Torna alta la preoccupazione al Rione Camporeale di Foggia, dove una serie di episodi legati a furti, tentativi di intrusione e truffe ha riacceso il clima di insicurezza tra i residenti. Dopo un periodo caratterizzato da maggiori controlli, il quartiere sembra essere nuovamente finito nel mirino della microcriminalità.
Le segnalazioni riguardano in particolare l’area compresa tra via Rocco Veccia, via Natale D’Agostino, via Raffaele Siani e via Vincenzo Salvati, dove negli ultimi giorni si sono verificati diversi episodi che hanno riportato timori tra gli abitanti.
L’ultimo caso risale alla sera di lunedì 6 luglio, quando una villetta della zona è stata presa di mira dai ladri. I proprietari erano fuori città e due giovani sono arrivati sul posto a bordo di un monopattino elettrico, agendo a volto scoperto nonostante la presenza di telecamere private.
Secondo quanto ricostruito attraverso i filmati di videosorveglianza, i due si sarebbero avvicinati alla parte posteriore dell’abitazione e, prima di forzare l’ingresso, avrebbero effettuato alcune videochiamate con gli smartphone, probabilmente per ricevere indicazioni sulle modalità di effrazione.
Il tentativo di furto è però fallito grazie all’attivazione dell’allarme perimetrale. I malviventi sono riusciti a entrare nella proprietà ma hanno dovuto abbandonare il piano, lasciando comunque danni agli infissi dell’abitazione.
A contribuire a sventare il colpo è stato anche il sistema di comunicazione creato dai residenti attraverso un gruppo WhatsApp di quartiere, utilizzato come rete di controllo e supporto reciproco.
“Abbiamo un gruppo di zona molto numeroso, dove non appena suona un allarme ci si coordina chiedendo a chi è più vicino di andare a controllare se ci siano problematiche o malintenzionati”, racconta un residente-portavoce.
La fuga dei due giovani sarebbe stata ripresa da diverse telecamere della zona e il caso è ora seguito dalla polizia.
Non si tratta però di un episodio isolato. Nei giorni precedenti, nella notte tra sabato e domenica, un altro furto è stato compiuto ai danni di un centro di formazione ed estetica del centro storico di Foggia. Anche in quel caso ad agire sarebbe stata una banda arrivata a bordo di monopattini, e non si esclude che possa trattarsi degli stessi autori.
La situazione di allarme riguarda anche altri tipi di reati. Nella mattinata di martedì 7 luglio, in via Natale D’Agostino, l’intervento di un residente ha impedito il furto di un’automobile parcheggiata in strada: i ladri avevano già infranto i vetri e danneggiato gli interni del veicolo.
Nelle settimane precedenti, inoltre, una donna anziana della zona era stata vittima della truffa del finto carabiniere. Due uomini e una giovane complice erano riusciti a convincerla a consegnare gioielli, oro e denaro custodito in casa.
Il problema della sicurezza nel quartiere era già stato sollevato nei mesi scorsi dai residenti, che avevano denunciato una crescente sensazione di abbandono.
“In vent’anni non abbiamo mai assistito a cose del genere. L’area all’epoca non era nemmeno così urbanizzata, oggi invece viviamo nella paura e nell’insicurezza totale”, avevano raccontato alcuni abitanti.
Negli ultimi mesi erano stati segnalati diversi episodi, tra cui furti in villette e condomini, auto rubate e ritrovate nella zona e anche un incontro ravvicinato tra una residente e tre ladri incappucciati.
Dopo le precedenti denunce, i controlli delle forze dell’ordine erano aumentati, ma secondo i residenti la situazione sarebbe nuovamente peggiorata.
“Dall’ultima volta in cui abbiamo sollevato il caso sui giornali c’era stata una maggiore attenzione e i passaggi delle volanti in zona erano aumentati”, spiega il portavoce del comitato di zona. “Ma è durato poco. Siamo tornati alla situazione iniziale: non si vede passare più nessuno”.
La richiesta dei cittadini è quella di un presidio più costante del territorio, il ripristino dell’illuminazione pubblica e l’installazione di telecamere comunali di videosorveglianza.
“Chiediamo alla Prefettura di attenzionare maggiormente la zona, chiediamo controlli stabili, il ripristino capillare dei lampioni spenti per i continui guasti e l’installazione di telecamere pubbliche di videosorveglianza. Non vogliamo sentirci abbandonati dalle istituzioni”, conclude il residente.
Lo riporta foggiatoday.it.



