MANFREDONIA – «Sono passati giorni dalla denuncia pubblica, ma ad oggi i condizionatori del Centro Cesarano non sono ancora stati ripristinati. Nel frattempo, bambini, persone con disabilità, pazienti e operatori continuano a subire le conseguenze di una situazione che non dovrebbe mai verificarsi in una struttura sanitaria».
È una nuova segnalazione, giunta oggi – 8 luglio 2026 – alla redazione di StatoQuotidiano, a riaccendere l’attenzione sulla vicenda del Centro Cesarano di Manfredonia, struttura sanitaria che nelle scorse settimane era finita al centro delle polemiche per il mancato funzionamento dell’impianto di climatizzazione.
La cittadina prosegue con parole dure: «Il caldo non aspetta i tempi della burocrazia: servono interventi immediati e risposte concrete. Rispetto per chi ha bisogno di cure, ma anche per tutti i professionisti che, nonostante temperature insostenibili, continuano ogni giorno a lavorare con competenza, dedizione e spirito di servizio. La salute e la dignità delle persone non possono essere messe in secondo piano».
La prima denuncia: “Così non possiamo più curare bambini e disabili”
La vicenda era emersa pubblicamente lo scorso 29 giugno, quando StatoQuotidiano aveva raccolto la denuncia di operatori e utenti del Centro Cesarano. Secondo quanto riferito, il guasto all’impianto di climatizzazione aveva reso gli ambienti praticamente invivibili, con temperature elevate che avevano compromesso lo svolgimento delle attività riabilitative.
Nella struttura, frequentata quotidianamente da bambini, persone con disabilità e pazienti fragili, gli operatori avevano raccontato di condizioni estremamente difficili, denunciando il rischio di dover sospendere le cure e chiedendo un intervento urgente da parte dell’ASL.
Il giorno successivo, 30 giugno, era arrivata la risposta della Commissione straordinaria Sanità. Era stato comunicato l’avvio dei lavori per l’installazione di un nuovo impianto di climatizzazione, spiegando che il precedente sistema era ormai non più riparabile. Contestualmente era stata annunciata la ripresa delle attività assistenziali, sospese per quattro giorni proprio a causa delle elevate temperature. Nella nota diffusa allora, la Commissione aveva assicurato di aver individuato una soluzione tecnica definitiva per riportare il Centro Cesarano alla piena normalità nel più breve tempo possibile.
A distanza di oltre una settimana, tuttavia, la testimonianza raccolta oggi racconta una realtà diversa. Secondo quanto riferito dalla cittadina, i condizionatori non sarebbero ancora pienamente funzionanti e il disagio continuerebbe a interessare pazienti, famiglie e personale sanitario, proprio nei giorni in cui il territorio è interessato da un’ondata di caldo con temperature particolarmente elevate.
Una situazione che, se confermata, riaprirebbe interrogativi sui tempi effettivi del completamento dell’intervento annunciato dall’azienda sanitaria.
La richiesta che arriva dalla cittadinanza è quella di un intervento immediato. «La salute e la dignità delle persone – conclude la segnalazione – non possono essere messe in secondo piano». StatoQuotidiano resta disponibile a pubblicare eventuali chiarimenti o aggiornamenti da parte della ASL Foggia in merito allo stato dell’impianto di climatizzazione e ai tempi previsti per il definitivo ripristino del servizio.




Manfredonia allo sfascio totale..praticamente un malattia terminale in agonia..non funziona nulla e in nessun settore. Per fortuna mi rimangono pochi anni mesi o giorni fa vivere, ho una certa età..ma questa non è la mia Manfredonia! Quella fiera, onesta, laboriosa, stupenda del passato. Mi dispiace solo per i giovani perché sono vittime sacrificali e non invidio certo il loro presente e il loro futuro. Grazie Q.S. x l’ospitalità.❤️
Al rigo 2 leggasi malato e non malattia.