Si amplia l’inchiesta della Procura di Milano sulle presunte interferenze dell’Inter nei confronti dell’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, che nelle scorse settimane ha lasciato l’incarico, poi affidato a Daniele Orsato.
Le nuove intercettazioni avrebbero portato a un ulteriore invito a comparire, allargando il numero delle partite finite sotto osservazione. Il fascicolo, inizialmente concentrato su tre gare della stagione 2024/25, avrebbe infatti incluso anche un quarto episodio.
Tra le partite già esaminate figuravano Inter-Verona del 3 maggio 2025, Bologna-Inter del 20 aprile 2025 e Inter-Milan di Coppa Italia del 23 aprile 2025. La nuova gara presa in considerazione sarebbe invece Torino-Inter del 26 aprile 2025.
Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, la Procura ipotizzerebbe che Rocchi abbia designato Maurizio Mariani come arbitro della sfida soltanto dopo un presunto consenso della società nerazzurra, ritenendo che il direttore di gara fosse inizialmente non gradito al club.
L’impianto accusatorio sarebbe inoltre cambiato rispetto alla prima versione dell’indagine. Nell’ipotesi di frode sportiva, i pm contesterebbero a Rocchi di aver agito “in concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro”, nell’ambito di presunti rapporti privilegiati con l’allora presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina.
Va precisato che né Gravina né dirigenti dell’Inter risultano indagati nell’inchiesta.
Rocchi, che lo scorso 30 aprile aveva scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, nei giorni scorsi avrebbe invece deciso di presentarsi davanti ai magistrati per un interrogatorio riservato. L’ex designatore è stato assistito dagli avvocati Antonio D’Avirro e Antonio Bana, davanti al pm Maurizio Ascione e al procuratore aggiunto Paolo Ielo.
La prima fase dell’indagine era nata da alcune intercettazioni autorizzate nell’aprile 2025. In seguito, una richiesta di proroga era stata respinta perché, secondo la giudice, gli ascolti non avrebbero più prodotto elementi ritenuti rilevanti. Successivamente, con l’emersione del nuovo filone investigativo, sarebbe stata autorizzata la riattivazione di una parte delle intercettazioni.
Al centro dell’attenzione degli investigatori ci sarebbe anche il presunto malcontento dell’Inter per la designazione di Mariani nella gara contro il Torino. Secondo l’ipotesi della Procura, nei giorni precedenti alla partita un dirigente dell’Aia avrebbe riferito a Rocchi le perplessità del club nerazzurro.
La designazione di Mariani fu però l’ultima firmata da Rocchi prima della sua autosospensione del 25 aprile, e lo stesso ex designatore avrebbe difeso la scelta davanti ai magistrati, sostenendo la correttezza della decisione.
Rocchi punta ora all’archiviazione della propria posizione. Nel nuovo invito a comparire e nell’interrogatorio, inoltre, sarebbe stato eliminato il riferimento alle cosiddette “bussate” alla sala Var di Lissone, inizialmente considerate dalla Procura come un possibile tentativo di influenzare in diretta le decisioni degli arbitri e degli addetti al Var.
Lo riporta leggo.it.



