Manfredonia

Mobilità in deroga-Caroli: sbloccati i pagamenti di marzo e aprile

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L'assessore Leo Caroli (statoquotidiano - Ph: net.unotv)

Bari – CON i 50 milioni ricevuti dal Governo nazionale abbiamo finalmente potuto assicurare il pagamento della mobilità in deroga anche per i mesi di marzo e aprile 2013 a coloro che l’Inps ha ritenuto autorizzabili. Si tratta di migliaia di cittadini pugliesi a cui avevamo dovuto autorizzare solo parzialmente i trattamenti di sostegno al reddito, a causa della assoluta insufficienza dei fondi stanziati dal Governo.

E’ la conferma che, nonostante le difficoltà dovute al drammatico taglio di finanziamenti da parte del Governo, in questi quattro mesi la Regione Puglia ha comunque assicurato una risposta a decine di migliaia di lavoratori colpiti dalla crisi.

In questo senso registriamo anche la notizia assai positiva dello sblocco da parte dell’Inps dei pagamenti relativi al 2012. Il lavoro incessante delle Regioni nei confronti del Governo nazionale ha quindi prodotto i suoi frutti. Anche in questo caso decine di migliaia di cittadini pugliesi che attendevano un minimo sostegno al reddito da molti mesi, possono finalmente ricevere quanto dovuto.

Queste positive notizie, tuttavia, non fanno svanire la nostra preoccupazione per i mesi che ci attendono. Le risorse stanziate per il 2013 sono del tutto insufficienti e, nonostante i pesantissimi sacrifici fatti nella nostra regione, con migliaia di soggetti che non possono più percepire ammortizzatori in deroga perché beneficiari dei cd ammortizzatori ordinari (mobilità, disoccupazione), a partire dal mese di giugno si rischia di non poter autorizzare più alcun trattamento.

Come più volte chiarito alle parti sociali, terminate le risorse fin qui attribuite alla Regione Puglia (e pari a circa 130 milioni di euro) dovremo immediatamente bloccare le autorizzazioni e l’Inps dovrà sospendere i pagamenti.

Si tratta – come il coordinatore degli Assessori regionali al Lavoro ha recentemente scritto al Ministro del Lavoro – di un vero e proprio “dramma” a cui occorrestra voce per segnalare al Governo e al Parlamento la delicatezza della situazione e l’importanza di dare una risposta a coloro i quali sono stati più duramente colpiti dalla crisi.

Redazione Stato

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Commenti


  • pci

    Grazie Grazie Sign.Caroli tu non hai capito un –noi non vogliamo la mobilitò in deroga ma noi vogliamo il LAVOROOOOOOOOOOOOOOOOOO.


  • nunzio

    ok, io non pago più niente, il lavoro non è più un diritto…. anche pagare le tasse non è un dovere. mi trovo senza lavoro perché in italia si va avanti per raccomandazioni e non per meriti…spero che arrivi una guerra!!!!

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