Un sistema di minacce, estorsioni e attentati incendiari per costringere un imprenditore di Palo del Colle a cedere auto a noleggio senza pagamento. È questo il quadro ricostruito dai carabinieri nell’ambito di un’operazione che ha portato a diversi arresti tra la provincia di Bari e alcune carceri italiane.
Al centro dell’indagine anche un dettaglio che ha attirato l’attenzione degli investigatori: le schede SIM introdotte in carcere grazie a un bacio tra un detenuto legato al clan Strisciuglio e la fidanzata durante un colloquio, utilizzate poi per impartire ordini dall’interno delle strutture penitenziarie.
L’operazione è stata eseguita dai carabinieri della compagnia di Modugno a Palo del Colle e nelle carceri di Lecce e Paola, dove erano detenuti due degli indagati. In totale sono quattro le persone coinvolte nelle misure cautelari: due già in carcere, una nuova custodia in istituto penitenziario e un arresto ai domiciliari. Per un ulteriore indagato il gip ha respinto la richiesta di misura cautelare, ritenendo non attuali le esigenze restrittive.
Le accuse contestate, a vario titolo, comprendono tentato omicidio, estorsione, porto illegale di armi, ricettazione, furto e incendio di autovetture, favoreggiamento personale e introduzione illecita di dispositivi di comunicazione in carcere, con il riconoscimento dell’aggravante del metodo mafioso.
L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e denominata “Re Nero”, ha ricostruito anche un tentato omicidio avvenuto il 16 novembre di tre anni fa a Palo del Colle, ritenuto collegato alle pressioni estorsive nei confronti dell’imprenditore attivo nel noleggio auto.
Secondo quanto emerso, le intimidazioni sarebbero proseguite anche attraverso azioni dimostrative: in un episodio, nel bar della vittima nella zona 167 di Palo del Colle, sarebbero stati esplosi quindici colpi di pistola calibro 9 contro l’ingresso con l’intento di colpire i presenti, come ricostruito dagli investigatori.
Lo riporta ansa.it.



