Il centro storico di Monte Sant’Angelo torna a trasformarsi nella capitale della musica popolare del Sud con la quindicesima edizione del Raduno dei suonatori di tarantella, in programma il 31 luglio e il 1° agosto 2026.
L’evento, organizzato da Studio Uno di Peppe Totaro e dall’associazione Museca, proporrà due giornate dedicate alle tradizioni popolari attraverso laboratori, danze, mostre, incontri e concerti con protagonisti musicisti e gruppi provenienti da diverse aree del Mezzogiorno.
Il tema scelto per questa edizione è “Procede a passo di tarantella”, un messaggio legato alla forza delle comunità e alla capacità della cultura popolare di mantenere vive le identità dei territori. Il Raduno vuole essere anche una risposta al fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri, riportando persone e relazioni negli spazi storici della città garganica.
“Quando un paese si svuota, non perde soltanto abitanti: perde voci, perde gesti, perde memoria. Ogni strumento che si accorda, ogni passo che si intreccia, ogni voce che si leva è un atto di speranza: la prova che la tradizione non arretra, che la comunità non si spegne, che il Sud può continuare a camminare”, dichiara Peppe Totaro.
“Il Raduno lavora proprio su questo: rimette in circolo relazioni, riapre spazi, riaccende la presenza. Riporta le persone nelle strade, nelle piazze, nei chiostri, nei luoghi dove la tradizione non è un ricordo ma un atto quotidiano. Il Raduno è un atto di cura verso la nostra storia e verso chi la attraversa. È un invito a riconoscere che la tradizione non è nostalgia, ma una forma di futuro”, aggiunge Totaro.
La manifestazione è realizzata con il sostegno del Comune di Monte Sant’Angelo, del Parco Nazionale del Gargano e della Regione Puglia, con il contributo di Fortore Energia, Bcc San Giovanni Rotondo, Centro Commerciale Gargano e Security Service.
La giornata inaugurale di venerdì 31 luglio prenderà il via alla chiesa dell’Incoronata con una serie di attività dedicate agli antichi saperi: alle ore 10 è previsto il laboratorio di modellazione dell’argilla curato da Nicole Falcioni della Piccola Galleria d’Arte Eccitati, mentre alle 12 sarà la volta del laboratorio di rammendo a cura di Antonietta Ferrantino. Alle 13 spazio al pranzo sociale.
Nel pomeriggio, al chiostro delle Clarisse, alle 16.30 si terrà lo stage di danza sul salterello con Natasha Miorelli, seguito alle 18 dal laboratorio di tammurriata giulianese della Paranza di Peppino di Febbraio.
Alle 20 sarà inaugurata la mostra fotografica “Uniti dal mare”, curata da Pasquale D’Apolito – 28mm Studio, un progetto che mette in dialogo Gargano, Abruzzo e Croazia attraverso immagini, canti e musiche dell’Orchestra Popolare del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La serata di venerdì proseguirà a Largo Dauno con tre concerti: alle 21.30 l’Orchestra del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, alle 22.30 i Cantori di Carpino e alle 23.30 la Paranza di Peppino di Febbraio.
Sabato 1° agosto il programma riprenderà con i laboratori mattutini all’Incoronata e il pranzo sociale. Nel pomeriggio, al chiostro delle Clarisse, alle 18 è previsto uno stage dedicato alle sgherme di Carpino curato dall’associazione Dalla Radice al Fiore. Alle 19.30, in piazza De Galganis, spazio alla suonata di saluto e al workshop di danza con i gruppi partecipanti.
La serata conclusiva a Largo Dauno vedrà protagonisti, dalle 21.30, i Cantori di San Giovanni Rotondo, Tarantula Garganica e i Cantori di Monte Sant’Angelo. A chiudere la manifestazione sarà “La buona notte dei suonatori”, una sessione acustica in programma dalla mezzanotte fino alle 3 del 2 agosto.
Durante l’intero evento saranno presenti stand enogastronomici in collaborazione con il ristorante pizzeria Templari e il banco dell’usato “Lasse e pigghje – Un monte di idee”.
Lo riporta foggiatoday.it.



