È stato fissato l’interrogatorio di garanzia per i presunti appartenenti alla cosiddetta “banda della marmotta”, gruppo criminale finito al centro di una vasta indagine della Procura di Foggia su assalti esplosivi a sportelli ATM.
Gli indagati Ivan Ameri, Enea Dervishi, Andrea Cordisco, Michele Montesano, Raffaele e Denis Cara compariranno domani, lunedì 8 giugno, davanti al gip del Tribunale di Foggia Armando Dello Iacovo e al pubblico ministero Alessio Marangelli. I sei, su un totale di sette destinatari della misura cautelare, sono attualmente detenuti in carcere presso la Casa circondariale di Foggia, dove si svolgeranno gli interrogatori. Tutti risultano assistiti dai rispettivi difensori.
Il provvedimento cautelare è stato eseguito lo scorso 5 giugno dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola, nell’ambito di un’ordinanza emessa dalla Procura di Foggia nei confronti di sette persone, tra i 20 e i 51 anni, originarie della provincia di Foggia, tra Orta Nova e Ordona.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di furto aggravato mediante esplosivo ai danni di ATM, detenzione illegale di armi, ricettazione e riciclaggio, in relazione a due assalti avvenuti nelle province di Pistoia e Avellino. L’inchiesta complessiva coinvolge in totale 18 persone, tutte ritenute coinvolte nei medesimi filoni investigativi.
Le indagini rappresentano la prosecuzione di una precedente operazione dello scorso gennaio, quando erano stati fermati cinque presunti componenti del gruppo già ritenuti responsabili di analoghi colpi con la tecnica della cosiddetta “marmotta”, un ordigno artigianale ad alto potenziale esplosivo inserito negli sportelli ATM per forzarne l’apertura.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sodalizio avrebbe operato con una struttura organizzata e ruoli ben definiti, utilizzando auto di grossa cilindrata rubate o noleggiate e una pianificazione accurata delle azioni, con funzioni distinte tra autisti, vedette, staffette ed esecutori materiali.
Le attività investigative hanno inoltre attribuito al gruppo ulteriori episodi criminali: un assalto consumato e uno tentato tra gennaio e marzo 2026, rispettivamente a Quarrata (Pistoia) e Vallata (Avellino), con un bottino stimato di circa 30.000 euro, oltre ai danni alle strutture bancarie.
Dopo il colpo in Toscana, due indagati erano stati fermati con circa 17.000 euro in contanti parzialmente bruciati, ritenuti provento dell’azione appena compiuta. In un secondo episodio, nei pressi di Orta Nova, i Carabinieri hanno rintracciato un’auto utilizzata per l’assalto, con a bordo due degli arrestati e materiale da scasso, tra cui passamontagna e chiodi a tre punte.
Lo riporta foggiatoday.it.



