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MARE Terremoti e tsunami: installati sismometri a Manfredonia, Rignano Garganico, Chieuti e Ischitella

È stata potenziata la rete per il monitoraggio e lo studio di terremoti e tsunami in Puglia, estendendosi dal Gargano al Salento.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
8 Giugno 2024
Cronaca // Gargano //

È stata potenziata la rete per il monitoraggio e lo studio di terremoti e tsunami in Puglia, estendendosi dal Gargano al Salento. Questa regione, infatti, presenta una sismicità peculiare ancora poco compresa ed è particolarmente vulnerabile ai maremoti a causa della sua vasta superficie costiera e della posizione centrale nel Mediterraneo. Il rafforzamento e l’implementazione di nuovi strumenti su tutto il territorio sono stati resi possibili grazie alla collaborazione tra l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’Università di Bari e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

«I terremoti del Gargano si verificano a profondità maggiori, fino a 25 chilometri, rispetto a quelli dell’Appennino, che solitamente avvengono nei primi 12 chilometri della crosta terrestre», spiega Andrea Tallarico dell’Università di Bari e responsabile della rete sismica pugliese Otrions. «Il motivo di questa differenza e le sue implicazioni in termini di pericolosità sismica non sono ancora chiari e ci sono diverse ipotesi». Per ottenere nuove informazioni, sono stati installati sismometri a banda larga nelle località di Manfredonia, Rignano Garganico, Chieuti e Ischitella, in provincia di Foggia, mentre a Lucera è stata sostituita e potenziata la stazione di monitoraggio con un sensore collocato a 30 metri di profondità.

Il monitoraggio degli tsunami è altrettanto cruciale per la Puglia. Accanto alle stazioni mareografiche di Monopoli e Barletta, gestite dall’Università di Bari, e ai mareografi dell’Ispra attivi a Otranto, Vieste, Isole Tremiti e Taranto, è stato ora aggiunto un nuovo mareografo a Santa Maria di Leuca. Il prossimo passo sarà l’installazione in alto mare nello Ionio meridionale di due boe collocate a 2.500 e 3.000 metri di profondità, che permetteranno la segnalazione in tempo reale dell’arrivo di uno tsunami.

Lo riporta La Gazzetta Del Mezzogiorno.

1 commenti su "Terremoti e tsunami: installati sismometri a Manfredonia, Rignano Garganico, Chieuti e Ischitella"

  1. Per creare uno tsunami nel mar adriatico, dovrebbe esserci un terremoto talmente forte che dubito rimanga qualcosa in piedi e tutto il resto… e quindi avere il tempo di pensare a un possibile tsunami…

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