wi-fi e che si sono spesi in prima persona per portare avanti un’azione di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni nei limiti e nelle forme previste dalla legge.
    Se lo stanno facendo, hanno la mia stima incondizionata.
    E potrei pensare di sostenerli anche se portassero avanti una campagna di sensibilizzazione per eliminare completamente le tecnologie wi-fi per tornare alle modalità classiche di comunicazione.

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