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Incendio ExEnichem/zona SIN del 22 giugno: le considerazioni sulla tossicità di Portaluri

AUTORE:
Luigi Starace
PUBBLICATO IL:
8 Luglio 2021
Ambiente // Inchieste Manfredonia //

Riceviamo tramite l’associazione culturale Manfredonia Nuova e pubblichiamo le considerazioni del prof. Maurizio Portaluri esposte per Salute Pubblica inerenti l’incendio ad alta tossicità avvenuto il 22 giugno scorso in area exEnichem, zona SIN (Sito di Interesse Nazionale, ossia zona tutelata dallo Stato italiano perché inquinata in modo gravissimo). L’incendio, con molta probabilità doloso, avvenuto nell’area industriale ha riportato al centro dell’attenzione la questione della tossicità e pericolosità dell’area. Permangono dunque le preoccupazioni per salute e colture.

Non ultra crepidam! (Non andare oltre!) E’ una frase di Plinio il Vecchio attribuita all’artista greco Apelle al quale un ciabattino fece un’osservazione su come avesse disegnato una scarpa in un suo dipinto. Apelle la accettò di buon grado. Quando il ciabattino volle esprimere un parere anche su come avesse disegnato la gamba, l’artista rispose: “Ne supra crepidam sutor iudicaret!”(Che il ciabattino non giudichi più in su della scarpa!)

Il 2/7/2021 scorso avevo commentato i dati di qualità dell’aria di Manfredonia in coincidenza dell’incendio occorso nella notte tra il 22 ed il 23 giugno scorso. Il 1/7/2021 è stata diffusa la relazione di ARPA FOGGIA DOVE E’ AVVENUTO L’INCENDIO: IN TERRA DI NESSUNO?
Sono andati bruciati “diversi cumuli di rifiuti in combustione, tendenzialmente di materiale plastico. Detti rifiuti in cumuli risultavano poggiati su un piazzale in cemento a ridosso di un capannone di non meglio precisata proprietà.”

Come è possibile che nessuno sappia di chi è il capannone ed il piazzale dove sono stati lasciati questi rifiuti?

TANTO BENZENE E QUALCHE INTERROGATIVO
“Nella figura 2 -scrive ARPA – sono riportate le concentrazioni orarie di benzene registrate nella stazione di monitoraggio Manfredonia-Via dei Mandorli.(*) Si nota, tra le 22 e le 23, un incremento della concentrazione di benzene che ha raggiunto valori al di sopra del valore limite annuale di 5 μg/m3. Nelle prime ore del 23 giugno le concentrazioni di benzene sono ritornate al di sotto di 1 μg/m3.”

Questo dato merita un commento e lo facciamo fare ad Arpa stessa, al Dipartimento di Brindisi, però, che in occasione di uno sforamento in coincidenza di una delle tante sfiammate della torcia di Versalis, scriveva:

In altre parole anche a 3 microgrammi/m3 (0,001 ppm) per 8 ore ci sono effetti negativi sul sangue. Se a Via dei Mandorli c’erano più di 5 microgrammi/m3 di benzene tra il 22 e il 23 giugno, postazione a grande distanza dall’incendio, quanto ce ne saranno stati sulla popolazione molto più vicina all’incendio?

Inoltre come è possibile che a Via dei Mandorli ci sono sicuramente più di 0,001 ppm di benzene e nel punto di Alto Volume, a 1,5 Km a sud dell’incendio, ci sono 0.0 ppm? Si sono usati misuratori anche di bassa sensibilità?

In ogni caso dalle 22.30 del 22 giugno alle 02.45 del 23 giugno 2021 i valori di PM10 qui sopra riportati sono altissimi considerato anche il breve periodo monitorato. Anche per i COV (tra i quali ci sono benzene e IPA) a 50 m si rilevano valori altissimi mentre scomparirebbero (?) più a sud.

TANTO BENZO(A)PIRENE E NESSUN COMMENTO
Un altro aspetto singolare è che ARPA Foggia riporti di dati degli IPA e non li commenti. In particolare il ben noto benzo(a)pirene, quello di cui si parla tanto a Taranto per intenderci

IL VALORE MISURATO è 10 VOLTE QUELLO AMMESSO!

A Taranto sarebbe successo un putiferio e a Manfredonia? Quale è la presenza di questo cancerogeno nelle colture agricole e negli allevamenti intorno all’incendio?

INFINE
I dati prodotti da ARPA non escludono che concentrazioni di benzene e benzo(a)pirene significative da un punto di vista sanitario possano aver raggiunto una quota di popolazione di Manfredonia nella notte tra il 22 e il 23 giugno scorsi.

Si dovrebbe verificare lo stato delle colture, degli allevamenti e dei terreni intorno al luogo dell’incendio con particolare riguardo a diossine e IPA.

Maurizio Portaluri

Brindisi, 08 luglio 2021

www.salutepubblica.net
salutepubblicapress@gmail.com
salute pubblica è su FB TW e IG

* in Via dei Mandorli abitava il coraggioso Nicola Lovecchio!

7 commenti su "Incendio ExEnichem/zona SIN del 22 giugno: le considerazioni sulla tossicità di Portaluri"

  1. Il giorno del terrore della cittadinanza e dei silenzi della politica e delle istituzioni.

  2. Corsi e ricorsi storici…. All’epoca dello scoppio della colonna dell’arsenico “Enichem”, anche in quel caso ci fu la latitanza. Di fronte all’evidenza dell’evento classificato disastro ambientale vennero a galla i problemi… e qualcuno diceva che le cause dei morti che si verificarono a stretto giro era dovuto al fumo delle sigarette…
    Grazie prof. Portaluri per quanto facesti e per quanto continui a fare per la Salute Pubblica, ricordando anche il combattente Nicola Lovecchio.

  3. @Indignato:

    Se, angor’ a 60.000 abitanti sì rumes’ tò?
    Attualmente siamo a quota 55.000 e scenderanno ancora.
    In media spariscono 1000 manfredoniani ogni anno per svariate ragioni, incluse le tante malattie causate dalla terra della morte a Macchia

  4. Forse ignori clandestini, apolidi, badanti etc e quant’altro, abitante non vuol dire residente, almeno così mi pare aver capito leggendo la Costituzione.

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