MANFREDONIA – Il rendiconto di gestione 2025 approvato dal Consiglio comunale continua a tenere acceso il confronto politico a Manfredonia. A intervenire con toni critici è il movimento Città Protagonista, che contesta all’amministrazione comunale la mancata chiarezza su alcuni punti ritenuti centrali per la gestione dell’ente e per l’organizzazione dei servizi ai cittadini.
Durante la seduta consiliare del 3 giugno, dedicata all’esame del documento contabile, il consigliere comunale Libero Palumbo ha posto una serie di quesiti su personale, programmazione amministrativa e specifiche voci di bilancio. Secondo Città Protagonista, tuttavia, tali domande non avrebbero ricevuto risposte puntuali né dall’assessora al Bilancio Cecilia Simone né dal sindaco Domenico La Marca.
Al centro delle critiche vi è anzitutto il metodo con cui il rendiconto sarebbe stato portato all’attenzione del Consiglio. Il movimento sottolinea come il documento, composto da numerosi allegati e centinaia di pagine, non sia stato preceduto da un’adeguata illustrazione tecnica rivolta ai consiglieri comunali. Una modalità che, secondo l’opposizione, avrebbe reso più difficile un approfondimento pieno e consapevole dell’atto.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla condizione del personale comunale part-time. Città Protagonista contesta l’ipotesi di un aumento delle ore lavorative soltanto per alcuni dipendenti, motivato da esigenze emergenziali, mentre per gli altri si rinvierebbe a un futuro ampliamento dell’orario. Una scelta che, secondo il gruppo politico, rischierebbe di creare disparità interne e sulla quale vengono chiesti chiarimenti, soprattutto in merito alle coperture economiche previste in bilancio.
Altro nodo riguarda il dirigente assunto ai sensi dell’articolo 110 del Testo unico degli enti locali, il cui incarico dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. Il movimento chiede quali siano le strategie dell’amministrazione per garantire continuità nella gestione del settore personale dopo la scadenza dell’incarico.
Nel documento politico vengono inoltre richiamate altre questioni ritenute ancora irrisolte: dalla mancata applicazione della cosiddetta “rottamazione” dei tributi locali alla situazione dei canoni eolici, fino al tema degli organismi partecipati, con particolare riferimento alla gestione dei tributi e all’ASE.
“La trasparenza non è un optional, ma un dovere democratico”, afferma Città Protagonista, annunciando l’intenzione di proseguire l’attività di controllo e approfondimento sull’azione amministrativa.
Per il movimento, il confronto sul rendiconto non può esaurirsi in un passaggio formale, ma rappresenta un momento decisivo per garantire chiarezza, responsabilità e piena consapevolezza sulle scelte che incidono sulla vita amministrativa della città.
A cura di Michele Solatia.




Quann chiche jùne ve ruzzeliànn tropp, ve truann chiche cose. Ahhh, ji luóre. Stann numonn d deleghe appòse